Parma – Milan Under 20 Primavera 1 4-2: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita
Parma – Milan Under 20 Primavera 1 4-2
PARMA (3-4-1-2): Astaldi; Varali, Conde, Drobnič; Mena Martinez, Konaté (42’st Mengoni), Tigani, Castaldo (18’st D’Intino); Plicco (18’st Nwajei); Cardinali (41’st Vranici), Mikołajewski (35’st Diop). A disp.: Mazzocchi; Diallo; Chimezie, Gemello; Sartori, Semedo. All.: Corrent.
MILAN (4-3-3): Bouyer; Nolli, M. Cissè, Cullotta, Baldacchino (36’st Mercogliano); H. Cissè, Ibrahimović (21’st Batistini), Plazzotta; Balentien (1’st Perina), Castiello (21’st L. Colombo), Zaramella (30’st Petrone). A disp.: Catalano; Del Forno, Di Marco, Kurbegović; Agresta; Lupo. All.: Renna.
Arbitro: Zoppi di Firenze.
Gol: 6′ Balentien (M), 25′ Zaramella (M), 33′ Tigani (P), 1’st Mikołajewski (P), 20’st D’Intino (P), 39’st Cardinali (P).
Ammoniti: 14’st Castaldo (P), 23’st Mikołajewski (P).
Non bastano i due gol di vantaggio, i rossoneri cedono nell’ultima trasferta stagionale
Finisce con una sconfitta la 37ª partita stagionale del campionato Primavera 1 per i rossoneri: a Noceto Parma-Milan termina 4-2 per i gialloblù che con questi tre punti sigillano un posto tra le prime due in classifica e, di conseguenza, l’accesso alle Semifinali per lo Scudetto. Risultato ininfluente per i nostri ragazzi, già certi del mantenimento della categoria e di non potere raggiungere un posto nei Playoff. Peccato, perché la mattinata emiliana si era messa nel migliore dei modi con due reti nei primi 25′.
Importante l’impatto di Balentien, in campo nel primo tempo dopo essere rientrato da un lungo infortunio nell’ultima partita di Milan Futuro, e di Zaramella, al primo gol in categoria. Da sottolineare anche ben tre esordi in Primavera, quelli di Baldacchino, Colombo e Mercogliano: minuti per mettere su esperienza e guardare con fiducia al futuro e alla prossima stagione
Dopo un paio di affondi dei ducali la prima occasione rossonera è quella del primo gol: al 6′ nessuno tocca il cross di Balentien che vale quindi l’1-0 per la squadra di Renna. Ne nasce una partita intensa con i padroni di casa che tentano il tutto per tutto per rispondere. Al 12′ Bouyer salva su Conde, al 21′ prodigioso intervento di Baldacchino a impedire l’inserimento di Mikołajewski. Seconda affondata e secondo gol rossonero, al 25′ ripartenza di Balentien e cross per Zaramella per il raddoppio. Il Parma non accusa il colpo e centra una clamorosa traversa al 30′ con Cardinali e riapre il match al 33′ con Tigani. Nel finale di frazione un’occasione per parte – Plazzotta e Mena Martinez – ma il punteggio non cambia.
Si riparte con un cambio, Perina per Balentien, e con il gol del pari parmense dopo appena 18″: a segno Mikołajewski. I ritmi si abbassano vertiginosamente, le occasioni latitano e allora gli allenatori provano a girarla con le sostituzioni. Ed è proprio un subentrato, il difensore D’Intino, a portare avanti il Parma al 65′. Reagiamo quando Plazzotta approfitta di un errore parmense in impostazione, ma la conclusione del nostro capitano di giornata viene murata da Astaldi. Altro tentativo di Plazzotta al 71′, altra risposta del portiere ducale. Il finale è dei padroni di casa, che trovano il quarto gol con Cardinali all’84’ e sfiorano il quinto all’89’ con Nwajei, ipnotizzato da Bouyer. Il triplice fischio arriva dopo 6′ di recupero.
L’ALLENATORE NICOLA CORRENT: “LA SEMIFINALE UN MERITO DI TUTTI”
Le dichiarazioni dell’allenatore Nicola Corrent, rilasciate al termine della partita Parma-Milan, valida per la diciottesima giornata di ritorno del campionato Primavera 1.
“Siamo felicissimi e c’è grande soddisfazione, perché siamo in semifinale. È un risultato straordinario. È un gruppo che alleno da due anni, con grande orgoglio: lavorano alla grande, sono bravi ragazzi e buoni calciatori. È merito loro se siamo arrivati fino a questo punto. Nessuno se lo aspettava, perché per noi è il primo anno in Primavera 1 e tutto era difficilmente prevedibile. Però abbiamo lavorato tutti i giorni con grande serenità, equilibrio ed entusiasmo. Chiaramente devo ringraziare anche lo staff, perché ha lavorato insieme a me tutti i giorni con grande voglia, passione e qualità. E devo ringraziare la società, perché, come ho detto anche la settimana scorsa, ci dà tutte le possibilità di lavorare al meglio. Siamo veramente contenti. Ce la giocheremo in un palcoscenico straordinario, l’élite del calcio giovanile, e per noi è una grande soddisfazione. Adesso recuperiamo le energie per due o tre giorni: se lo meritano, perché la partita di oggi, per me, è stata bellissima. Siamo andati sotto di due gol contro una squadra giovane, ma di grande qualità. Non meritavamo lo svantaggio, ma i ragazzi non hanno mai perso fiducia e convinzione. Abbiamo continuato a giocare con grande qualità, coraggio e aggressività, e siamo stati premiati con una vittoria che per me è meritata. Cosa ho detto ai ragazzi all’intervallo? Di continuare a fare quello che stavano facendo. Abbiamo commesso due errori difensivi sui gol, però abbiamo pressato altissimo e abbiamo cercato di limitare la qualità e le conoscenze del Milan con grande determinazione. Siamo stati sfortunati in tante occasioni, perché potevamo fare gol prima. Poi, all’inizio della ripresa, siamo partiti forte e abbiamo trovato subito il gol. Abbiamo fatto una partita di qualità, carattere e consapevolezza. Sono stati molto bravi. Penso che il nostro percorso sia stato sempre molto equilibrato. Abbiamo cercato di difendere con grande ordine e compattezza, di attaccare sempre per fare gol e di provare a giocare. Il gruppo sembra molto compatto, quasi una famiglia? Sì, il vantaggio che abbiamo avuto in questa stagione è stato quello di avere tanti ragazzi reduci dalla vittoria della Primavera 2, dove è stata durissima perché il Como era un avversario veramente forte. C’era l’entusiasmo di partecipare a un campionato nuovo, ma di grande prestigio e qualità. Inoltre, pur essendo un gruppo con tanti stranieri e italiani, sono stati sempre compatti e hanno sempre lavorato con grande unità. Questo è sicuramente un valore aggiunto del nostro gruppo. Il Milan è sceso in campo con un gruppo che aveva 18 anni di media, mentre il Parma superava i 19. Quanto conta avere quell’anno e qualche mese in più? È evidente che il regolamento consente di schierare i 2006. Io penso che il Parma li abbia utilizzati giustamente, perché se lo sono conquistati e perché avevano il diritto e la qualità per giocare. Poi abbiamo giocato anche noi con dei 2010 e dei 2009. Mediamente la nostra età era sicuramente medio-alta, ma non eravamo i più vecchi. Eravamo alla prima esperienza, e questo va ricordato. Sicuramente è un vantaggio, un valore aggiunto nella gestione dell’energia e nella lettura della partita. È anche vero che normalmente le squadre che fanno giocare calciatori sotto età sono le grandi: Milan, Inter, Juventus. Sono tutti calciatori di grandissimo valore e quindi probabilmente hanno anche la possibilità di fare scelte diverse. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Questo non ce lo deve togliere nessuno”.





