BARONI, BACIONI DA FIRENZE: “OGNI PARTITA COME UNA FINALE, COMPLIMENTI A DANIEL E A TUTTI I RAGAZZI”

Per le analogie è ancora presto. Anche se l’unico paragone che viene in mente è il solito Crotone della stagione 2016-’17. Alla 29.a i rossoblu vinsero in casa con la Fiorentina e si salvarono a 34 punti. Il Frosinone al successo con i viola ci arriva con due turni di ritardo e in trasferta, alla 31.a. Poi alla 31.a il Crotone vinse a Milano con l’Inter che il Frosinone incontrerà domenica prossima al ‘Benito Stirpe’ nel posticipo serale. Per ora solo timidi punti di contatto.
Intanto Marco Baroni incassa i complimenti nella sua Firenze ma probabilmente con la mente è già alla sfida con l’Inter. Da affrontare sicuramente senza Salamon, uscito per un infortunio muscolare al termine di una gara perfetta.
Mister Baroni, vogliamo strapparle un sorriso: ma cosa vi siete messi in in testa?
“Assolutamente nulla se non quello di andare sul campo e batterci con orgoglio. Come abbiamo fatto anche con la Spal, nonostante la sconfitta. La squadra aveva fatto una partita importante, concedendo pochissimo all’avversario e creando tantissime occasioni. Noi purtroppo abbiamo toppato il primo tempo di Empoli, in maniera mortale. Poi non siamo riusciti a rimetterla in pedi. Oggi debbo fare i complimenti ai ragazzi. Temevo questa gara con la Fiorentina. Per noi che siamo una squadra che deve mettere ritmo, non era facile farlo alla terza partita. Abbiamo scelto di iniziare un po’ più bassi ma siamo stati molto ordinati. Abbiamo giocato cercando di togliere spazi a loro, il primo tempo abbiamo contenuto molto bene. Cercando poi di essere pericolosi quando partivamo. Poi nel secondo tempo abbiamo visto che potevamo avere qualche spazio in più e i ragazzi nell’attenzione massima hanno cercato di essere pericolosi quando ripartivamo”.
Con i piedi per terra, cambia qualcosa la seconda vittoria di fila?
“Noi dobbiamo guardare di gara in gara. Andare ad affrontare le partite come fossero l’ultima. Con questo piglio le vittorie ti danno autostima. Non siamo mai riusciti a dare continuità perché dopo una vittoria abbiamo subito una sconfitta, come ci è capitato ad esempio con la Roma. Partita in cui avevamo il risultato in mano. Adesso stacchiamo qualche giorno per recuperare e poi iniziamo a preparare bene la sfida con l’Inter”.
La partita l’aveva pensata così oppure ad un certo punto si è accorto che la Fiorentina poteva essere battuta in quel modo?
“Nel primo tempo sapevo che ci avrebbero portato aggressività. E noi abbiamo cercato di uscire dalla prima linea di pressione, forse abbiamo buttato anche qualche pallone che poteva essere gestito meglio. Per fare risultato dovevamo giocare in quel modo, è necessario essere pericolosi per tutta la gara. Nel secondo tempo poi ho chiesto di giocare di più la palla, di uscire dalla prima linea di pressione. Lo abbiamo fatto molto di più e meglio, siamo diventati ancora più pericolosi. Il gol è stato un premio, la squadra ha fatto una partita di grande vigore ed attenzione”.
Ci dice una parola su un ragazzo che firma la vittoria pesante in trasferta come già accaduto a Genova? Lei può contare su un intero gruppo ma se ci spende una parola su Daniel ci fa piacere.
“Daniel ho appena detto in tv che per noi è un riferimento. Un capitano anche fuori, con me non ha mai sbagliato un allenamento. Io però debbo gestire 27 giocatori. Trotta nella partita col Parma aveva fatto bene, ho voluto riconfermarlo. Quanto a Daniel ha fatto quello che sa fare meglio, il gol. Siamo tutti contenti e non cambia di una virgola la mia valutazione, indipendentemente dal gol. E’ stata una vittoria fondamentale ma lui è stato bravissimo a calciare e realizzare il rigore col Parma dopo un’infinità di tempo ad attendere. Un rigore pesantissimo. Complimenti a lui e a tutti i ragazzi”.
In precedenza, a botta calda, Baroni era stato intervistato da Dazn.
In una settimana è cambiato il mondo per il Frosinone.
“E’ cambiato che abbiamo ottenuto due vittorie importanti. La gestione della terza gara era importante, noi siamo una squadra che sa giocare bene con ritmo ed aggressività. L’abbiamo preparata bene, i ragazzi sono stati molto ordinati e comunque e pericolosi. La strada è questa, ci sono ancora molte gare, da affrontare con questo spirito. Queste sono vittorie che danno stimoli ed energie”.
Sul risultato di oggi quanto ha influito la prima vittoria ottenuta in casa?
“La vittoria è sempre la miglior medicina. Dà sicurezza. La vittoria è tutto. In queste due gare abbiamo raccolto i frutti ma c’è ancora tanto da lavorare”.
Ha chiuso una grande settimana in un ambiente che conosce bene qui a Firenze.
“La Fiorentina è la squadra della mia città. Io avevo focalizzato tutta l’attenzione sulla partita. Sapevamo che non dovevamo sbagliare niente. La Fiorentina ha giocatori in grado di cambiare la partita in qualsiasi momento. Debbo ancora fare i miei complimenti ai ragazzi”.
Inizia un nuovo campionato? Sembra un paradosso ma se questa svolta fosse arrivata un mese fa oggi si parlerebbe di salvezza.
“Noi intanto ci proviamo, non ci costa niente. Dobbiamo mettere in campo tutto quello che sappiamo fare. Non dobbiamo abbassare mai la guardia”.
Giovanni Lanzi




