Serie C, 37^ giornata: le formazioni Top 11 di ogni Girone

Girone A
Tre vittorie interne, tre vittorie esterne e tre pareggi: questo il ruolino di marcia della 37^ giornata del Girone A, dove ha riposato la Pro Vercelli.
Successo in rimonta per la capolista Piacenza, che batte 3-2 l’Olbia ma vede anche l’Entella espugnare per 0-2 il campo della Juventus U23: festa promozione rimandata all’ultima giornata per una delle due compagini. In chiave playoff, successi interni per Carrarese, 3-0 sul Cuneo, e Arezzo, 2-0 al Gozzano, mentre è corsaro il Pisa, che piega 1-2 la Pro Patria, vedendo avvicinarsi la certezza del terzo posto; certezza playoff che vuole anche il Pontedera, che cade però in casa 1-2 contro l’Alessandria. Non vanno invece oltre un contestatissimo 2-2 Novara e Robur Siena, mentre ben più prezioso è l’1-1 col quale l’Albissola chiude il match contro la Lucchese: per ora è salvezza, l’eventuale restituzione di qualche punto al Cuneo potrebbe cambiare le carte in tavola. Scialbo 0-0 tra Arzachena e Pistoiese.
Questi i migliori undici della 37^ giornata.
PORTIERE:
Wladimiro Falcone (Lucchese): non è la prima gara, quella contro l’Albissola, che il classe ’95 gioca da protagonista. Prima al 34′ e poi al 59′ tiene a galla i suoi evitando il pareggio che poi lo stratosferico Martignago firma al 63′, ma sul quale il portiere non ha colpe, al 67′, però, dice “no” all’attaccante ceramista ed evita di far peggiorare la situazione dei suoi. Che così possono sempre sperare nei playout.
DIFENSORI:
Diego Borghini (Arezzo): contro il Gozzano, nel duello con Rolfini, vince in scioltezza, ma è comunque tutta la prova difensiva del classe ’97 a essere notevole. Non sbaglia quasi nulla, dimostrando di poter essere più di una semplice alternativa ai titolari, e ha il merito di siglare il gol che sblocca una gara ostica: la partita è poi in discesa.
Fabrizio Brignani (Pisa): veramente pochissime sbavature nella provo del classe ’98, che contro la Pro Patria si mette in ottima luce. D’Angelo decide di schierarlo nuovamente dall’inizio,e lui ripaga la fiducia con una prestazione fatta di sicurezza e precisione: sempre pronto nelle chiusure, sia a terra che aeree, e molto sicuro quando deve imbastire l’azione dal basso.
Edoardo Masciangelo (Juventus U23): se la retroguardia bianconera tiene un minimo botta contro l’Entella, nonostante i due gol subito, il merito va solo al terzino sinistro, ancora autore della solita prestazione fatta di tanta corsa e sacrificio a servizio della squadra. Sforna cross per i compagni, che non lo seguono, e al 44′ prova a fare tutto da solo mandando la palla che poteva riaprire la gara poco sopra la traversa.
CENTROCAMPISTI:
Matteo Gerace (Alessandria): nella partita che può tenere aperte le ultime speranze di raddrizzare una stagione, il baby talento, chiamato da mister Colombo alla prima da titolare, dà tutto quello che può. Contro un avversario ostico come il Pontedera, lui fronteggia senza paura i granata, li aggredisce per dare il là alla manovra offensiva e dà il suo contributo dietro. Margini di miglioramento notevoli.
Luca Bertoni (Pro Patria): mostra tutto il suo attuale stato di grazia ergendosi probabilmente a migliore in campo tra tutti i contendenti della gara contro il Pisa. Al di là della sconfitta dei suoi, lui si propone sempre con personalità e illumina la scena con aperture da categoria superiore. E’ anche autore del gol, un gran destro dal limite, che per qualche minuti illude i suoi.
Lorenzo Di Livio (Robur Siena): al “Piola”, contro il Novara, è lui che ruba la scena a tutti, anche schierato nel ruolo di mezzala. In mezzo al campo, comunque, si dà molto fare, svaria ovunque con ottime indicazioni e altrettanto validi suggerimenti ai suoi, tanto che anche il gol del vantaggio senese, poi annullato dal pari dei piemontesi, nasce da un pallone che ruba a Visconti e pennella poi per Cianci. Molto dinamico.
Simone Iocolano (Entella): mattatore di giornata contro la Juventus U23, una vera e costante spina nel fianco per i difensori bianconeri: tra le linee si muove sempre pericolosamente, da centrocampo fino alla porta avversaria è ovunque. Le conclusioni pericolose passano tutte dai suoi piedi, poi ha il grosso merito di sbloccare la gara con un gol da rapinatore d’area.
ATTACCANTI:
Giuseppe Caccavallo (Carrarese): un esterno offensivo che ha ormai assunto tutte le caratteristiche di una vera prima punta, con la bellezza di 13 reti all’attivo, le ultime due siglate sabato al Cuneo. Come spesso accade, spacca la partita, che cambia completamente volto con il suo ingresso in campo: non è questione di quantità, entra al 63′, ma di qualità. Quella vera, merce rara.
Riccardo Martignago (Albissola): se il prossimo anno non tocca la B, il calcio deve fare un “mea culpa”. Anche quando impiega qualche secondo in più a carburare è sempre il top, e quando viene innescato nel modo giusto dà non pochi grattacapi alla Lucchese, in uno scontro che vale la salvezza, centrata dai ceramisti. Con gol di chi? Indovinate…
Giovanni Terrani (Piacenza): un periodo nel quale è particolarmente ispirato, perché se contro l’Entella, giusto una settimana fa, aveva confezionato il decisivo assist, contro l’Olbia, al suo ingresso in campo, fa decisamente cambiare il corso del match. Giocate sempre decisive e propizie, firma anche una doppietta che vale il primato in classifica. E che mette nelle mani degli emiliani il discorso promozione.
ALLENATORE:
Arnaldo Franzini (Piacenza): gran partita quella dell’Olbia, e lo stesso quella del Pisa, con D’Angelo che ha saputo far vincere i suoi su un campo ostico come quello della Pro Patria. La top 11 se la giocano proprio il mister nerazzurro con quello piacentino, ma stavolta optiamo per Franzini perché, in un match – contro l’Olbia – che si è rivelato solo in salita, ha saputo ribaltare per tre volte il corso dello stesso, anche con cambi tattici intelligentissimi. Che hanno permesso ai biancorossi di mantenere la vetta a +2 sull’Entella, e avere così il destino solo nelle proprie mani. Dipende tutto da loro.
Girone B
Il Pordenone batte 3-1 la Giana Erminio e conquista la sua prima storica promozione in Serie B. Con lo stesso risultato la Triestina supera il Teramo ma resta seconda mentre per il terzo posto la lotta fra Imolese e Feralpisalò è accesissima: rossoblù che vincono 1-0 col Sudtirol, gardesani che si aggiudicano il derby col Renate per 3-2. Bene in chiave playoff Monza, Sambenedettese e Vicenza, vittoriose rispettivamente su Fermana, Gubbio e Fano. Finalmente anche la Ternana conosce il successo in questo 2019, sottomettendo il Ravenna. In zona salvezza fondamentale vittoria dell’Albinoleffe in casa della Virtus Verona mentre la sfida tra Vis Pesaro e Rimini finisce in parità. Di seguito la Top 11 di giornata nel Girone B secondo TuttoC.com, con un modulo ripescato dagli albori del calcio.
PORTIERE:
Antony Iannarilli (Ternana): la prima vittoria del 2019 delle Fere arriva anche grazie alle sue manone. E ci mette anche la faccia, in tutti i sensi, sulla conclusione da due passi di Raffini. Imbattuto con merito.
DIFENSORI:
Manuel Ferrani (Rimini): il capitano non molla mai. Quando entra in campo non pensa alla pericolante situazione di classifica ma a non far toccare palla a Olcese, ex di turno desideroso di bucare la porta dei romagnoli. Il centrale non si risparmia e non risparmia la durezza. Servirà per evitare la retrocessione?
Marco Briganti (Vis Pesaro): fra una settimana saranno 37 anni. Compleanno che festeggerà con una salvezza arrivata dopo una gran stagione a livello personale. Uno dei difensori più esperti della categoria, che permette ai suoi, con la sua attenzione e le sue letture, di uscire indenne dalla sfida col Rimini e di mantenere, così, la C.
Alberto Tentardini (Monza): è dura sostituire uno come Anastasio. Per riuscirci al meglio devi permettere al tuo portiere di restare imbattuto e di siglare anche un gol. Il classe ’96 lo fa e nel mentre mostra ai tifosi tutto il suo repertorio fatto di galoppate e ritmi elevatissimi. Ed è instancabile, visto che nel finale ha ancora energie per farsi metà campo di corsa in modo da non mancare l’appuntamento col gol, dopo una gran bella incursione.
CENTROCAMPISTI:
Pasquale Maiorino (Feralpisalò): lo inseriamo qui perché di mestiere fa il trequartista e lì davanti c’è un certo sovraffollamento. Lui e la sua tripletta sono la copertina di giornata, Pordenone in B escluso. Una partita semplicemente magica che permette ai gardesani di vincere di misura il derby col Renate e di continuare a sperare nel terzo posto. Due gol nei primi 20 minuti e poi, nella ripresa, una perla su punizione da 30 metri di rara bellezza e potenza.
Carmine Giorgione (Albinoleffe): quando il gioco si fa duro, l’ex Messina inizia a giocare. Prestazione di grande sostanza contro la Virtus Verona, in una sfida salvezza delicatissima su uno dei campi più piccoli della cadetteria. Serviva tanta corsa e c’è stata, tanta voglia ed eccola là, tanto cuore e ce l’ha messo.
ATTACCANTI:
Patrick Ciurria (Pordenone): da un mese a questa parte è pimpantissimo. Nello sprint finale neroverde risulta decisivo. Come contro la Giana Erminio, partita già nella storia dei ramarri. Un assist e un gol nella prima mezz’ora di gioco, seminando il panico nella retroguardia altrui. Se continua a giocare così, farà strada anche in Serie B.
Stefano Giacomelli (Vicenza): è il simbolo biancorosso di questa stagione. Sul raggiungimento dei playoff da parte dei berici c’è il suo marchio. Come contro il Fano: gol su rigore e assist. Agli spareggi promozione le speranze dei veneti passano tutte (o quasi) dai suoi piedi.
Eric Lanini (Imolese): stagione straordinaria da parte di un attaccante che sembrava essere già sul viale del tramonto. Invece il classe ’94 è rinato in rossoblù: tredici reti, una più bella dell’altra, compresa la spettacolare punizione che schianta il Sudtirol e permette di mantenere il terzo posto. Sarà uomo playoff?
Rocco Costantino (Triestina): un guerriero al servizio della squadra e di Granoche. L’ex Sudtirol conquista il penalty che permette al compagno di reparto di essere sempre più capocannoniere del girone. Poi, con astuzia e fortuna, trova l’angolo giusto per aggirare il portiere. Senza contare le sportellate e la tanta dinamicità su tutto il fronte d’attacco.
Alessio Di Massimo (Sambenedettese): uomo partita contro il Gubbio, con una prestazione di grandissimo spessore. Ci mette testa e fantasia, gambe e cervello, giocate di fino e corsa campestre. Si procura e realizza il rigore che sblocca il match. Quel fallo è l’unico episodio in cui gli eugubini riescono a fermarlo.
ALLENATORE:
Attilio Tesser (Pordenone): come fai a non premiare un tecnico che ha appena vinto il campionato? Soprattutto se ha organizzato al meglio, come sempre, la gara con la Giana Erminio che è valsa la B circa 36 ore fa? Uomo in più dei ramarri ma questo non fa più notizia. E siamo a quattro promozioni.
Girone C
La 37^ giornata del Girone C di Serie C ha visto la Juve Stabia vincere il torneo comodamente da casa, in concomitanza col match vinto 3-0 a tavolino con il Matera. Il Trapani batte in extremis la Paganese per 2-1. La Cavese recupera due reti al Catania per il 2-2 finale. Il Catanzaro si fa parare due calci di rigore e perde 1-0 a Siracusa. Casertana e Potenza impattano per 0-0, la Virtus Francavilla supera il Bisceglie per 2-1 mentre la Reggina vince 0-2 sulla Vibonese. Pareggio per 1-1 tra Rieti e Monopoli mentre il Rende tiene viva la speranza per i playoff vincendo con un rotondo 1-3 sulla Viterbese. Osservava un turno di riposo la Sicula Leonzio.
Vediamo chi sono stati i migliori della 37^ giornata del Girone C:
PORTIERE
Diamante Crispino (Siracusa): l’uomo della domenica per il Siracusa e non solo. Il portiere para due rigori nel giro di due minuti, il primo a Fischnaller e il secondo a Bianchimano. Prova eccezionale per lui, che si ricorderà a lungo.
DIFENSORI
Alex Sirri (Virtus Francavilla): dopo una lunga assenza è tornato finalmente a riprendersi la sua posizione da titolare. Il gol che sblocca il punteggio con il Bisceglie non è un caso. Solita solidità difensiva e qualità che saranno preziosissime ai playoff.
Emerson Ramos Borges (Potenza): guida come sempre la difesa con eleganza e razionalità. E’ una diga insormontabile per la Casertana, neutralizzando praticamente ogni tentativo di Castaldo e compagni. Decisivo anche quando devia provvidenzialmente una conclusione di Romani nella ripresa.
Stefano Scognamillo (Trapani): un gol e una bella gara contro la Paganese per il difensore granata che sta chiudendo al meglio la stagione dopo aver perso praticamente per intero il girone d’andata.
CENTROCAMPISTI
Francesco Salandria (Reggina): gli amaranto conquistano i playoff con la vittoria di Vibo Valentia, trascinati da Francesco Salandria. Coriaceo, grintoso, a centrocampo e non solo sembra davvero ovunque. Ha inoltre il merito aggiuntivo di provocare l’autorete che sblocca il punteggio.
Francesco Scarpa (Paganese): non si può non dare del merito a questa Paganese che ci sta provando fino alla fine. E non si può non dare del merito a Francesco Scarpa, quarantanni tra meno di due mesi, che a Trapani pennella una magistrale punizione da venticinque metri.
Dimitrios Sounas (Monopoli): il greco ha vissuto una stagione particolare, ma negli ultimi tempi sembra in costante crescita. Mette al servizio della squadra la sua tecnica e confeziona un gran bell’assist per il gol di Gerardi.
ATTACCANTI
Vincenzo Sarno (Catania): prima rete in rossoazzurro per l’ex Padova che sta entrando a regime e sarà sicuramente un’arma in più per Novellino ai playoff. Gol a parte, ce la mette tutta per creare pericoli nella metà campo della Cavese, riuscendoci spesso e volentieri.
Marco Rosafio (Cavese): solito moto perpetuo in fase offensiva, difficile da marcare e sempre con un’idea che tira fuori dal cilindro per creare scompiglio. E’ suo il passaggio vincente per la rete di Magrassi che riapre i giochi prima del pareggio finale.
Iacopo Cernigoi (Rieti): ancora una rete più che meritata per il centravanti amarantoceleste che sta firmando insieme ai compagni e a mister Capuano uno splendido finale di campionato.
Francesco Borello (Rende): splendida doppietta in quel di Viterbo per l’attaccante classe ’99 che ormai è inamovibile nello schieramento titolare di mister Modesto. Giocatore spesso imprevedibile, sfrutta le sue doti per punire senza pietà gli errori difensivi dei laziali.
ALLENATORE
Roberto Cevoli (Reggina): tornato sulla panchina amaranto, ha ripreso lì dove aveva lasciato. Quella sulla Vibonese è la terza vittoria in tre gare, quattro gol segnati e nessuno incassato. La Reggina con questo balzo scavalca diverse concorrenti e si assicura, con una giornata d’anticipo, un posto in zona playoff. Mister Cevoli forse non ha trovato l’esatta quadratura del cerchio, ma sembra aver davvero rivitalizzato questa squadra che qualche mese fa era stato costretto a lasciare forse un po’ prematuramente.




