Campionato Primavera 1, Torino – Genoa 3-2

CAMPIONATO PRIMAVERA TIM TORINO FC – GENOA
Classifica e Risultati “Campionato Nazionale Primavera 1 GIRONE A” Calcio
Marcatori: pt 6′ Kone, 21′ rig. Millico, 38′ Micovski, 43′ Ventola; st 44′ Rauti.
Torino (4-3-3): Gemello; Gilli, Capone, Ferigra, Samake; Adopo, Murati (1′ st Onisa), Kone (30′ st Buonavoglia); Rauti (45′ st Ambrogio), Djoulou (12′ st De Angelis), Millico.
A disposizione: Fasolino, Potop, Enrici, Perazzolo, Isacco, Petrungaro, Moreo, Munari.
Allenatore: Coppitelli.
Genoa (4-3-1-2): Russo; Candela, Zanoli (8′ st Zvekanov), Raggio, Piccardo; Rovella (8′ st Da Cunha), Pina, Karic (35′ st Masini); Micovschi; Bianchi (35′ st Petrovic), Ventola (22′ Adamoli).
A disposizione: Raccichini, Gasco, Dumbravanu, Verona Gromberg, Cleonise, Facchin, Ruggiero.
Allenatore: Sabatini.
Arbitro: Colombo di Como.
Note: ammoniti Raggio, Da Cunha, Masini. Recupero 2′, 3′.
Tutto si può dire, quest’anno, tranne che la Primavera di Federico Coppitelli sia prevedibile, almeno in questo inizio di campionato dove i risultati normalmente possono riservare delle sorprese (come il ko contro il Palermo nella prima giornata, per esempio). Contro il Genoa potrebbero manifestarsi nuovamente i fantasmi già vissuti nel Mamma Cairo contro Milan e Juventus, predominio territoriale e tante occasioni dilapidate per poi farsi beffare nel modo peggiore nel finale di gara. Ne esce una partita bellissima, a ritmi alti, con un Toro a tratti spumeggiante, capace di annichilire il Genoa chiudendola nella propria metà del campo realizzando due reti con Kone (gran conclusione a giro sul secondo palo) e Millico (su calcio di rigore autoprocurato) ed a tratti ingenuo, come nel finale di tempo in cui, nell’unico momento in cui viene concesso spazio agli ospiti, subisce due reti che sanno di amaro. Nella ripresa il Genoa ci prova di più, i granata sono stanchi e riprendono a macinare gioco e occasioni, andando vicino al vantaggio in almeno quattro situazioni, ma come nella prima frazione Russo, il migliore in campo dei suoi, dice di no. Ad inventarsi il vantaggio è, allo scadere, Rauti, ubriacare due difensori e battere il portiere facendo esultare il Filadelfia. Per quanto visto in campo, sembrerebbe finita, ma il Toro riesce a lasciare, nel giro di cinque secondi, due occasioni incredibilmente divorate da Petrovic. Poi triplice fischio e primi tre punti della stagione, una fatica che si poteva evitare.
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