PARTITA. L’Italia riparte dal 4-3-1-2 che due giorni fa è valso il successo per 1-0, ma cambia completamente l’undici titolare: in avanti spazio a Chiesa e Diofebo, con Lima Ramalho a orchestrare sulla trequarti. La Cechia, nonostante la sconfitta di martedì, si ripresenta con il 4-3-3, confermando soltanto Fišer al centro della difesa e il capitano Kyklhorn nel ruolo di mezzala.

Enzo Diofebo
Enzo Diofebo, attaccante della Roma e della Nazionale Under 15, autore di una doppietta contro la Cechia

Gli Azzurrini partono con personalità e già all’11’ sfiorano il vantaggio con Lima Ramalho, il cui cross dal lato corto si trasforma in un tiro velenoso che termina alla sinistra della porta ceca. Trascorrono due minuti ed è nuovamente il numero 20 azzurro a impensierire il numero 1 ceco, bravissimo a opporsi alla conclusione ravvicinata. Ma proprio nel miglior momento dei ragazzi di Battisti arriva la doccia fredda: Kolár sfonda a destra e pesca Stejskal sul secondo palo per l’1-0 ospite al 18’. Il gol stordisce l’Italia e, al 19’, serve un grande Spanò sul colpo di testa ravvicinato di Motálek per evitare il raddoppio della Cechia. Il pericolo sveglia gli Azzurrini, che creano una serie di occasioni a ripetizione con Tilli e Chiesa al 28’, ma né il destro del numero 17 azzurro né quello del numero 19, sulla respinta della conclusione precedente, spaventano un Mádr in versione saracinesca. Nei minuti finali del primo tempo, però, sono ancora una volta gli ospiti a rendersi pericolosi con Stejskal, su cross dalla destra di Vorlícek, che spedisce di poco alto sopra la traversa di testa. Si va così all’intervallo con la Cechia in vantaggio per 1-0.

I secondi 40 minuti di gioco si aprono con il gol del raddoppio ceco, siglato al 48’ da Stejskal, che firma la doppietta fulminando Spanò con un tiro potente da circa 25 metri sotto l’incrocio. I ragazzi di Battisti non ci stanno e, al 58’, accorciano le distanze con Diofebo, che realizza il tap-in vincente con il mancino sulla respinta della precedente conclusione di Chieffallo. Il pareggio è nell’aria e arriva al 70’ con il neoentrato Musah, che, di esterno destro, trafigge in diagonale l’estremo difensore avversario, Mádr. L’Italia, galvanizzata dal gol del pari, continua ad attaccare e, cinque minuti più tardi, passa in vantaggio con una giocata di Diofebo, il cui tiro-cross dai 25 metri beffa il portiere sul secondo palo completando la rimonta azzurra. Nel finale, ci prova ancora l’altro neoentrato Cordopatri, ma il suo destro termina sull’esterno della rete. Dopo i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Jacopo Apicella, scatta la festa degli Azzurrini, che bissano il successo di tre giorni fa, dimostrando di saper reagire anche nei momenti di difficoltà.