Var choc, Wanda show. Di Lapo De carlo

Tutt’altro che banale la 24esima giornata di campionato che ha messo in scena la perversione del Var, i tormenti interisti risolti in campo dalla squadra, lo sceneggiato televisivo di Wanda Nara e un Milan straripante con la stella Pjatek.
Partiamo dalla gara di mezzogiorno che ha registrato il primo caso della storia in serie A, in cui una squadra in cinque minuti passa dal 2-1 all’1-2. In Spal-Fiorentina è accaduto che Chiesa si è incuneato nell’area avversaria subendo un intervento falloso non ravvisato da Pairetto: Chiesa cade in area degli spallini ma l’arbitro non fischia rigore. Sul ribaltamento di fronte, 35 secondi più tardi, Valoti segna il gol del 2-1 che dopo l’esultanza di uno stadio in festa viene annullato dall’arbitro. Chiamato dalla sala VAR, Pairetto va a rivedere le immagini e decide di togliere il gol perché prima c’era un rigore per la Fiorentina.
Primo caso nel nostro campionato ma non nella storia se è vero che in Olanda è accaduta la stessa cosa nel match tra Vitesse ed Heerenven, dove dal 3-1 si è passati al 2-2 ed anche in questo caso la stampa ha parlato di modalità horror. Pairetto, su suggerimento del Var (Mazzoleni) avrebbe potuto interrompere il gioco per andare a vedere meglio ma è andato tutto male ed è stato recato un danno al gioco e alla sua fluidità, in nome di un meccanismo che ha estremizzato la sua modalità.
Meglio quando in Napoli-Torino ha corretto l’arbitro, autore di una svista con un’ammonizione ad Allan per scambio di persona, poi corretta.
In tutto questo la vittoria della Juve, a breve campione d’Italia per l’ennesima volta non fa più notizia, così come fa male ai tifosi napoletani ma non troppo lo stop in casa col Torino. Il primo posto è impossibile e la terza in classifica è ancora parecchio distante.
L’Inter ha giocato una partita nella partita, trascinata da due dei giocatori che volevano lasciare a gennaio (Nainggolan e soprattutto Perisic) e spinta anche dall’entusiasmo di Lautaro Martinez, applaudito a bordo campo da Mauro Icardi, seduto vicino a Wanda Nara. Non benissimo nel primo tempo, molto meglio nel secondo, la squadra di Spalletti colleziona occasioni e in cinque minuti con la Samp passa in vantaggio, viene raggiunta da Gabbiadini e alla fine trova il gol decisivo con Nainggolan. Seconda vittoria consecutiva per i nerazzurri che tengono a distanza un Milan diventato letale con Pjatek, autore di un gol magnifico e sostenuto dall’entusiasmo di un gruppo con tanto talento, compreso il neo acquisto Paquetà.
Battere l’Atalanta in trasferta, rimontando il gol di svantaggio, è da grande squadra e ora calendario agevole per i rossoneri che potrebbero arrivare al derby tra un mese con una classifica ancora migliore.
Male invece la Lazio, battuta dal Genoa in rimonta con un gol di Criscito a tempo quasi scaduto. Una beffa per la squadra di Inzaghi, priva di parecchi titolari, sconfitta per la seconda volta in pochi giorni e più lontana dalla zona Champions. In serata la Roma trova il Bologna, per restare attaccata al Milan. La squadra di Mihajlovic sembra diversa (4 punti nelle ultime due partite) ma non dovrebbe portare via punti dall’Olimpico.




