Serie D, Ligorna – Lavagnese 1-1

LIGORNA – Bulgarelli, Spera (89′ Brusacà), Romano (73′ Cappannelli), Lembo (73′ Gilardi), Gallotti, Silvestri, Zunino, Menegazzo, Testa (66′ Ivaldi), Chiarabini, Miello.
A disposizione Vasoli, Capurro, Ricci, Fossati, Mazzolini. All. Luca Monteforte.
LAVAGNESE – Caruso, Alluci, Casagrande, Queirolo, Basso G., Tos, Saccà (58′ Basso S.), Di Pietro, Oneto, Bonaventura (73′ Gnecchi), El Khayari.
A disposizione Nassano, Bacigalupo, Avellino, Ranieri, Orlando, Romanengo. All. Luca Tabbiani.
Arbitro Signor Flavio Fantozzi di Civitavecchia.
Assistenti Signori Matteo Cardona di Catania e Ayoub El Filali di Alessandria.
Ammoniti Miello (LI) – Alluci, Oneto, Bonaventura, Queirolo (LA).
Possesso palla 49-51%
Tiri (in porta) Ligorna 7(2) – Lavagnese 14(9).
Calci d’angolo 2-6.
Falli commessi 13-27.
Reti: 18′ Chiarabini (rigore) – 63′ Casagrande.
Un punto importante arriva oggi da Ligorna, dove i ragazzi di Tabbiani, già privi di Purro e Fonjock infortunati, devono rinunciare all’ultimo minuto anche a Simone Basso e Avellino che partono dalla panchina.
Prima quarto d’ora di studio col solo Bonaventura che prova la conclusione fuori misura all’11’ ed El Khayari che si mangia un’occasione d’oro facendosi parare una flebile conclusione da posizione favorevole.
Il Ligorna sembra aspettare i bianconeri per colpirli sulla ripartenza e proprio in una di queste occasioni Alluci stende ingenuamente Spera in area procurando un calcio di rigore che Chiarabini trasforma spiazzando Caruso.
La Lavagnese non molla, conscia di dover fare assolutamente punti e nel giro di due minuti al 29′ e al 30′ Oneto e Gianmarco Basso calciano a rete trovando prima Bulgarelli e poi la schiena di un difensore genovese.
Al 36′ altra grande occasione per Oneto servito sul primo palo da Bonaventura ma anticipato dal numero uno locale in uscita, due minuti più tardi pareggio annullato ad El Khayari per aver sfruttato un rimpallo su tiro di Di Pietro ma in posizione irregolare.
Al 40′ il primo tiro in porta del Ligorna con Silvestri che chiama all’ordinaria amministrazione Caruso. Al 42′ Oneto e al 44′ El Khayari tentano nuovamente il colpaccio ma trovando sulla loro strada i rimpalli degli avversari.
Prima frazione che si chiude così immeritatamente sotto, alla ripresa il Ligorna parte bene con Miello e Chiarabini che tentano la conclusione non centrando lo specchio della porta che invece trova Di Pietro trovando per l’ennesima volta un difensore avversario a respingere la conclusione indirizzata a bersaglio. Al 58′ il cambio della svolta, Simone Basso infatti rileva Saccà e la freschezza e la tecnica del talentuoso bianconero emergono subito. Al 62′ infatti Simone Basso serve El Khayari che calcia a rete senza fortuna e un minuto più tardi Tos servito sulla sinistra fa sponda di testa per Casagrande che calcia al volo e di prepotenza sotto la traversa!
Pareggio assolutamente meritato nonostante la melina gialloblù…
Al 66′ primo cambio anche per il Ligorna con Ivaldi che rileva Testa e che un minuto più tardi spreca clamorosamente una palla al volo in area mettendola sul fondo.
Poi girandola di cambi con Gnecchi che sostituisce Bonaventura tra i bianconeri e Gilardi e Cappannelli che subentrano a Lembo e Romano tra i padroni di casa. Due ghiotte occasioni nel finale, all’80’ Gallotti calcia fuori da buona posizione e all’86’ Simone Basso si divincola bene al limite e lascia partire un proiettile che termina a lato di un nulla. All’89’ mister Monteforte tenta la carta Brusacà da sfruttare sulle punizioni in area ma l’attenzione della difesa bianconera e di Caruso è sempre massima fino alla fine. Risultato giusto e meritato quindi ma che lascia il sapore agrodolce delle tante occasioni sprecate.
Adesso due gare casalinghe, il prossimo 31 marzo contro la Folgore Caratese e il 7 aprile contro il Savona per chiudere il discorso salvezza.
Mister Luca Tabbiani vede il bicchiere mezzo pieno anche se negli spogliatoi resta un certo amaro in bocca per una vittoria che nel finale è stata sfiorata. «Negli ultimi venti minuti abbiamo messo sotto il Ligorna e se fossero arrivati i tre punti non si sarebbe rubato nulla. Comunque siamo contenti lo stesso per la prestazione e il punteggio contro una squadra che sappiamo essere molto forte e ben disposta in campo. Infatti credo sia stata una gara piacevole, perché si vedeva che entrambe le formazioni avevano studiato le mosse per mettere in difficoltà l’avversario». Chiusura sulla stagione della Lavagnese: «Abbiamo avuto tantissimi infortuni che però ci hanno permesso di far crescere parecchi giovani che troveremo già pronti per la prossima stagione. Se avessimo avuto la rosa al completo sono convinto che si poteva fare qualche punto in più».
È, ormai, la “solita” Lavagnese che passa in svantaggio ed è poi costretta a recuperare. È successo anche ieri,nel derby in trasferta contro il Ligorna, per il gol dell’ex Chiarabini, dopo nemmeno venti minuti di gioco. «Sta diventando una regola incassare subito gol ma – precisa subito il tecnico – non sempre succede per demerito nostro e per chissà quale errore. Sono episodi che fanno parte di un match». Se,da una parte, la Lavagnese è quindi vulnerabile, dall’altra è una squadra di carattere, che non si abbatte ed è capace di recuperare. «Abbiamo affrontato una avversaria molto forte come il Ligorna – osserva l’allenatore dei bianconeri -. Quando affronti un collega come Monteforte, sai di trovarti di fronte una squadra organizzata, con un suo gioco ben preciso. È stimolante preparare e affrontare partite del genere». Il gol del pareggio bianconero è stato segnato dal giovane Casagrande, che si sta confermando uno degli elementi più positivi della rosa, ieri di nuovo orfana di Fonjock e con due giocatori importanti come Simone Basso e Avellino, in panchina. Un punto, contro il Ligorna, squadra che ambisce ai play-off e al terzo posto che, come si suol dire, “fa classifica” e mantiene la Lavagnese sopra la zona play-out e permette di allungare di un punto sulla terzultima.
da “Il Secolo XIX” di Lunedì 25 Marzo 2019




