Coppa Italia Primavera, Torino – Hellas Verona 4-2

Marcatori: pt 10′ Damascan, 46′ Isacco; st 10′ Sane, 14′ aut. Gilli, 30′ rig. Rauti, 47′ Petrungaro.
Torino (4-3-3): Gemello; Gilli, Ferigra, Sportelli, Enrici (41′ st Ambrogio); Adopo, Isacco (15′ st Onisa), De Angelis (23′ st Petrungaro); Rauti, Damascan (41′ st Capone), Millico (1′ st Kone).
A disposizione: Trombini, Siniega, Giunta, Gonella, Murati, Fasolino, Moreo.
Allenatore: Coppitelli.
Verona (4-3-1-2): Chiesa; Galazzini, Kumbulla (13′ pt Righetti), Peretti, Corradini; Felippe, Martinez (1′ st Traore), Saveljevs, Amayah, Sane, Lisi.
A disposizione: Ciezkowski, Dal Cortivo, Agbugui, Nardi, Sinior, Caon, Jemal.
Allenatore: Porta.
Arbitro: Colombo di Como.
Note: ammoniti Martinez, Felippe, Adopo. Recupero 2′, 3′.
Dopo la gara contro il Cagliari che è costato il primo posto ed il titolo di campione d’inverno, il Torino oggi ci ha riprovato nella gara dei quarti di finale della Coppa Italia contro il Verona, che attualmente prende parte al campionato Primavera 2. Nonostante l’impiego della formazione titolare, la prestazione non è delle migliori, e serve il massimo cinismo ai granata per qualificarsi alle semifinali, a cominciare dal vantaggio di Damascan, finalmente in gol, che concretizza alla prima occasione servito a porta vuota da Rauti. Il Toro gestisce e trova il raddoppio proprio nel periodo che fa più male, in pieno recupero, andando negli spogliatoi avanti di due reti. La ripresa però vede più Verona che Toro, che cala notevolmente il ritmo permettendo agli avversari di riagganciare la sfida nel giro di quattro minuti a cavallo del quarto d’ora. Poco dopo Coppitelli inserisce Petrungaro (Millico è uscito nell’intervallo), ed è la mossa giusta: l’attaccante ad un quarto d’ora dal termine entra in area e punta secco l’uomo che è costretto a stenderlo: calcio di rigore che Rauti, col brivido, realizza. Il Verona è però squadra tosta ed in almeno due occasioni fa nuovamente paura alla porta di Gemello, ma è lo stesso Petrungaro, nel recupero, servito da Kone a fulminare Chiesa e chiudere la sfida.
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