La Primavera dell’Inter è campione d’Italia! Fiorentina – Inter 0-3
I ragazzi di Zanchetta hanno vinto 3-0 contro la Fiorentina nella finale del campionato Primavera1 TIM 2024/25
FIORENTINA-INTER 0-3
Reti: 22′ Bovo (I), 81′ Berenbruch (I), 88′ Lavelli (I). FIORENTINA (3-5-2): 22 Leonardelli; 17 Romani (18 Puzzoli 84′), 3 Baroncelli, 26 Kouadio; 19 Trapani, 6 Gudelevicious (36 Caprini 46′), 16 Keita (10 Ievoli 60′), 8 Harder, 31 Scuderi (27 Balbo Vieira 60′); 9 Tarantino (24 Braschi 73′), 11 Rubino. A disposizione: 1 Vannucchi, 5 Sadotti, 7 Lamouliatte, 21 Deli, 25 Elia, 28 Bertolini. Allenatore: Daniele Galloppa
INTER (4-3-3): 1 Calligaris; 2 Aidoo (19 Della Mora 63′), 24 Re Cecconi, 5 Alexiou, 3 Cocchi; 29 Topalovic (16 Venturini 77′), 14 Bovo (4 Zanchetta 63′), 7 Berenbruch; 30 De Pieri (27 Pinotti 84′), 11 Spinaccé (9 Lavelli 77′), 18 Mosconi. A disposizione: 21 Zamarian, 6 Mayè, 8 Zarate Hidalgo, 10 Quieto, 17 Motta, 26 Garonetti. Allenatore: Andrea Zanchetta
Ammoniti: Gudelevicious (F), Bovo (I), Keita (F), Aidoo (I), De Pieri (I).
Arbitro: Angelillo. Assistenti: Morea-Russo Quarto ufficiale: Ursini
È una notte storica, epica, di festa infinita. Sono 11 gli Scudetti che ora brillano nella bacheca della Primavera nerazzurra. L’Inter Primavera è campione d’Italia con una finale dominata, intensa, viva, portata a casa con la lucidità dei grandi e il cuore dei ragazzi. Al Viola Park, la squadra di Zanchetta scrive una nuova, splendida pagina di storia: l’Inter vince 3-0 contro la Fiorentina e conquista l’undicesimo Scudetto della categoria, a due anni esatti dall’ultimo trionfo del 2021/22. Un cerchio che si chiude. Un ciclo che si rinnova. Una prova di forza che sa di futuro.
La finale comincia con una tensione densa. Dieci minuti di studio, di misure prese con rispetto e concentrazione. Poi, pian piano, la morsa nerazzurra si stringe, soffocando le velleità viola. Al 22’, il lampo: Re Cecconi centra la traversa con un bolide improvviso, la palla rimbalza come impazzita nell’area piccola e dopo un batti e ribatti furioso, Bovo ci mette il piede, la grinta, il destino. È 1-0. È il preludio a una sinfonia. L’Inter prende campo, spinge, gira palla con maturità. Al 45’ Spinaccè illumina con un tacco di poesia, Leonardelli salva i suoi, ma l’impressione è chiara: la Fiorentina balla. I ragazzi di Zanchetta chiudono il primo tempo con l’aria di chi sa cosa vuole. E lo vuole forte.
La ripresa si apre con la Fiorentina che tenta una reazione d’orgoglio: Rubino sfiora il pareggio su punizione, la traversa trema ancora. Ma l’Inter non arretra, non trema, anzi. Prende in mano il pallone e lo trasforma in danza. Al 65’ De Pieri accelera, taglia il campo, serve Topalovic, il cui tiro viene deviato. Siamo nel cuore del match e i nerazzurri sono in trance agonistica. Calligaris salva su Braschi, poi tocca a Zanchetta provarci da fuori. Ma la svolta vera arriva all’81’: Berenbruch, in area, con freddezza da veterano e piede da artista, colpisce al volo e disegna una traiettoria che gela Leonardelli. È 2-0. È la spallata decisiva. L’Inter gioca col gusto di chi sa di avere la partita in pugno. All’88’, la pennellata finale: Lavelli parte in contropiede, doppio passo, sinistro chirurgico. Gol. 3-0. Sipario. Festa.





