Campionato Primavera: Brescia – Hellas Verona 1-2

BRESCIA-HELLAS VERONA 1-2
Marcatori: 14′ pt Stefanec, 23′ pt Milanesi, 26′ pt Casale.
Brescia: Festa, Torri, Paderno, Mangraviti (dal 1′ st Said), Carminati, Marconi, Barezzani (dal 33′ st Pellegrini), Bertoli (dal 17′ st Fodè), De Paoli, Cariello, Milanesi.
A disposizione: Mandelli, Licini, Gentili, Zanotti, Ferrari, Venturelli, Galante, Baronio, La Rosa.
All.: Bruni.
Hellas Verona: Tosi, Pavan, Badan, Pellacani, Casale, Kumbulla, Stefanec (dal 43′ st Nigretti), Danzi, Tupta, Hoxha (dal 33′ st Cherubin), Jurj (dal 25′ st Buxton).
A disposizione: Carletti, Dentale, Forgia, Aloisi, Perazzolo, Marrulli, Dall’Agnola, Gecchele.
All.: Pavanel.
Arbitro: Maggioni di Lecco.
Assistenti: Manara di Mantova, Carovigno di Potenza.
NOTE. Ammoniti: Mangraviti, Hoxha, Badan. Espulso: al 37′ st Cherubin per gioco scorretto.
E’ davvero una bella Primavera, quella che comincia il campionato 2016/17 allo stesso modo in cui aveva chiuso quello 2015/16: vincendo in trasferta, stavolta contro un Brescia mai domo ma sempre meno pericoloso dei gialloblù, che avrebbero meritato di segnare di più. Al quarto d’ora la gara si sblocca: splendido tiro a giro sul secondo palo di Stefanec dopo un’azione personale in area. Il Brescia si scuote e trova il pari nove minuti dopo con una ripartenza improvvisa di Milanesi che beffa la difesa, ma subito dopo Casale è perfetto su calcio d’angolo a piazzarsi e colpire di testa. Da segnalare, nel primo tempo, anche una clamorosa traversa di Tupta dai trenta metri a portiere battuto. Nella ripresa il Brescia ci prova ma è ancora il Verona ad avere tante e buone occasioni, che non portano però a gol. Si chiude con qualche brivido nel finale, dopo l’espulsione del nuovo entrato Cherubin. Appuntamento al 19 settembre, quando a Vigasio arriverà il Trapani.
Le dichiarazioni dell’allenatore Massimo Pavanel, rilasciate al termine della sfida:
«Contento della vittoria, ma dobbiamo essere bravi a chiuderla prima. Già dalla scorsa settimana ho ricominciato a vedere il mio Verona, quello che conosco bene, con caparbietà e sacrifiocio. Abbiamo avuto tante occasioni, anche con il nuovo arrivato Jurj, che gioca molto bene spalle alla porta e ora deve imparare a girarsi meglio. Mi è piaciuto anche Buxton, aggiunge sempre imprevedibilità».




