INTERVISTA AL PREPARATORE DEI PORTIERI CARMINE SORRENTINO
Zonacalciofaidate ha intervistato il preparatore dei portieri Carmine Sorrentino, in questa intervista ci spiegherà alcune importanti considerazioni riguardo al Rapporto Preparatore – allievo
Carmine parlaci un po di te è del tuo obiettivo…
– Sono un semplicissimo ragazzo molto umile e ambizioso, in continuo aggiornamento e formazione con tanta voglia di crescere e far crescere i ragazzi”. Il mio obiettivo è quello di formare i ragazzi che mi vengono affidati, contribuendo alla loro crescita non solo tecnica ma anche caratteriale.
Con i ragazzi cerchi di instaurare un rapporto amichevole o strettamente professionale?
– L’insegnamento è un’arte dove la comunicazione e la capacità di relazionarsi assumono un ruolo importante. Si possono avere tutte le qualifiche possibili, si può essere il migliore. Allenatore del mondo, ma senza la capacità di comunicazione non si raggiungono grandi risultati. La base del mio rapporto e’ il rispetto nei loro e nei miei confronti. Con i più piccoli indubbiamente le sedute hanno una componente ludica e poi professionale in quanto per loro e’ di base sempre un gioco.
Quanto conta la preparazione mentale per un portiere?
– Conta Tantissimo! si deve lavorare molto sulla testa, allenando il loro fisico ma anche e soprattutto la personalità, per metterli in condizione di collaborare con il resto della squadra in maniera serena e positiva.
La Pazienza è un fattore fondamentale?
– Ogni Allenatore, nello spiegare le proprie idee deve avere la pazienza e la tenacia di sapere attendere, perché non si potrà avere una immediata comprensione. I bambini devono crescere con i sogni è le speranze.
La presenza del genitore a bordo campo può influire sul comportamento del giovane portiere?
– La presenza del genitore deve essere equilibrata rispettando certe regole dettate dal buon senso è non caricarli di ulteriori responsabilità, bisogna insegnargli a praticare il calcio seguendo l’etica dell’insegnamento.





