Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 20a giornata

Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 20a giornata
Lecce – Cesena 3-2
Lecce: Rafaila, Esposito ©, Gorter, Winkelmann (44’ st Regetas), Kovac, Delle Monache (30’ st Mboko), Pacia, Ubani, Pejazic, Bertolucci (30’ st Kodor), Denis (30’ st Agrimi (50’ st Russo). A disposizione: Verdosci, Yilmaz, Lami, Zanotel, Basile, Muya. Allenatore: Giuseppe Scurto
Cesena: Montalti, Campedelli, Valentini ©, Ghinelli (30’ st Zamagni D.), Tampieri (17’ st Castorri), Coveri, Arpino (17’ st Tosku), Domeniconi, Manetti (22’ st Ronchetti), Gallea, Wade (1’ st Perini). A disposizione: Gianfanti, Mattioli, Zamagni T., Lontani, Dolce. Allenatore: Nicola Campedelli
Marcatori: 15’ pt Pacia, 26’ pt Bertolucci, 28’ st Coveri (rig.), 41’ st Zamagni D., 45’ st Agrimi
Ammoniti: 9’ st Manetti, 43’ st Domeniconi, 51’ st Valentini
Recupero: 2’ pt – 6’ st
Arbitro: Ciro Aldi della sez. di Lanciano
Assistenti: Michele Colavito della sez. di Bari – Marco Colaianni della sez. di Bari
Milan-Fiorentina 0-1
MILAN (4-3-3): Longoni; Bakoune (28’st Colombo), Duțu, Nissen, Perera; Victor, Sala (38’st Di Siena), Comotto (28’st Mancioppi); Bonomi (1’st Ossola), Scotti (17’st Lontani), Ibrahimović. A disp.: Colzani; Parmiggiani, Tartaglia; Perin, Tezzele; Șiman. All.: Guidi.
FIORENTINA (4-2-3-1): Vannucchi; Trapani, Baroncelli, Kouadio, Scuderi; Ievoli, Gudelevičius (35’st Keita); Bertolini (46’st Lamouliatte), Rubino, Caprini; Tarantino (27’st Braschi). A disp.: Leonardelli; Elia, Romani, Sadotti, Turnone; Deli; Mazzeo, Puzzoli. All.: Galloppa.
Arbitro: Vogliacco di Bari.
Gol: 1′ Rubino (F).
Ammoniti: 12′ Perera (M), 40′ Sala (M), 9’st Duțu (M), 22’st Comotto (M), 43’st Braschi (F).
Non inizia bene il girone di ritorno della Primavera rossonera. Al PUMA House of Football il Milan è stato costretto al primo ko del 2025 per opera della Fiorentina, gol in apertura di Rubino. Lo 0-1 è arrivato subito ed è rimasto tale, in mezzo sicuramente maggiori possibilità di raddoppio per la viola – solida e superiore nella prestazione – che di recupero della squadra di Mister Guidi, molto in difficoltà nel creare concrete azioni d’attacco. Una prova abbastanza incolore: avvio negativo a parte, spunti offensivi al minimo e nessun vero cambio di passo nel corso della gara; complici anche l’avversario e probabilmente un terreno di gioco pesante causa pioggia.
Dopo il doppio pareggio con Lazio (0-0) e Atalanta (1-1) e la qualificazione ai rigori ai Quarti di Coppa Italia, il primo passo falso del nuovo anno coincide con il via della seconda parte di campionato. Inciampi da conservare, rivedere e risolvere nel percorso di lavoro e di crescita, cercando di tornare a risplendere come ampiamente mostrato e apprezzato fino alla sosta. La 20ª giornata di Primavera 1 obbliga i rossoneri a rimanere a quota 33 punti in classifica, al sesto posto e di conseguenza ancora in zona playoff.
Nemmeno 1′ e la Fiorentina passa già in vantaggio: Scuderi mette in mezzo per il mancino di Rubino, toccato da Longoni che però non riesce a evitare il gol. Milan sotto pressione, al 6′ Bertolini ci prova invano. Occasione per Scotti al 10′ con una girata pericolosa in piena area di poco sopra la traversa. Al 13′ deviazione larga di Caprini dopo la smanacciata corta di Longoni sugli sviluppi di una punizione. Cerchiamo di prendere campo: al 19′ Nissen velleitario dalla distanza, al 21′ Bonomi debole da posizione defilata. Si procede fino all’intervallo senza novità: le iniziative di Ibrahimović e compagni vengono fermate, le mosse di Gudelevičius e Caprini non fanno male.
La ripresa comincia e ricopia l’andamento monotono della prima frazione, la viola gestisce e accelera a fiammate: al 51′ Bertolini punta e calcia alto, al 55′ anche Caprini è impreciso. Interrompe Victor con una punizione invitante dal limite bloccata dalla barriera. Torna su l’avversario: al 63′ Bertolini serve Ievoli il quale di potenza non inquadra di poco lo specchio, al 66′ Longoni dice di no a Rubino. Si arriva nel finale, dove il Diavolo si accende all’improvviso nel recupero: al 94′ sinistro velenoso di Victor respinto da Vannucchi, poi un paio di mischie sottoporta portano a qualche protesta ma non al bersaglio. Triplice fischio.
Torino-Atalanta 0-0
Torino: Siviero, Mullen, Gabellini, Krzyzanowski, Sabone, Azevedo, Bonadiman (77′ Olsson), Djalo (70′ Perciun), Limea, Marchioro (70′ Cacciamani), Franzoni (77′ Mangiameli). A disposizione: Plaia, Rossi, Zaia, Acar, Mahari, Raballo, Dimitri. Allenatore: Felice Tufano.
Atalanta: Zanchi, Gobbo, Simonetto, Riccio (85′ Mungari), Bonanomi (85′ Armstrong), Baldo (61′ Damiano), Steffanoni, Arrigoni, Ramaj, Maffessoli (63′ Tavanti), Manzoni. A disposizione: Sala, Ghezzi, Capac, Bonsignori Goggi, Michieletto, Idele, Bono. Allenatore: Marco Zanchi (Giovanni Bosi squalificato).
Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo (assistenti Ilario Montanelli di Lecco e Salvatore Nicosia di Saronno).
Note: ammoniti Azevedo (T), Bonanomi (A), Bonadiman (T), Mullen (T).
Nella 20ª giornata del campionato Primavera 1 2024-2025 “Trofeo Giacinto Facchetti”, l’Atalanta guadagna un punto sul campo del Torino. Allo Stadio Valentino Mazzola di Orbassano il match si chiude sul risultato di 0-0.
Un primo tempo ad alta intensità quello tra Torino e Atalanta, con i granata vicini al vantaggio dopo soltanto 6’: Zanchi provvidenziale sul colpo di testa di Gabellini. Anche l’Atalanta cerca di rendersi pericolosa con Baldo, la difesa granata è però attenta e non si lascia sorprendere. A Orbassano il primo tempo si chiuse sul risultato di 0-0.
A inizio ripresa Gabellini sfiora nuovamente il vantaggio con una conclusione mancina, Zanchi ancora una volta si fa trovare pronto e ferma il numero 9 granata. I nerazzurri rispondono con Riccio, conclusione larga alla destra del palo. Al 75’ anche Bonanomi ci prova da fuori area, Silviero è però attento e devia la sfera in angolo. Nel finale anche Damiano tenta dalla distanza, ma allo Stadio Valentino Mazzola il match si chiude senza reti in parità.
Sassuolo-Genoa 1-0
Sassuolo: Scacchetti; Parlato, Corradini, Macchioni, Benvenuti T.; Weiss (90’ Cardascio), Lopes, Leone; Bruno (C) (93’ Benvenuti G.), Knezovic (72’ Minta); Daldum (72’ Sandro)
A disposizione: Viganò, Seminari, Tomsa, Sibilano, Barani, Frangella, Vedovati
All.: Emiliano Bigica
Genoa: Lysionok; Klisys (59’ Meconi), Ferroni, Barbini, Arata; Carbone, Rossi, Fazio (83’ Mendolia); Romano (C) (68’ Grossi); Papastylianou (59’ Nuredini), Ghirardello (59’ Dorgu)
A disposizione: Baccelli, Pallavicini, Doucoure, Pagliari, Taieb Chad, Colonnese
All.: Jacopo Sbravati
Arbitro: Sig.ra Silvia Gasperotti (sez. di Rovereto)
Assistenti: Sig. Mattia Morotti (sez. di Bergamo) | Sig. Federico Mezzalira (sez. di Varese)
Marcatori: 51’ Daldum (S)
Note: ammoniti 14’ Klisys (G), 63’ Macchioni (S), 80’ Grossi (G)
Ventesima giornata che significa inizio del girone di ritorno per il Sassuolo Primavera. Allo Stadio Ricci il Sassuolo ricerca i tre punti dopo il ko esterno contro l’Inter, e ospita il Genoa, squadra in piena lotta per la zona playoff.
Poche occasioni nella prima metà del primo tempo, le due squadre giocano con grande intensità ma mancano della precisione necessaria per essere pericolos
Al 20’ su punizione dalla sinistra, Knezovic cerca direttamente la porta: pallone di poco alto sulla traversa dei rossoblù. Al minuto 24, un passaggio in profondità di Bruno trova il velo di Knezovic e arriva a Benvenuti, il terzino entra in area e carica il sinistro: ottima risposta di Lysionok.
I primi 45 minuti si concludono con poche emozioni da entrambi i lati.
Il Sassuolo si porta in avanti al 51’: azione nata dal basso, Benvenuti dalla sinistra crossa per Daldum che lotta con il difensore e recupera il pallone deviato dai rossoblù, e dopo un grande lavoro di fisico il centravanti si trova spalle alla porta: bella girata di sinistro che trova l’angolino basso, 1-0.
Brivido per Scacchetti al 64’: punizione di Rossi, un rimpallo favorisce Ferroni che in mezza rovesciata manda di poco a lato del palo più lontano.
Parlato vicinissimo al raddoppio: batte la rimessa verso Lopes che allarga benissimo su Bruno, dribbling e cross in mezzo proprio per Parlato che di testa stacca con i tempi giusti ma Meconi sulla linea manda in angolo.
Occasionissima per il 2-0: ottimo recupero di Leone nel cerchio di centrocampo, si crea un 3 contro 3 e viene servito Minta al limite dell’area, palla per Bruno che calcia di sinistro ad un soffio dall’incrocio dei pali.
Traversa di Rossi all’86’, una punizione messa in mezzo dal capitano rossoblù è lunga e rischia di ingannare Scacchetti che comunque ha seguito il pallone.
Finisce dopo più di 5 minuti di recupero un secondo tempo molto più entusiasmante del primo, che vede il Sassuolo guadagnare 3 punti e tornare al primo posto a pari merito con la Roma.
“Era importante riscattarsi dopo la sconfitta di Milano, con l’Inter siamo usciti con l’amaro in bocca”, così Emiliano Bigica al termine della gara. “Oggi era importante approcciare nel modo giusto e così è stato, potevamo segnare di più ma nel primo tempo siamo stati poco qualitativi nelle transizioni e nelle scelte, ma sono tre punti che danno tanta fiducia e che aiutano sia nella classifica che nei prossimi due impegni ravvicinati. Il Genoa è una squadra forte che sa fare la partita sporca, sono stati bravi a chiudere le nostre fonti di gioco, penso abbiano tutte le carte in regola per entrare nei playoff”.
Su alcuni singoli, il mister ha commentato: “Sono contento per il gol di Daldum, ha fatto un gol da attaccante vero sfruttando le sue qualità. Per noi è molto importante lui così come il rientro di Macchioni, la grande partita di Lopes e l’affidabilità di Parlato“.
Sampdoria -Udinese 5-1
Reti: p.t. 7′ Ntanda, 36′ Gomes, 42′ Pejicic; s.t.35′ Gomes, 40′ Ntanda rig., 50′ Paratici.
Sampdoria (3-5-2): Ceppi; Diop, Malanca, Paganotti; Papasergio (44′ s.t. Cavallaro), Casalino (44′ s.t. Giolfo), Patrignani, Rossello (38′ s.t. Diagne), Gomes (38′ s.t. Gioannini); Bacic (38′ s.t. Paratici), Ntanda.
A disposizione: Tomasella, Bjorkman, Marchese.
Allenatore: Lupi.
Udinese (3-4-2-1): Kristiancig; Bozza, Olivo, Shpuza (21′ s.t. Del Pino); De Crescenzo, El Bouradi, Barbaro (1′ s.t. Conti), Marello; Di Leva (1′ s.t. Demiroski), Pejicic; Bonin (17′ s.t. Cosentino).
A disposizione: Cassin, Owusu, Polvar, Cella, Landolfo.
Allenatore: Bubnjic.
Arbitro: Ursini di Pescara.
Assistenti: Hader di Ravenna e Rosania di Finale Emilia.
Note: ammoniti al 38′ p.t. Papasergio, al 3′ s.t. Bozza, al 30′ s.t. Rossello per gioco scorretto; recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; spettatori 100 circa; terreno di gioco in sintetico
Esce sconfitta l’Udinese Primavera dalla sfida del campionato di Primavera 1 contro la Sampdoria, con un passivo allargatosi nel finale dopo una gara per larghi tratti equilibrata, che i bianconeri avevano riaperto con il gol di Pejicic.
Alla prima occasione del match è subito gol per la Sampdoria, con Ntenda che recupera palla e realizza con una bella conclusione dal limite. Per l’Udinese inaugura le danze invece il tentativo alto in rovesciata di El Bouradi.
Al ventesimo arriva il primo tiro in porta per i bianconeri, ma la conclusione di Bonin è bassa e centrale. Passano dieci minuti e a provarci è ancora Ntanda, con un diagonale di poco fuori, mentre la successiva conclusione di De Crescenzo finisce alta.
Sul finire del primo tempo arriva il raddoppio della Sampdoria, con Thiago Gomes che raccoglie il pallone al limite dell’area e lo mette a giro alle spalle di Kristancig.
Il doppio svantaggio accende la scintilla in Pejicic, che prima impegna Ceppi con un tiro dalla distanza, poi manca il bersaglio di poco di testa e infine batte il portiere blucerchiato con una punizione dalla distanza.
Nel secondo tempo è di nuovo la Sampdoria a partire più propositiva, soprattutto con Ntanda che sbaglia sì di molto una conclusione da buona posizione, ma poi serve un cross preciso a Patrignani, che mette alto di testa.
Cosentino si trova sui piedi il pallone in posizione centrale dentro l’area, ma viene murato dalla difesa blucerchiata, poi sempre Cosentino si vede negato il gol di testa da Ceppi. Anche Pejicic ci prova, ma la sua conclusione è centrale.
Un altro recupero palla della Sampdoria, ancora con Thiago Gomes che si invola verso la porta in solitaria, riporta i blucerchiati in doppio vantaggio. Poco dopo, l’arbitro fischia un calcio di rigore per fallo di mano a sfavore dei ragazzi di Bubnjic e dal dischetto anche Ntanda mette a referto la sua doppietta personale.
La reazione bianconera nasce subito con la punizione di Conti, che Ceppi respinge in angolo, ma nei minuti di recupero è ancora la Sampdoria a segnare, con il tap-in di Paratici servito dal solito Ntanda.
Al fischio finale è 5-1 per gli avversari. L’Udinese Primavera resta a 9 punti.
Cremonese-Lazio 3-0
Cremonese (3-4-1-2): Malovec; Bassi, Prendi, Zilio (87′ Gashi); Duca, Thiandoum, Lottici Tessadri, Lordkipanidze (90+2′ Cantaboni), Tosi (84′ Pavesi); Ragnoli Galli (87′ Faye), Gabbiani (90+2′ Bielo Beata). All. Pavesi.
Lazio (3-4-3): Renzetti; Bordoni, Bordon, Zazza; Ferrari, Pinelli (73′ Nazzaro), Farcomeni (67′ Cuzzarella), Di Tommaso (74′ Serra); Munoz (79′ D’Agostini); Baldé, Sulejmani (79′ D’Agostino). All. Pirozzi.
Arbitro: Recchia di Brindisi. Assistenti Tagliaferri di Faenza e Rignanese di Rimini.
Note: -. Ammoniti: 24′ Bassi (C), 57′ Ragnoli Galli (C)
Reti: 33′ Prendi (C), 48′ Ragnoli Galli (C), 86′ Gabbiani (C)
Inizia con una splendida vittoria il girone di ritorno della Primavera grigiorossa: al Campo “Soldi” i ragazzi di mister Pavesi superano la Lazio per 3-0 e centrano il quarto successo consecutivo tra le mura amiche. La gara si sblocca alla mezzora: grande progressione di Tosi sulla sinistra e cross deviato in calcio d’angolo, Gabbiani dalla bandierina crossa perfettamente per Prendi che di testa svetta e, dopo una deviazione della traversa, trova il gol del vantaggio. Gli ospiti cercano di rendersi pericolosi con Baldé, ma Malovec si fa trovare pronto e respinge il suo tentativo ravvicinato. Negli ultimi istanti del recupero del primo tempo la Cremo sfiora il raddoppio: altro cross tesissimo da calcio d’angolo e deviazione in mischia, con il pallone che viene salvato sulla linea dal difensore biancoceleste Zazza. Nella ripresa i grigiorossi partono con il piede giusto e trovano il 2-0: grande lancio in verticale di Prendi per Gabbiani, che controlla e si inserisce in area di rigore combattendo con Bordon, che in caduta lo anticipa. Il pallone però resta lì e Ragnoli Galli è il più rapido di tutti nel colpire e superare Renzetti con un destro preciso sul secondo palo. I grigiorossi si difendono con ordine e continuano ad attaccare, trovando il tris all’86’: Lordkipanidze recupera palla a centrocampo e scappa in profondità, per poi servire Gabbiani che con un destro rasoterra trova la rete numero 20 del suo campionato. Il prossimo impegno dei grigiorossi è in programma giovedì 23 gennaio contro la Fiorentina (fischio d’inizio ore 16).
Roma – Monza 1-1
MARCATORI: 12’ st Nardin (ROM), 28’ st Troise (MON)
AS Roma: De Marzi, Sangare (Marchetti 26’ st), Seck, Levak, Nardin, Coletta, Cama (Litti 39’ st), Di Nunzio, Sugamele, Zefi, Panico (Romano 1’ st). A disposizione: Jovanovic, Golic, Mlakar, Terlizzi, Della Rocca, Ivkovic, Ceccarelli, Arduini. Allenatore: Gianluca Falsini
AC Monza: Ciardi, Domanico, Longhi (Gaye 19’ st), Nene, Lupinetti (Troise 23’ st), Berretta (Miani 40’ st), Crasta, Ballabio, Azarovs, De Bonis (Bagnaschi 40’ st)), Zanaboni (Capolupo 23’ st). A disposizione: Vailati, Pedrazzini, Giubrone, Reita, Porta. Allenatore: Oscar Brevi
Ammoniti: Nene (MON), Romano (ROM), Domanico (MON), Azarovs (MON)
Arbitro: Sig. Giuseppe Rispoli (Sig. Vincenzo Andreano – Sig. Daniele De Chirico)
Dopo le ultime due vittorie in campionato contro Bologna e Genoa, il Monza pareggia 1-1 contro la Roma e conquista il terzo risultato utile consecutivo.
Nei primi minuti di gioco sono i padroni di casa ad avanzare e a portarsi nella metà campo avversaria, senza però riuscire a creare particolari pericoli alla difesa biancorossa, che nelle ultime due gare di campionato si è dimostrata solida e compatta, con una sola rete subita e otto realizzate.
Al 9’ Levak infila il pallone in porta, ma il direttore di gara ferma il gioco per posizione irregolare e il Monza riparte.
I giallorossi girano la sfera da destra a sinistra passando per le vie centrali alla ricerca di spazi, mentre la retroguardia ospite si difende con grande attenzione e riparte in avanti.
Al 31’ Sangare supera l’avversario e lascia partire il destro, che chiama in causa l’intervento di Ciardi e viene respinto. Il portiere è attento e non si lascia sorprendere.
La Roma aumenta la pressione e al 35’ torna dalle parti di Ciardi con Zefi, che prima in solitaria supera gli avversari e poi va alla conclusione. Il tiro è centrale e termina tra le braccia dell’estremo difensore.
Il Monza risponde con forza e un minuto dopo sono i giallorossi a rischiare sul sinistro di De Bonis murato dalla difesa in calcio d’angolo.
Sullo scadere della prima frazione di gioco, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Panico disegna una parabola perfetta per Di Nunzio, che di prima intenzione mira la porta e sfiora il palo.
Nella ripresa i biancorossi vanno subito vicinissimi al gol. Al 4’ Lupinetti conquista un preziosissimo calcio di punizione da una posizione interessante, Berretta si incarica della battuta e sfida De Marzi. La traiettoria è perfetta, ma il portiere nega la rete.
La reazione della Roma è immediata: Romano ci prova dalla distanza, ma Ciardi con un grande intervento spedisce il pallone in angolo.
Le squadre si affrontano a viso aperto e al 12’ la gara si sblocca: Romano porta in vantaggio i giallorossi ed esulta con i compagni. Pochi minuti dopo, Levak serve in area Di Nunzio e i padroni di casa sfiorano il raddoppio.
I biancorossi mettono il piede sull’acceleratore e al 20’ tornano ad attaccare con Gaye, che viene servito in profondità e davanti a De Marzi non trova lo specchio della porta.
Un minuto dopo è ancora la formazione ospite a rendersi pericolosa in contropiede: Berretta passa la sfera per Nene, ma il suo destro è impreciso e termina alla destra del palo.
Al 26’ Troise, subentrato da qualche minuto dalla panchina, si accende, supera il difensore e dal limite dell’area lascia partire un destro a giro insidiosissimo. L’estremo difensore vola tra i pali e con i guantoni sventa il pericolo in angolo.
Troise è ispirato e il pareggio del Monza è nell’aria: al 28’ De Bonis da destra serve Troise, che prima di testa colpisce il palo, poi insacca in rete il gol del pari.
La Roma avanza e al 36’ va al tiro con Zefi, ma Ciardi è insuperabile e sventa il pericolo.
Nei minuti finali entrambe le formazioni provano gli ultimi assalti, ma al triplice fischio termina 1-1.
Nel prossimo turno di campionato, mercoledì 22 gennaio 2025 alle ore 12:00, AC Monza affronterà in casa il Cagliari Calcio.
Empoli-Inter 0-1
Marcatori: 34′ Lavelli (I). EMPOLI (3-5-2): 52 Versari; 34 Bembnista, 15 Falcusan, 2 Moray; 97 Olivieri, 39 Baralla (42 Chiucchiuini 69′), 4 Bacci (23 Huqi 69′), 27 Matteazzi, 7 El Biache; 11 Monaco (10 Cesari 60′), 77 Popov (19 Mboumbou 46′). A disposizione: 43 Poggiolini, 16 Boldrini, 41 Busiello, 44 Rossetti, 45 Rovere, 46 Berizzi, 91 Rugani. Allenatore: Alessandro Birindelli.
INTER (4-3-3): 21 Zamarian; 2 Aidoo, 24 Re Cecconi, 5 Alexiou, 17 Motta; 16 Venturini, 14 Bovo (33 Cerpelletti 73′), 7 Berenbruch (27 Pinotti 90′); 18 Mosconi (3 Cocchi 90′), 9 Lavelli (11 Spinacce 80′), 25 Zouin. A disposizione: 12 Taho, 6 Maye, 19 Della Mora, 22 Tigani, 26 Garonetti, 28 Romano, 35 Putsen. Allenatore: Andrea Zanchetta
Espulsi: Matteazzi (E), Zouin (I). Ammoniti: Zamarian (I), Huqi (E).
Arbitro: Drigo Assistenti: Pignatelli-Ingenito
L’Inter supera l’Empoli per 1-0 grazie alla rete di Lavelli, nella 20ª giornata del campionato Primavera. Una partita intensa, caratterizzata da episodi chiave, tra cui due espulsioni che hanno reso il match combattuto fino all’ultimo minuto. Una vittoria sofferta, ma meritata che conferma il carattere e la qualità della squadra di Zanchetta.
La prima chance del match è dei padroni di casa: al 3’ Monaco sfiora il vantaggio con un destro ravvicinato che chiama Zamarian a un intervento straordinario. Al 34’ arriva il momento decisivo del match: Lavelli sfrutta un cross in area di Berenbruch e con la deviazione involontaria di Bembnista, deposita il pallone in rete. Poco dopo, al 39’, Mosconi sfiora il raddoppio con un potente sinistro dal fondo, ma Versari è attento e sventa la minaccia.
Nella ripresa l’Empoli resta in dieci uomini al 55’ per l’espulsione di Matteazzi, sanzionato per doppia ammonizione. L’Inter approfitta subito della superiorità numerica: al 58’ Zouin regala una giocata spettacolare saltando due avversari, ma il suo tiro è troppo centrale. Al 61’ Aidoo serve Venturini, che trova la pronta risposta di Versari. La pressione nerazzurra prosegue al 65’ con Mosconi che calcia a colpo sicuro dopo un assist di Berenbruch, ma Versari si supera ancora, deviando in corner. Un minuto più tardi, Mosconi va ancora vicinissimo al gol, colpendo la traversa con un bolide dal limite. Al 71’, però, la partita cambia di nuovo: Zouin rimedia la seconda ammonizione e lascia i nerazzurri in dieci, ristabilendo la parità numerica. Nonostante questo, l’Inter gestisce con personalità gli ultimi minuti e porta a casa tre punti fondamentali per il campionato.
LA CRONCA DEL MATCH
90’+4′ Fischio finale: l’Inter vince 1-0 sul campo dell’Empoli. 90′ Quattro minuti di recupero. 71′ Inter in dieci, espulso anche Zouin per doppia ammonizione. Ristabilita la parità numerica. 66′ Mosconi ci prova ancora una volta: questa volta dal limite fa partire un bolide di sinistro che viene deviato sulla traversa da Versari. Nerazzurri assoluti padroni del campo. 65′ Berenbruch entra in area e serve Mosconi che con un chirurgico destro calcia a botta sicura, ma Versarsi si supera ancora una volta e devia in corner. 61′ Ancora Inter: Aidoo mette al centro per Venturini che di destro conclude trovando la risposta di Versari. 58′ Grande giocata di Zouin che salta due uomini e calcia di destro, la sua conclusione è però troppo centrale. 55′ Empoli in dieci, espulso Matteazzi per doppia ammonizione. 46′ Inizia il secondo tempo.
PRIMO TEMPO 45’+1′ Fine primo tempo: Inter in vantaggio grazie al guizzo vincente di Lavelli. 45′ Un minuto di recupero. 39′ Mosconi dal fondo ci crede e calcia con un potente sinistro trovando la deviazione del portiere toscano. 34′ GOL INTER!! Nerazzurri in vantaggio grazie al gol di Lavelli che da pochi passi non sbaglia, trovando anche la deviazione decisiva di Bembnista. 20′ Poche occasioni da rete fino a questo momento. 10′ Primi dieci minuti della gara con le due squadre che stanno giocando ad alto ritmo. 3′ Monaco da pochi passi conclude trovando l’ottima parata di Zamarian. 1′ Fischio d’inizio
Cremonese-Lazio 3-0
Cremonese (3-4-1-2): Malovec; Bassi, Prendi, Zilio (87′ Gashi); Duca, Thiandoum, Lottici Tessadri, Lordkipanidze (90+2′ Cantaboni), Tosi (84′ Pavesi); Ragnoli Galli (87′ Faye), Gabbiani (90+2′ Bielo Beata). All. Pavesi.
Lazio (3-4-3): Renzetti; Bordoni, Bordon, Zazza; Ferrari, Pinelli (73′ Nazzaro), Farcomeni (67′ Cuzzarella), Di Tommaso (74′ Serra); Munoz (79′ D’Agostini); Baldé, Sulejmani (79′ D’Agostino). All. Pirozzi.
Arbitro: Recchia di Brindisi. Assistenti Tagliaferri di Faenza e Rignanese di Rimini.
Note: -. Ammoniti: 24′ Bassi (C), 57′ Ragnoli Galli (C)
Reti: 33′ Prendi (C), 48′ Ragnoli Galli (C), 86′ Gabbiani (C)
Inizia con una splendida vittoria il girone di ritorno della Primavera grigiorossa: al Campo “Soldi” i ragazzi di mister Pavesi superano la Lazio per 3-0 e centrano il quarto successo consecutivo tra le mura amiche. La gara si sblocca alla mezzora: grande progressione di Tosi sulla sinistra e cross deviato in calcio d’angolo, Gabbiani dalla bandierina crossa perfettamente per Prendi che di testa svetta e, dopo una deviazione della traversa, trova il gol del vantaggio. Gli ospiti cercano di rendersi pericolosi con Baldé, ma Malovec si fa trovare pronto e respinge il suo tentativo ravvicinato. Negli ultimi istanti del recupero del primo tempo la Cremo sfiora il raddoppio: altro cross tesissimo da calcio d’angolo e deviazione in mischia, con il pallone che viene salvato sulla linea dal difensore biancoceleste Zazza. Nella ripresa i grigiorossi partono con il piede giusto e trovano il 2-0: grande lancio in verticale di Prendi per Gabbiani, che controlla e si inserisce in area di rigore combattendo con Bordon, che in caduta lo anticipa. Il pallone però resta lì e Ragnoli Galli è il più rapido di tutti nel colpire e superare Renzetti con un destro preciso sul secondo palo. I grigiorossi si difendono con ordine e continuano ad attaccare, trovando il tris all’86’: Lordkipanidze recupera palla a centrocampo e scappa in profondità, per poi servire Gabbiani che con un destro rasoterra trova la rete numero 20 del suo campionato. Il prossimo impegno dei grigiorossi è in programma giovedì 23 gennaio contro la Fiorentina (fischio d’inizio ore 16).
Cagliari-Hellas Verona 0-1
Reti: 90’+3′ Vermesan
CAGLIARI (3-5-2): Iliev; Pintus, Soldati, Franke; Pintus, Liteta, Marcolini (dal 69′ Simonetta), Sulev (dal 62′ Balde), Grandu (dall’84’ Marini); Bolzan (dal 62′ Vinciguerra), Kingstone
A disposizione: Auseklis, Di Giosia, Collu, Malfitano, Ardau, Tronci, Trepy
Allenatore: Fabio Pisacane
HELLAS VERONA (3-5-2): Magro; Nwanege, Kurti (dall’84 Popovic), Nwachukwu; Agbonifo (dall’84 Stella), Szimionas, Dalla Riva, Pavanati (dal 61′ Monticelli), De Battisti; Cisse (dal 75′ Philippe), Vermesan
A disposizione: Zouaghi, Garofalo, De Rossi, Vapore, Albertini, Devoti, Barry
Allenatore: Paolo Sammarco
Arbitro: Antonio Liotta (Sez. AIA di Castellammare di Stabia)
Assistenti: Andrea Zezza (Sez. AIA di Ostia Lido), Andrea Pasqualetto (Sez. AIA di Aprilia)
NOTE. Ammoniti: 45’+2′ Sulev, 58′ Nwanege, 72′ Cisse, 87′ Pintus
LA CRONACA
1′ Fischio d’inizio ad Assemini. Forza Gialloblù!
26′ Prima occasione della partita per l’Hellas. Su azione di calcio d’angolo Vermesan arriva sul pallone con il sinistro, ma non riesce ad inquadrare di poco la porta difesa da Iliev
37′ Importante occasione per il Cagliari. Bolzan di testa su cross di Sardu stacca più in alto di tutti, ma Magro con un gran riflesso riesce a respingere
38′ Risponde subito il Verona con una grandissima opportunità per Agbonifo che approfitta di un errore della difesa avversaria e si invola verso la porta difesa da Iliev, ma il suo tiro con il sinistro finisce sul fondo
45+1′ Ci prova la formazione di casa con Sulev direttamente da calcio di punizione, ma il su tiro finisce direttamente sul fondo
45’+2′ Finisce qui il primo tempo a reti inviolate
46′ Incomincia il secondo tempo. Dai ragazzi!
87′ Punizione dal limite per il Verona, con Monticelli che scavalca la barriera con il destro ma con il pallone che finisce alto sopra la traversa
90’+3′ VERMESAN. GOL DEL VERONA. MAGIA DEL NUMERO 9. Dalla Riva recupera il pallone, serve in qualche modo Vermesan al limite dell’area con il numero 9 che si gira e calcia al volo con il destro trovando l’angolino giusto sul quale Iliev non riesce ad arrivare
Bologna-Juventus 2-2
BOLOGNA: 12 Happonen; 3 Puukko (59’ 19 Nesi), 4 De Luca, 2 Markovic, 24 Baroncioni; 13 Di Costanzo, 16 Nordvall, 10 Menegazzo (60’ 32 Byar); 25 Tonin (74’ 29 Mazzetti), 33 Castaldo (60’ 21 Tordiglione), 11 Ravaglioli.
A disposizione: 1 Pessina, 15 Papazov, 18 Castillo, 28 Velilles, 30 Oliviero, 41 Libra, 43 Toroc.
Allenatore: Colucci.
JUVENTUS: 1 Zelezny, 38 Savio, 3 Martinez, 31 Rizzo (74’ 13 Verde), 2 Nisci (64’ 16 Pagnucco); 5 Boufandar, 24 Mazur, 21 Finocchiaro (74’ 22 Florea); 17 Biliboc (84’ 7 Ventre), 14 Di Biase (64’ 9 Pugno), 10 Vacca.
A disposizione: 12 Marcu, 8 Crapisto, 27 Sosna, 33 Ngana, 36 Merola, 37 Lopez.
Allenatore: Magnanelli
ARBITRO: Turrini di Firenze
MARCATORI: 12’ Di Biase (J); 32’ e 56’ Menegazzo (B), 35’ Martinez (J)
AMMONITI: Di Costanzo, De Luca (B)
Torna a muovere la classifica il Bologna Primavera, protagonista di un’ottima prestazione contro la Juventus. 2-2 il risultato finale con i rossoblù bravi a rimontare due volte grazie a capitan Menegazzo, nel primo tempo con un ottimo sinistro a incrociare e nel secondo su calcio di rigore. La formazione di Colucci sale così a 19 punti.
Dopo 12 minuti la Juventus passa in vantaggio grazie al colpo di testa di Di Biase, abile nel smarcarsi in area e a trovare la rete dell’1-0. Dieci minuti dopo, un’ottima ripartenza porta Tonin a correre verso l’area di rigore, ma sul suo destro Zelezny risponde prontamente in angolo. Sul corner seguente è ancora il portiere bianconero a rendersi protagonista sul colpo di testa di Castaldo. Al 32’ i rossoblù recuperano un pallone alto e confezionano una bellissima azione che porta Menegazzo a finalizzare in rete con il sinistro dall’interno dell’area di rigore. Tre minuti più tardi però la Juventus ripassa in vantaggio grazie a Martinez, in anticipo sul primo palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra.
Al 55’ Baroncioni si conquista un calcio di rigore che un minuto dopo Menegazzo realizza perfettamente con il destro. Al 58’ il Bologna crea un’altra occasione con Castaldo, ma il suo destro è troppo debole per mettere in difficoltà Zelezny. Al 65’ De Luca non inquadra la porta con un tiro al volo sugli sviluppi di un corner, mentre al 67’ una super conclusione di Ravaglioli termina di pochissimo alta. Due minuti più tardi è Tordiglione a provarci di sinistro, trovando però la risposta di Zelezny. Quest’ultimo si supera anche al 72’ sul destro potente di Ravaglioli. Il Bologna continua a provarci sino alla fine, ma si deve accontentare di un pareggio.




