Primavera 1, Cagliari – Sampdoria 1-1. Pisacane: “Orgoglioso di questi ragazzi”
Al CRAI Sport Center di Assemini la Primavera guidata da mister Pisacane pareggia 1-1 contro la Sampdoria: rossoblù in vantaggio con Vinciguerra nel primo tempo, nella ripresa il pareggio di Thiago Gomes
CAGLIARI: Wodzicki; Cogoni, Pintus, Catena, Idrissi; Balde (83’ Ardau), Carboni (61’ Sulev), Malfitano; Simonetta (90’ Marini), Achour (83’ Trepy), Vinciguerra (61’ Bolzan). A disp.: Renna, Collu, Franke, Piseddu, Russo. All.: Pisacane
SAMPDORIA: Scardigno; D’Amore, Costantino, Zeqiraj (46’ Balduzzi), Ventre (79’ Georgiadis), Valisena, Uberti, Langella; Ovalle Santos, Polli (46’ Thiago Gomes), Leonardi (69’ Chilaffi). A disp.: Gentile, Rodolfo, Lotjonen, Chiesa, Devic, Islam. All.: Sassarini
ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo
RETI: 25’ Vinciguerra (C); 76’ Thiago Gomes (S)
C’è Wodzicki tra i pali, la linea di difesa a quattro è composta da Cogoni e Idrissi sugli esterni, i centrali sono Catena e Pintus; in mediana Carboni fa il play, al suo fianco gli interni Balde e Malfitano. Sulla trequarti agisce Simonetta alle spalle della coppia di attacco Vinciguerra e Achour. La prima occasione del match è rossoblù: al 10’ Vinciguerra parte da sinistra, si accentra e lascia a partire da fuori area un destro a giro che però è preda facile per il portiere blucerchiato Scardigno. Al 17’ Cagliari vicinissimo al gol con Achour: l’attaccante francese si fa trovare al posto e al momento giusto sul bel cross da sinistra di Idrissi, ma il suo piatto destro sfiora il palo. Predominio territoriale rossoblù, la Samp si difende con ordine e la gara non si sblocca.
Al 25’ i padroni di casa passano con merito in vantaggio. Rimessa laterale da destra, nei pressi della bandierina del calcio d’angolo, per Achour: giocata illuminante dell’attaccante che al volo di tacco serve Vinciguerra dento l’area; il numero 22 si libera del suo diretto avversario e incrocia di destro, palo interno e rete, la quinta in stagione. Reazione Samp: al 30’ Leonardi si libera per il tiro da posizione centrale, si distende sulla sua sinistra Wodzicki che sventa la minaccia. Al 41’ ci prova Idrissi, il laterale sfonda sulla sinistra in area e fa partire un tiro-cross che si spegne però sul fondo. Si va così al riposo sempre sul risultato di 1-0.
La ripresa si apre con Vinciguerra che va vicino al raddoppio: servito in area da un lancio di Malfitano, l’attaccante scarta con un lob il portiere in uscita, ma sul più bello interviene la difesa che spazza in angolo. Al 61’ primi cambi rossoblù: escono Carboni e Vinciguerra per far spazio a Sulev e Bolzan. Al 70’ da posizione defilata Achour lascia partire il destro, il suo diagonale colpisce la base del palo. Il Cagliari sembra in assoluto controllo gara ma al 76’ arriva il pareggio della Samp del subentrato Thiago Gomes che di destro da dentro l’area batte Wodzicki.
UN PUNTO A TESTA
All’80’ gli ospiti potrebbero addirittura raddoppiare in contropiede, ma questa volta Wodzicki dice no, respingendo il tiro da posizione defilata di Ovalle Santos. All’83’ dalla panchina entrano Ardau e Trepy per Balde e Achour. Poi Marini prende il posto di Simonetta. Tre minuti di recupero: Al 91’ è proprio il subentrato Ardau a sfiorare il gol, ma il tiro non inquadra la porta. È l’ultima occasione dell’incontro: al CRAI Sport Center finisce in pari.
Pisacane: “Orgoglioso di questi ragazzi”
L’allenatore della Primavera rossoblù, Fabio Pisacane, ha parlato con i media al termine della gara contro la Sampdoria.
CONSAPEVOLEZZA E RAMMARICO
“Il pareggio ci sta stretto, ma il calcio è anche questo: i ragazzi stanno imparando a conoscere gli imprevisti di questo sport. Anche all’andata avremmo meritato qualcosa di più, ma – dopo una gara come quella di oggi – se non fai bottino pieno è più per demerito tuo che per meriti degli avversari. A fine partita i ragazzi erano molto dispiaciuti, volevano una vittoria. Ma negli spogliatoi ho detto che sono orgoglioso di allenarli: per almeno cinquanta minuti è stato un piacere vederli giocare, ho visto tutto quello che avevamo preparato in settimana, sono cose che gratificano un allenatore”.
LA STRADA GIUSTA
“Gli aspetti negativi ci sono stati e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare i difetti, per vincere una partita bisogna essere ossessionati dai dettagli. Nel primo tempo il punteggio sarebbe dovuto essere più largo; nella ripresa – come era logico – loro hanno alzato il baricentro per recuperare lo svantaggio. Noi siamo calati sia dal punto di vista mentale che fisico: è molto difficile giocare tutta la gara come abbiamo fatto nella prima parte. Il risultato non ci gratifica, ma la strada tracciata è quella giusta”.
LA SOGLIA DI ATTENZIONE SEMPRE ALTA
“Non avendo Arba, con Cogoni – un centrale – a fare il laterale basso, abbiamo cercato di codificare certi meccanismi in settimana. Sapevamo che loro si sarebbero schierati con delle linee molto strette e all’inizio ci hanno anche un po’ sorpreso, hanno proposto il 5-4-1: lo avevano fatto solo una volta quest’anno, contro l’Inter a Milano. Questo, come ho detto ai ragazzi, li deve gratificare perché significa che il Cagliari oggi è un avversario ostico, temuto. Per questo il nostro livello deve restare sempre alto”.
OGNI GARA UNA FINALE
“Obiettivo play-off? Sicuramente non siamo appagati di quanto fatto sinora, i punti non sono mai abbastanza: ai ragazzi chiederò di andare in campo nelle prossime gare come fossero delle finali, un atteggiamento che comunque ci ha contraddistinto sin dall’inizio. Poi si può vincere, perdere: ma ci sono trenta punti in palio da qui alla fine della stagione. I ragazzi devono liberare la testa: ogni volta che si arriva a giocare una partita come quella di oggi, che ti potrebbe permettere di fare un passo in avanti verso il nostro sogno, non riusciamo a centrare i tre punti. Andiamo avanti di gara in gara, alla fine faremo i conti”.
I SINGOLI
“Carboni è rimasto fuori due settimane dopo una sublussazione alla spalla, ora è in crescita: nel primo tempo ha speso tanto, così ho preferito preservarlo nella ripresa, inserendo Sulev che ci dava freschezza e dinamicità in mezzo. A quel punto Malfitano è andato a fare il play, un ruolo che può ricoprire dandoci centimetri e coperture di traiettorie in ampiezza. Caddeo è ancora fuori, mi auguro che presto ritorni con noi; Arba anche questa settimana ha lavorato in personalizzato, spero che dalla prossima possa gradualmente rientrare in gruppo, per essere poi a disposizione per la trasferta di Empoli. Intanto voglio fare un applauso a Cogoni, che si è dovuto adattare ad un ruolo nuovo e ha giocato sempre con merito”.





