Castel San Pietro Romano (calcio, Prima cat.), l’analisi di Scotini: “Non è stato tutto negativo”

Castel San Pietro Romano (Rm) – E’ terminata la stagione della Prima categoria del Castel San Pietro Romano ed è tempo di bilanci. A parlare è mister Andrea Scotini, subentrato a metà stagione sulla panchina del club del presidente Simone Ceccarelli: “Guardando il bicchiere mezzo pieno, vedo una squadra che, al primo anno di Prima Categoria, ha chiuso al settimo posto ed è arrivata fino alla semifinale di Coppa Lazio. Un traguardo importante anche se le aspettative, viste le risorse e gli investimenti fatti dalla società, erano sicuramente diverse. Per quanto mi riguarda, non posso rimproverare nulla ai ragazzi per l’impegno, la dedizione e la serietà dimostrati durante tutta la parte di stagione in cui sono stato presente. Sarebbe bastato davvero poco per trasformare una stagione “normale” in un’annata eccezionale. Con un pizzico di fortuna in più nella semifinale di Coppa Lazio, dove siamo stati eliminati senza perdere una partita, oggi ci saremmo ritrovati a disputare la finale contro la Vis Artena, vincitrice del campionato, e di conseguenza a conquistare il salto in Promozione. La linea tra successo e fallimento è molto sottile e spesso sono proprio gli episodi a fare la differenza”. Scotini parla anche del finale di campionato: “Purtroppo la squadra ha accusato molto la delusione per la mancata qualificazione alla finale di Coppa e nelle ultime partite è mancata soprattutto nei risultati. Dal punto di vista psicologico è stata una vera e propria batosta, dalla quale non è semplice rialzarsi immediatamente. Nonostante questo il campionato è stato chiuso con due vittorie (il 5-3 a Cave e domenica scorsa il netto 7-0 interno col Signia, ndr), segnale che il gruppo ha comunque trovato la forza di reagire. Oggi, quindi, non si può dire che sia stato tutto negativo. Sicuramente ci si aspettava di più, ma gli errori commessi durante questa stagione dovranno servire alla società per programmare e organizzare al meglio il prossimo anno”. Per l’allenatore “serve equilibrio nelle valutazioni e soprattutto un’analisi profonda, lucida e costruttiva e ovviamente anche un po’ di fortuna, perché solo così si possono creare le basi per costruire una squadra più forte. Il mio futuro? Il progetto mi piace e l’ambiente è sereno e ambizioso. Tra qualche giorno ci rivedremo con la società e ne parleremo”.




