Primavera 1, Cagliari-Genoa 2-3. Agostini: “Persa una bella battaglia”

Cagliari: Ciocci, Zallu, Michelotti, Palomba, Cusumano (77′ Sangowski), Conti (69′ Cavuoti), Desogus (58′ Kouda), Kourfalidis, Contini, Delpupo, Tramoni (46′ Schirru). A disposizione: D’Aniello, Fusco, Piga, Adamo. All. Agostini
Genoa: Tononi, Boli, Boci, Serpre, Dumbravanu, Piccardo, Cenci, Sadiku, Estrella, Besaggio, Kallon. A disposizione: Della Pina, Corci, De Angelis, Zaccone, Marcandelli, Gjini, Maglione, Turchet, G.Conti, Della Pietra. All. Chiappino
Arbitro: Carrione di Castellamare di Stabia
Reti: 8′ Kallon (G), 49′ aut. Boli (C), 52′ Contini (C), 54′ e 72′ Besaggio (G)
Ammoniti: Contini (C), Conti (C), Schirru (C), Sadiku (G), Cenci (G)
Espulsi: Piccardo(G)
Prima battuta d’arresto dopo la sosta per la Primavera rossoblù, che cede per 3-2 ad Asseminello contro il Genoa nel recupero della sesta giornata. Sconfitta che arriva al termine di un match scorbutico, con i liguri predominanti nella prima frazione e il forte riscatto isolano nella ripresa, condizionata dal vento. Dopo la rete di Kallon in avvio, rimonta Cagliari firmata da un’autorete di Boli e dal solito Contini, quindi il contro-sorpasso genoano con la doppietta di Besaggio.
Privo di capitan Boccia e di Masala, oltre allo squalificato Sulis e agli altri infortunati Manca, Piroddi, Iovu e Spanu, Agostini conferma Zallu sulla destra della difesa e riporta Michelotti a sinistra, con Palomba e Cusumano centrali. In mezzo al campo Conti e Kourfalidis, il trio Tramoni-Delpupo-Desogus dietro Contini. Il Genoa fa la partita nella prima frazione e al 9′ è già in vantaggio, con Kallon bravo a freddare Ciocci dal limite calciando di sinistro. Il Cagliari cerca la via del pareggio ma fatica a creare opportunità, mentre il Genoa tiene il pallino pur senza impensierire il portiere di casa. Al 29′ Besaggio manda alto dal limite, così come fa al 38′ su punizione, quindi al 42′ la grande iniziativa di Delpupo che si mette in proprio sulla sinistra ma trova la respinta di Tonoli al potente tiro mancino. In chiusura di tempo è superlativo Ciocci, che disinnesca una mischia furibonda seguente alla punizione a due in area concessa per un retropassaggio al limite. Agostini cambia qualcosa e la sua squadra, spinta anche dal vento, si riversa in area ligure. Al 49′ Boli mette nella propria porta un cross da destra ed è 1-1, al 52′ la carica del Cagliari esplode con il 2-1 di Contini, bravo a controllare in campo aperto e fulminare il portiere. Passano però due minuti e Besaggio, ben imbeccato da Boli, pareggia a coronamento di una bella ripartenza. La gara si mette in equilibrio, l’agonismo arriva ai massimi e inizia la girandola delle sostituzioni. Il gol-vittoria arriva al 72′, quando l’ennesimo contropiede del Genoa vede ancora Besaggio segnare sotto misura. Il forcing finale non porta frutti, nonostante al 74′ Contini provochi l’espulsione di Piccardo con una delle sue fughe verso la porta, e così il confuso finale sancisce una amara sconfitta.
Agostini: “Persa una bella battaglia”
Mister Alessandro Agostini analizza la sconfitta casalinga contro il Genoa con la consueta lucidità e voglia di guardare avanti, in un campionato che non concede soste e impone di voltare subito pagina.
GRANDE ABNEGAZIONE
“Credo che ancora una volta si sia vista la dedizione di un gruppo che continua a lavorare moltissimo e fa fronte ad ogni difficoltà. Anche oggi avevamo diverse assenze che ti limitano nel momento in cui prepari una partita, ma non ci siamo fatti scalfire e siamo andati in campo a giocarcela”.
GARA DAI DUE VOLTI
“Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, il Genoa ci è stato superiore ma abbiamo avuto il merito di rimanere lì con la testa fino all’intervallo, ragionando e cambiando anche qualcosa. La ripresa è stata una battaglia, come ci aspettavamo, abbiamo avuto le nostre occasioni dove bisognava essere più cattivi, in queste gare il dettaglio fa la differenza e loro sono stati più precisi al momento di colpire”.
TESTA ALLA ROMA
“Non ho molto da rimproverare ai ragazzi. Il nostro cammino non cambia, sappiamo che ogni partita fa storia a sé e va affrontata col piglio di chi vuole lasciare tutto sul campo. I ritmi sono forsennati, mercoledì torniamo in campo, è normale pagare qualcosa a livello fisico e mentale quando si gioca così frequentemente. Ma questa stagione è così, quindi ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti con tanta voglia di migliorarci e limare quei difetti che oggi non ci hanno permesso di ottenere un risultato positivo”.




