
Serie A, Atalanta – Udinese 2-0

Marcatori: nel secondo tempo al 36’ De Roon, al 40’ Pasalic
ATALANTA
Gollini, Mancini (1’ s.t. Piccoli), Palomino, Masiello, Hateboer, De Roon, Freuler (32’ s.t. Djimsiti), Gosens (19’ s.t. Castagne), Pasalic, Gomez, Zapata.
All. Gasperini
A disposizione: Berisha, Cambiaghi, Colpani, Ibanez, Peli, Pessina, Reca, Rossi
UDINESE
Musso, Stryger-Larsen, De Maio (26’ s.t. Nuytinck), Samir, D’Alessandro (39’ s.t. Okaka), Mandragora (29’ s.t. Badu), Sandro, De Paul, Zeegelaar, Pussetto, Lasagna.
All. Tudor
A disposizione: Nicolas, Perisan, Hallfredsson, Micin, Okaka, Teodorczyk, Wilmot
Ammoniti: Zeegelaar, Samir
Arbitro: Giacomelli (sez. Trieste)
Assistenti: Longo (sez. Paola) e Tasso (sez. La Spezia)
Quarto uomo: Nasca
VAR: Pasqua
Assistente VAR: Lo Cicero
Fin dai primi minuti lo sviluppo della partita è in linea con le previsioni. L’Atalanta attacca, l’Udinese si chiude e ogni tanto riparte. Tudor, però, ha preparato bene l’incontro e lascia pochi spazi ai nerazzurri i cui primi pericoli, non a caso, arrivano da palla inattiva: Musso è bravissimo sul colpo di testa di Gosens e blocca senza patemi una conclusione centrale sempre di testa di Zapata. L’assenza di Ilicic (dolorante al ginocchio sinistro e confinato in tribuna) si fa sentire perché l’Atalanta a destra non sfonda mai a causa della negativa giornata di Pasalic e Hateboer. A sinistra, invece, Gomez è ispirato e mobile: il Papu innesca spesso i compagni che però non riescono a segnare un po’ per imprecisione e un po’ per le qualità di Musso, strepitoso su un tiro al volo di De Roon al 27′. Anche l’Udinese costruisce una grande palla-gol in contropiede, ma il pallonetto di Lasagna finisce fuori di pochissimo dopo aver superato Gollini. Pochi secondi prima dell’intervallo Gomez e Zapata costruiscono bene, ma Pasalic conclude male di sinistro. In avvio di ripresa Gasperini sostituisce un difensore (Mancini) con un attaccante (Piccoli) spostando De Roon in difesa, arretrando Pasalic (inizialmente trequartista con Gomez) in mezzo e passando al 3-4-1-2. Il ritmo, però, è un po’ basso e l’Udinese si difende con ordine. Pian piano, comunque, la difesa bianconera comincia a lasciare qualche spazio dove l’Atalanta si infila con bravura. L’Udinese ha un sussulto al 27′ quando De Paul prende il palo da fuori, ma i nerazzurri sono ormai padroni del campo. Stryger Larsen chiude benissimo su Zapata, ma al 36′ ecco la svolta: Sandro stende Masiello in area e De Roon trasforma il rigore. Passano quattro minuti e Pasalic chiude la gara con un sinistro deviato in rete da Nuytinck. L’Udinese non reagisce, l’Atalanta sfiora la terza rete e si gode il quarto posto.




