Piccola frenata per la Nazionale Under 20, vicecampione del mondo, che, dopo il successo di misura (1-0) contro l’Australia all’esordio, pareggia 2-2 contro Cuba allo stadio ‘Elías Figueroa Brander’ di Valparaíso, nella seconda giornata del Gruppo D del Mondiale di categoria in corso in Cile.
Gli Azzurrini passano in vantaggio al 14’ con Andrea Natali, difensore classe 2008 dell’AZ Alkmaar, e raddoppiano al 31’ grazie a Jamal Iddrissou, attaccante classe 2007 dell’Inter, che prima dell’intervallo (45’+3) viene espulso per doppio giallo. Nella ripresa, i cubani trovano il pari con la doppietta dell’ala classe 2005 del Santa Cruz, Michael Camejo, che trasforma due calci di rigore al 70’ e all’87’, assegnati dal direttore di gara dopo l’intervento all’FVS (Football Video Support).
“Questa partita non doveva rappresentare un’insidia – sottolinea il tecnico Carmine Nunziata –: ce la siamo creata noi, commettendo ingenuità in alcuni falli da ammonizione e rimanendo poi in dieci. La partita poteva finire sette-otto a zero per noi nel primo tempo, ma ce la siamo complicata. Detto questo, se si concedono certi rigori, bisogna fare una riflessione, perché non sono accettabili. Ma se vengono dati, allora doveva essere concesso anche quello su Idele nel finale. Ci vuole un metro di giudizio uniforme per tutti”.
Gli Azzurrini torneranno in campo sabato 1 ottobre (ore 17 locali / 01 italiane, diretta su Rai Sport) contro l’Argentina, che ha battuto l’Australia per 4-1 – reti di Alejo Sarco, Tomás Pérez, Ian Subiabre e Santino Andino –, sempre allo stadio ‘Elías Figueroa Brander’ di Valparaíso, sold out per l’occasione.
PARTITA. L’Italia conferma il 3-4-2-1 con cui ha battuto di misura (1-0) l’Australia, campione d’Asia, tre giorni fa, cambiando quattro elementi rispetto all’undici titolare: Sardo prende il posto di Amey, costretto ai box per infortunio e destinato a rientrare alla Pianese – dove milita in prestito dal Bologna – per completare le cure; Idele sostituisce Emanuel lungo l’out di destra; Sala affianca capitan Mannini in mediana al posto di Riccio; infine, Romano agirà alle spalle di Iddrissou insieme a Mosconi, rilevando Okoro.
Cuba risponde con il 4-4-2, confermando la formazione che ha perso 3-1 contro l’Argentina all’esordio di domenica. In attacco, un volto noto ai campionati giovanili italiani: l’attaccante classe 2006 della Cremonese, in prestito dal Torino, Alessio Raballo Díaz.
Gli Azzurrini partono in maniera aggressiva e mettono pressione ai cubani fin dai primi minuti. Al 3’, Cama crossa dalla sinistra per Iddrissou, che di testa non inquadra lo specchio della porta. Al 7’, Sala calcia dai 20 metri dopo un corner di Mannini, ma il suo rasoterra è murato; subito dopo ci prova Natali, che non trova fortuna con il destro dal limite. Al 12’, ancora Iddrissou sfiora il gol, stavolta su assist di Sardo, ma il suo colpo di testa finisce di un soffio alla destra. Al 14’, però, arriva il meritato vantaggio azzurro: sugli sviluppi di un angolo dalla destra, nasce un batti e ribatti al centro dell’area cubana, prima che Natali, da due passi, realizzi il tap-in vincente con il destro. Cuba chiede il Football Video Support per fuorigioco, ma il gol è confermato: 1-0 Italia. I ragazzi di Nunziata continuano ad attaccare con Mosconi, che impegna Hodelín con il mancino, prima che sul proseguo dell’azione il numero 11 azzurro venga ammonito per simulazione, facendo sprecare agli Azzurrini una chance di FVS. Al 25’, Cama penetra in area e calcia con il sinistro, che viene miracolosamente respinto sulla linea di porta da Pérez, dopo una deviazione del numero 12 cubano. Alla mezz’ora, arriva il raddoppio azzurro: cross basso del solito Cama per Iddrissou che trafigge Hodelín sul secondo palo. Lo stesso numero 11 azzurro, ammonito al 34’, commette un fallo da rigore su Quiñónes, che l’FVS chiesto dalla panchina dell’Italia farà annullare, rimediando il suo secondo cartellino giallo nel terzo dei cinque minuti di recupero, lasciando i suoi compagni in dieci poco prima dell’intervallo.
A inizio ripresa, Nunziata inserisce Okoro al posto dell’ammonito Mosconi, mentre Cuba risponde con Catasus, centrocampista del Latina, al posto di Castañer. Gli Azzurrini provano a gestire, ma il ritmo cala e i caraibici alzano il baricentro. Al 59’ Romario Torres sfiora il gol con un sinistro dal limite che sorvola la traversa. Poco dopo, il match si infiamma: al 66’ l’arbitro Aragón, dopo il check al monitor, ravvisa un fallo di Natali su Campos in area e concede il rigore. Dagli undici metri Camejo, subentrato a Vega, non sbaglia e riapre la partita al 70’. I cubani insistono, affidandosi soprattutto alle sgroppate di Quiñónes e, nel finale, conquistano un altro calcio di rigore grazie all’uso dell’FVS. Dal dischetto si presenta nuovamente Camejo, che spiazza ancora una volta l’estremo difensore azzurro, siglando la rete del 2-2 all’87’. L’Italia ci prova fino all’ultimo, ma il colpo di testa di Sardo, su cross dalla sinistra di Cama, termina a lato alla sinistra della porta nell’ultimo dei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Al triplice fischio finale è pareggio.






