Castelverde (calcio, Prima cat.), Rossi c’è: “Prima volta in questa categoria, la società è ambiziosa”

Roma – La Prima categoria del Castelverde ha consegnato idealmente le chiavi della sua difesa a Marco Rossi. Il club biancoverde ha centrato un colpo “eccellente” per il reparto arretrato: è ufficiale l’accordo con Marco Rossi, difensore centrale classe 1995 che nella passata stagione giocava con la Gregoriana in Promozione ma che ha svariati anni di serie D ed Eccellenza alle spalle con club come il Palestrina, il Colleferro o la Vis Artena. “Sarà la mia prima volta in Prima categoria, ma fare un passo indietro non l’ho visto come una involuzione perché del progetto del Castelverde mi ha convinto un po’ tutto e poi si abbina bene alle mie attuali esigenze personali. Conoscevo Francesco Deli (suo futuro compagno di squadra e direttore generale del club capitolino, ndr) con cui giocammo insieme alcuni anni fa a Palestrina: portare avanti quel doppio ruolo sarà particolare per lui, ma è un ragazzo per bene e molto preparato, quindi sicuramente se la caverà”. Rossi entra più nello specifico dei motivi che lo hanno portato a dire sì al Castelverde: “Qui ho mosso i miei primi passi calcistici a dieci anni e quindi mi faceva piacere ritornare nel quartiere in cui ho cominciato. Poi il cambiamento in società è stato evidente e le ambizioni del club sono importanti: non conosco bene il livello della squadra, ma è chiaro che partiremo per fare un campionato di vertice”. Uno dei pericoli sarà quello della “sottovalutazione”, ma Rossi cancella i dubbi: “Per quel che mi riguarda, ogni campionato va affrontato al 100% altrimenti si rischiano brutte figure. Ex professionisti come Deli e Fioretti trasmetteranno una mentalità di un certo tipo al gruppo. Piuttosto dovrò adeguare il mio stile di gioco al fatto che in Prima categoria non ci sono gli assistenti dell’arbitro e questa sarà sicuramente una novità da gestire per me”. La chiusura è su mister Emanuele Ansini: “Ci ho parlato in questi giorni e mi ha spiegato che tipo di calcio ha in mente. È stato giocatore fino a poco tempo fa e credo abbia tutte le carte in regola per fare un campionato alla guida di una realtà importante com’è oggi il Castelverde”.




