Vis Artena (calcio, Prima cat.), il ds Raponi: “Si è conclusa un’annata sportiva che rimarrà marchiata a fuoco”

Artena (Rm) – Uno dei segreti della Vis Artena “bi-campione” in Prima categoria (dove ha vinto campionato e Coppa Lazio) è stato il direttore sportivo Marco Raponi. Sempre dietro le quinte, esattamente come nello stile del patron Sergio Di Cori e del vice presidente Giuliano Genovesi, il ds compare solamente a stagione conclusa, almeno a livello mediatico: “Ho messo alle spalle un’annata che rimarrà marchiata a fuoco. Un doppio successo incredibile che vale ancor di più pensando alla caratura di avversarie come in primis il Villanova, ma anche il Valmontone e poi tutte le altre a partire dal Santa Maria delle Mole. Inoltre vincere, tra l’altro al primo colpo, in una piazza come Artena è speciale perché qui si è visto calcio di grande livello con la serie D fino a qualche anno fa e farlo da “forestiero”, all’inizio guardato in modo un po’ diffidente in maniera comprensibile, è davvero motivo di orgoglio. Ma ben presto mi sono totalmente ambientato in questo club e in questa città che sono composti da uomini battaglieri e “del fare”, come credo di essere anche io. Se mi sono calato rapidamente in questa realtà è merito proprio degli artenesi, in primis dei ragazzi del gruppo e dei dirigenti e poi anche della gente del posto che mi ha fatto sentire benvoluto e apprezzato. Il terzo trofeo che sentiamo di aver conquistato è proprio aver fatto riscoprire questa voglia di calcio e di Vis Artena a un popolo affamato di questo sport, mentre il quarto è di aver reso felice il patron Di Cori che meritava queste soddisfazioni visto l’amore e l’impegno che da anni dedica a questa società e al paese”. Se Raponi (ritratto nella foto di Roberto Coculo) ha vissuto quest’annata memorabile lo deve anche all’intuizione e alla forte stima del vice presidente Genovesi: “Ci conoscevamo per motivi di lavoro già un paio d’anni fa, ma solo alla fine del 2024 lui ha saputo che ero nel mondo dello sport da tempo. Da quel momento ha provato a portarmi alla Vis Artena, ma pur essendo orgoglioso della proposta ho sempre declinato l’invito fino a quando non si è chiuso l’impegno che avevo. A quel punto non potevo più dire di no”. Tra i rapporti autentici che Raponi ha stabilito in questa stagione c’è quello con Gianluca Coltrè con cui ha seguito a braccetto la prima squadra rossoverde: “Non ci conoscevamo in precedenza, ma ho scoperto una persona d’oro, che tutte le società dovrebbero avere al loro interno. Una presenza fondamentale, un uomo capace di dare tutto per i ragazzi e con una costante voglia di conoscere e di mettersi a disposizione. Come non ricordare inoltre il presidente Nando Graziosi e poi la competenza e la meticolosità di uno staff tecnico giovane e preparato guidato da mister Aurelio Sarnino e composto anche dal vice Andrea Leandri, dal “prof” Danilo Rossi e dal preparatore dei portieri Mirko Pecorari. Infine, ma non per ultimi, come posso non ringraziare tutti i 27 ragazzi che hanno composto la rosa di questa stagione: 27 uomini con la “u” maiuscola che non hanno mai fatto un passo indietro, credendo fortemente al doppio obiettivo e lavorando alacremente per riuscire a conquistarlo”. La chiosa di Raponi è proiettata alla prossima sfida: “Abbiamo un’ottima base per affrontare il campionato di Promozione e da lì ripartiremo, anche se inevitabilmente ci sarà bisogno di lavorare in primis sugli “under”. La Vis Artena, comunque, non può fare da semplice comparsa: com’è nella sua indole, cercherà di dare filo da torcere a tutti e di giocare anche il prossimo campionato a testa alta”.




