22.06.2018 IL TRENTO ABBASSA LA SARACINESCA: GIOVANNI RUSSO APPRODA IN GIALLOBLU A.C. Trento S.c.s.d. comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Giovanni Russo, portiere classe 1992, che ha sottoscritto un accordo con la società gialloblu sino al 30 giugno 2019. A.C. Trento S.c.s.d. dà il benvenuto a Giovanni Russo e gli augura tante soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia gialloblu. LA SCHEDA DI GIOVANNI RUSSO Nato a Chieti il 18 marzo 1992, Russo è un portiere di grande reattività e dalla buona struttura fisica (185 centimetri d’altezza per 83 chilogrammi di peso). Abruzzese di nascita ma romano d’adozione, è cresciuto nel settore giovanile del Monterotondo Calcio, compiendo tutta la trafila sino all’esordio in serie D. Poi passa il Flaminia Civitacastellana, sempre in Quarta Serie, con cui totalizza 29 presenze e successivamente si trasferisce alla Nocerina in serie C1: in Campania rimane per una stagione e mezza, scendendo in campo 10 volte. A metà del campionato 2013 – 2014 passa all’Aversa Normanna in C2 (9 presenze), per poi vestire le maglie di Matera (serie C), Gallipoli (serie D) e Messina (serie C). Nella seconda parte della scorsa annata ha difeso la porta del Verbania, formazione che milita nel torneo d’Eccellenza piemontese.

Olbia, Sportabilità diventa una spiaggia sportiva per disabili
Il progetto Sportabilità esportato in Sardegna. La spiaggia Lido del Sole è stata attrezzata per consentire ai disabili di godersi il mare e di fare sport. L’idea è di Mr Petrone, allenatore del Pisa e residente a Olbia, realizzata dopo l’incontro con Enrico Zucchi, presidente dell’A.C.Crema 1908: «Un traguardo che sogno da tempo. Tutti devono avere la possibilità di trarre beneficio dal mare e dagli sport acquatici»
OLBIA – L’inaugurazione ufficiale della spiaggia Lido del Sole si è tenuta venerdì 15 giugno. In realtà Petrone, l’istrionico allenatore del Pisa, ci sta lavorando da un po’. ASDMySportabilità è ora realtà. La caletta a sud di Olbia si trova di fronte a Golfo Aranci e alla blasonata Costa Smeralda, e appena sopra l’Isola Tavolara. «Un luogo meraviglioso» ci spiega Petrone «autentico e a pochi passi da tutti i confort, porto e aeroeporto compresi. Negli anni ‘80 era la meta prediletta dagli olbiesi che affollavano il lido soprattutto nei fine settimana. E’ rimasta in disuso per un po’ fino a quando, dopo aver conosciuto Zucchi e il Progetto Sportabilità cremasco, mi sono convinto a parlarne con il sindaco di Olbia e a replicare la realtà in Sardegna. E abbiamo costruito un luogo per tutti».
Petrone ci fa visitare la spiaggia: 160 m di passerella in cui le sedie a rotelle possono circolare senza difficoltà, lettini dotati di ruote da sabbia e sdraio rialzate così che il disabile possa comodamente e autonomamente spostarsi dalla sedia alla sdraio. Toilette dedicate e bagnini sempre presenti. E ancora pedalò ad hoc e, in allestimento, una piscina per praticare la palla nuoto. «Questo tanto per cominciare» ci spiega Petrone «il progetto è tutto in evoluzione. Abbiamo tante idee, ora vorremmo riuscire a sensibilizzare maggiormente il territorio e gli enti del terzo settore per cercare di costruire una vera e propria rete di possibili utenti che si godono la spiaggia e le attrezzature sportive per buona parte dell’anno. Proprio come ha fatto Zucchi a Crema con il progetto Sportabilità. In questa settimana ci sono venuti a trovare dei turisti» ci specifica Petrone. Turisti come il signor Angelo che abbiamo conosciuto durante la nostra visita e che, in compagnia della moglie, si gode il mare sardo di metà giugno.
«E’ un’idea che avevo da tempo» ci spiega Petrone «Quando sono venuto a Crema e ho conosciuto il presidente Zucchi ho capito che potevo realizzarla. Ora abbiamo il contenitore, dobbiamo arricchirlo di attività e iniziative».
«E’ per noi motivo di orgoglio» commenta Zucchi. «Il Progetto Sportabilità con la replica in Sardegna persegue la sua prima importante finalità, ovvero quella della diffusione delle buone prassi. Certo, a Crema abbiamo il San Luigi, frequentato e ben operativo e senz’altro era questa la nostra priorità. Ma il fatto che il progetto trovi continuità in un’altra regione d’Italia e che si tenti di fare rete con associazioni sportive e del terzo settore nate con la mission di supportare la disabilità è grandioso. Complimenti a Petrone e a tutto il suo staff. Siamo certi che il progetto valga e che si possano concretizzare grandi cose»




