FASE FINALE PRIMAVERA 1 TIMVISION – L’INTER CONQUISTA LA FINALE

La seconda semifinale della Fase Finale del Campionato Primavera 1 TIMVISION vede l’Inter allenata da Chivu affrontare il Cagliari di Mister Agostini, che non può sedere in panchina per la squalifica dopo l’espulsione nella gara contro la Sampdoria.
INTER: 1 Rovida; 19 Silvestro (25 Grygar 87′), 5 Hoti, 23 Moretti, 6 Carboni F.; 14 Fabbian (30 Owusu 58′; 18 Nunziatini 110′), 4 Sangalli (C), 8 Casadei; 7 Peschetola (10 Iliev 46′); 38 Carboni V. (22 Abiuso 58′), 35 Zuberek (9 Jurgens 46′).
A disposizione: 12 Basti, 21 Botis, 15 Fontanarosa, 27 Dervishi, 29 Pelamatti, 37 Peretti.
Allenatore: Cristian Chivu.
CAGLIARI: 1 D’Aniello, 3 Obert, 4 Palomba, 5 Conti, 7 Delpupo (27 Tramoni 73′), 8 Kourfalidis (18 Schirru 68′), 10 Desogus (19 Vitale 83′), 26 Cavuoti (14 Corsini 83′) , 28 Sulis, 30 Secci (21 Pulina 105′), 37 Zito Luvumbo (22 Vinciguerra 83′).
A disposizione: 24 Fusco, 11 Masala, 15 Idrissi, 17 Caddeo, 23 Astrand, 33 Yanken.
Allenatore: Roberto Concas.
Marcatori: 14′ e 46′ Desogus (C), 43′ Zito Luvumbo (c) su rigore, 77′ e 90′ Abiuso (I), 93′ Sangalli (I)
Ammoniti: Rovida (I), Hoti (I), Zito Luvumbo (C), Secci (C), Moretti (I), Schirru (C), Casadei (I), Sulis (I)
Recupero: 1′ – 5′ – 1′ – 1′.
Arbitro: Daniele Virgilio (sez. Trapani)
Assistenti: Centrone – Ceolin.
Quarto Uomo: Turrini.
SASSUOLO – Non finisce mai l’Inter. Non finisce mai perché il cuore e la determinazione valgono più degli errori e delle disattenzione. La voglia di vincere e l’ostinazione nel non perdere valgono più delle leggerezze. L’Inter sopra a tutto, e allora avanti Inter: in finale ci vanno i nerazzurri di Cristian Chivu. Non è una semifinale, è un viaggio all’inferno e ritorno. Partenza choc, un risultato che non dà scampo, poi una reazione rabbiosa, la rimonta. E infine la gestione, fino al 120′. Dallo 0-3 al 45′ al 3-3 con tre gol dal 77′ in poi, due tra 90′ e 93′. Il pareggio, al termine dei supplementari, manda avanti l’Inter, in virtù della miglior posizione in classifica in campionato (Inter seconda, Cagliari terza). Martedì al Mapei Stadium i nerazzurri si giocano lo Scudetto Primavera: sarà Inter contro Roma, appuntamento alle 20:30.
L’avvio è in salita perché il Cagliari corre bene in campo aperto e scompiglia la difesa nerazzurra. Rovida stende Delpupo, lanciato verso la porta, fuori area. Punizione dal limite e gol fulminante di Desogus, che buca Rovida sul suo palo. 0-1 e partita tutta da costruire per la squadra di Chivu, contratta e poco lucida in avanti. Tentativi estemporanei, con Valentin Carboni da fuori, e poco altro. Il finale di tempo è ancora peggio dell’inizio del match. Tra il 43′ e il 46′, prima dell’intervallo, i nerazzurri crollano. Al 43′ Carboni commette fallo e regala un calcio di rigore, segnato da Zito Luvumbo. Al 46′ il tris, ancora con Desogus.
Notte fonda. Chivu pesca dalla difesa, manda in campo Jurgens, Owusu e poi Iliev e soprattutto Abiuso. L’Inter non è sufficientemente brillante per riaprire il match, al Cagliari il ritmo basso sta bene e in ripartenza prova sempre a pungere. Zito Luvumbo manca la chance del 4-0, l’Inter resta in vita ma con una montagna altissima da scalare. Non sembra averne le forze, ma insiste nella ricerca di un episodio che riaccenda le speranze.
Finalmente, al 77′, arriva. Sangalli trova una bella conclusione da fuori, un rasoterra solo respinto dal portiere sardo: Abiuso, abilissimo, non sbaglia il tap-in e segna l’1-3. L’Inter si butta in avanti, getta palloni in area, va all’arrembaggio. D’Aniello nega il gol a Owusu, Sangalli non trova la ribattuta vincente. Sembra così spegnersi la speranza? No, l’Inter non molla. Al 90′ Abiuso, con un perentorio stacco di testa, infila in rete il pallone del 2-3. Mancano cinque minuti di recupero, la fisicità dell’Inter ha il sopravvento su un Cagliari che nel finale aveva rinunciato a tutti i suoi uomini migliori. Sembra ineluttabile, il 3-3 e infatti arriva, in una scarica di gioia incredibile: altro pallone alto, sponda di Hoti per il gol di testa da pochi passi di Sangalli.
Il 3-3 manda il match ai supplementari. L’Inter può gestire perché al 120′ i nerazzurri, anche con il pareggio, possono qualificarsi alla finale. Iliev scheggia la traversa su punizione, il Cagliari ci prova ma non ha più la spinta giusta. Quando al 113′ Palomba è solo davanti a Rovida e spara il pallone fuori, l’Inter vede la finale. Di contrasto in contrasto, i nerazzurri resistono, gestiscono. E chiudono, al 121′, sul 3-3, volando in finale, dopo una partita infinita e bellissima.
L’appuntamento è per martedì, alle 20:30 al Mapei Stadium: Inter-Roma, in palio lo Scudetto Primavera.
Il primo tiro della gara è del Cagliari, con Luvumbo che di sinistro non trova la porta di poco. L’Inter alza la pressione, senza però riuscire ad arrivare alla conclusione. Al 14′ si sblocca il risultato. Rovida in uscita viene anticipato da Delpupo ed è costretto al fallo, con conseguente punizione dal limite dell’area per il Cagliari e ammonizione per l’estremo difensore nerazzurro. Sul pallone va Desogus che calcia di forza e infila l’angolo sul palo più lontano sorprendendo Rovida. Al 23′ la risposta dell’Inter con il colpo di testa di Moretti che impegna D’Aniello, bravo a distendersi e deviare in angolo. Passano cinque minuti ed è Valentin Carboni ad accentrarsi dalla fascia destra e calciare di sinistro, palla fuori di poco. Al 42′ il Cagliari trova il raddoppio grazie al calcio di rigore che Luvumbo si procura ed è poi freddo a trasformare spiazzando Rovida. Passano 4 minuti e il Cagliari va ancora in gol: Cavuoti scatta sulla fascia sinistra, riceve palla alle spalle del terzino e mette in mezzo un cross basso sul quale Desogus arriva con i tempi giusti e di prima calcia sul palo più lontano firmando lo 0-3.
A inizio ripresa l’Inter si spinge subito alla ricerca del gol che riaprirebbe la gara, mentre il Cagliari prova ad approfittare delle ripartenze. Proprio in contropiede al 10′ è il Cagliari a creare la prima occasione del secondo tempo, ma Luvumbo davanti a Rovida calcia alto. Al 20′ ci prova Casadei di testa su azione d’angolo, palla alta sopra la traversa. L’Inter continua a spingere e crea due occasioni a ridosso del 24′: prima è Franco Carboni, con un tiro-cross deviato a centrare il palo esterno, poi sull’angolo seguente Abiuso di testa colpisce fuori di poco. Gli sforzi nerazzurri si concretizzano al 32′ con Abiuso che arriva per primo sulla respinta di D’Aniello dopo il tiro di Sangalli, firmando la rete del 3-1. Al 38′ Inter vicina al secondo gol con il colpo di testa di Owusu che trova però il buon riflesso di D’Aniello che respinge, sulla palla vagante conclusione nerazzurra che termina alta sopra la traversa. Al 45′ è ancora Abiuso ad accorciare ulteriormente le distanze con un perfetto stacco di testa dopo un calcio di punizione. Nel recupero l’Inter completa la rimonta, ancora una volta su azione di calcio da fermo con la palla che arriva sul secondo palo, viene spizzata al centro dove Sangalli da pochi passi realizza il 3-3, mandando la gara ai supplementari.
Dopo due minuti dall’inizio dell’overtime l’Inter va ancora vicina al gol con la punizione di Iliev che centra la traversa. Il Cagliari cerca il gol del nuovo vantaggio, ma l’Inter si difende con ordine. Al minuto 110 Tramoni cerca il tiro ad effetto sul secondo palo, palla fuori non di molto. Due minuti dopo il Cagliari costruisce una grande occasione, ma il tiro di Palomba da distanza ravvicinata termina fuori. L’Inter resiste fino al fischio finale e grazie alla miglior posizione in classifica accede alla Finale dove affronterà la Roma.




