Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 9a giornata

Primavera 1, tutti i tabellini le cronache e i commenti della 9a giornata
Fiorentina – Milan 1-3
FIORENTINA (3-4-2-1): Leonardelli; Kouadio (14’st Bertolini), Sadotti, Romani; Trapani (41’st Tarantino), Harder, Mandragora (1’st Keita), Scuderi (14’st Balbo); Rubino, Ievoli (13’st Braschi); Caprini. A disp.: Fei, Vannucchi; Elia, Lamouliatte; Deli, Gudelevicius. All.: Galloppa.
MILAN (4-3-3): Nava; Bakoune (32’st Albè), Parmiggiani, Duțu, Tartaglia; Sala (32’st Victor), Comotto, Stalmach; Ossola (19’st Perrucci), Scotti (46’st Perina), Bonomi (46’st Colombo). A disp.: Colzani; Gualdi, Lamorte, Mancioppi, Perin; Lontani. All.: Guidi.
Arbitro: Calzavara di Varese.
Gol: 7′ Tartaglia (M), 25’st Caprini (F), 36’st Victor (M), 49’st Perrucci (M).
Ammoniti: 3′ Bakoune (M), 10′ Mandragora (F), 22′ Sala (M), 29′ Ossola (M), 34’st Stalmach (M), 42’st Keita (F), 43’st Tarantino (F), 48’st Victor (M), 50’st Perrucci (M).
Tartaglia in avvio, Victor e Perrucci nel finale: rossoneri corsari sul campo della capolista
Che serata, che vittoria! Dopo due sconfitte consecutive in campionato il Milan Primavera si riscatta nel migliore dei modi, cogliendo un successo preziosissimo sul campo della Fiorentina capolista. Al Viola Park finisce 3-1 per la squadra di Guidi, che dopo il gol in avvio di Tartaglia – all’esordio assoluto in categoria – ha trovato, con le reti di Victor e Perrucci nel finale, il modo di rispondere al momentaneo pari di Caprini. Tre punti meritati e importanti per i rossoneri, che non battevano i pari età viola dal lontano 2017 (sia a livello di campionato che di Coppa Italia), cogliendo quest’affermazione sul campo dove si era conclusa, ai Playoff Scudetto, la scorsa stagione.
Un risultato dall’elevato valore simbolico, quindi, quello ottenuto nel posticipo della 9ª giornata. Una vittoria rossonera che accorcia ulteriormente una classifica compattissima, che vede ben 15 squadre racchiuse nello spazio di sette punti. Quello ottenuto in terra toscana è un successo che va oltre la posta in palio, perché premia il lavoro quotidiano di un gruppo che in questi tre mesi sta crescendo a vista d’occhio. Da sottolineare la storia dei tre marcatori: detto del debutto perfetto del classe 2008 Tartaglia, a indirizzare la contesa sono state le reti di due ragazzi rientrati nelle ultime settimane dopo aver recuperato da lunghi infortuni.
Rossoneri subito pimpanti in avvio, al 2′ Scotti impegna Leonardelli dopo una fuga sulla sinistra. È il preludio al gol del vantaggio, che arriva al 7′ grazie a Tartaglia: sponda di Bonomi, pallonetto dal limite del classe 2008 ad anticipare l’uscita del portiere. I padroni di casa accusano il colpo, dato che andiamo vicini al raddoppio dopo 11′ con un mancino di Sala respinto dalla difesa. Alla distanza la Fiorentina prova a reagire e sfiora il pari prima al 20′ con Rubino, poi al 30′ col palo colpito da Mandragora su punizione. Prima dell’intervallo lungo squillo rossonero con la ripartenza di Bonomi che al 40′ si accentra e conclude, chiamando la parata a terra di Leonardelli.
Ancora Bonomi è protagonista della prima chance della ripresa, un triangolo con Scotti concluso da un mancino fuori di poco al 50′. Il Milan gioca bene, un bel fraseggio al 61′ vede il pallone terminare sui piedi di Stalmach con il capitano rossonero che però non riesce a dare forza alla sua conclusione. A metà ripresa, però, arriva il pari dei padroni di casa, un gran gol di Caprini che prima vince il duello con Bakoune e poi supera Nava sul primo palo. L’inerzia sembra sorridere ai Viola, ma sono decisivi i cambi nel quarto d’ora finale. Perché sono due subentrati a decidere la partita. All’81’ il 2-1 milanista di Victor, con un rasoterra mancino dal limite imparabile per Leonardelli. In pieno recupero, invece, il contropiede di Perrucci che riceve la spizzata di Perina e batte il portiere avversario in uscita: 3-1 al triplice fischio,
Hellas Verona-Atalanta 2-2
Reti: 1′ Steffanoni (A), 7′ Pavanati (V), 38′ Agbonifo (V), 42′ Tavanti (A).
Hellas Verona: Zouaghi, Dalla Riva, Nwanege, Popovic (65′ Fagoni), Agbonifo (95′ Devoti), Vermesan, Pavanati (65′ Philippe), De Battisti (88′ Szimionas), Scharner, Barry, Monticelli. A disposizione: Ravasio, Bancila, Casagrande, Vapore, Jablonski, Albertini, Peci. Allenatore: Alessandro Montorio.
Atalanta: Pardel, Simonetto (73′ Asiatico), Bonanomi, Mencaraglia (86′ Mensah), Tavanti, Baldo (86′ Bono), Steffanoni (73′ Artesani), Armstrong, Bonsignori Goggi, Camara, Comi (68′ Ghezzi). A disposizione: Zanchi, Isoa, Bilać, Arrigoni, Michieletto, Finazzi. Allenatore: Giovanni Bosi.
Arbitro: Nicolò Dorillo di Torino (assistenti Giuseppe Romaniello di Napoli e Luigi Ferraro di Frattamaggiore).
Note: ammoniti Simonetto (A), Steffanoni (A), Popovic (V).
Si conclude in parità il match della 9ª giornata del campionato Primavera 1 2024-2025 “Trofeo Giacinto Facchetti”. I nerazzurri conquistano in trasferta un altro punto in campionato contro l’Hellas Verona.
Dopo 30’’ i nerazzurri realizzano il vantaggio con Steffanoni: il giocatore numero 25 calcia la palla in rete dopo una serie di rimpalli in area di rigore. A Verona, dopo 1’ di gioco, il risultato dice Hellas Verona-Atalanta 0-1. Alla squadra di mister Montorio bastano però soltanto 6’ per pareggiare il match: al 7’ Pavanati trova la rete dell’1-1 dopo un assist al centro dell’area piccola del compagno Agbonifo. Il primo tempo prosegue con numerose azioni da entrambe le parti, ma è il Verona a ribaltare il risultato al 38’ con Agbonifo: dopo una spizzata di Vermesan, il numero 7 del Verona batte Pardel per il 2-1 della squadra di casa. Vantaggio che dura soltanto 4’ perchè i nerazzurri riescono a trovare la rete del pareggio con un colpo di testa di Tavanti che spiazza Zouaghi. Senza recupero il primo tempo si conclude sul risultato di 2-2.
La ripresa comincia in maniera equilibrata, con le due squadre che si difendono molto bene. Nel secondo tempo le opportunità arrivano sia da una parte che dall’altra ma, dopo cinque minuti di recupero, allo Stadio Aldo Olivieri di Verona la partita si conclude sul risultato di 2-2.
Sassuolo-Torino 3-2
Sassuolo: Scacchetti; Parlato, Benvenuti G., Macchioni, Barani (86’ Benvenuti T.); Weiss (70’ Seminari), Lopes, Leone; Bruno (C) (64’ Vedovati), Knezovic; Sandro (86’ Minta).
A disposizione: Viganò, Daldum, Negri, Tomsa, Sibilano, Mussini, Frangella
All.: Emiliano Bigica
Torino: Plaia; Mullen, Mendes, Bianay (81’ Dimitri); Marchioro (63’ Olsson), Liema (75’ Dimitri), Djalo, Ciammaglichella (70’ Dalla Vecchia), Krzyzanowski; Franzoni (70’ Raballo), Gabellini.
A disposizione: Siviero, Pellini, Desole, Rossi, Zaia, Acar, Sabine,
All.: Felice Tufano
Arbitro: Sig. Giorgio Bozzetto (sez. di Bergamo)
Assistenti: Sig. Daniele Sbardella (sez. di Belluno) | Sig. Gregorio Maria Galieni (sez. di Ascoli Piceno)
Marcatori: 21’ Sandro (S), 50’ Sandro (S), 52’ Djalo (T), 88’ Dalla Vecchia (T), 91’ Knezovic (S)
Note: ammoniti 75’ Lopes (S), 92’ Dimitri (T), 9 Gabellini (T)
Partita ricca di emozioni allo Stadio Ricci: il Sassuolo viene rimontato nei minuti finali dal Torino ma nel recupero riesce a siglare il gol del 3-2 per conquistare 3 punti pesantissimi in classifica.
Prima occasione per il Sassuolo dopo 3 minuti: Leone dalla sinistra si accentra e carica il destro, facile presa di Plaia. Situazione simile quattro minuti dopo, su sviluppo da angolo sul lato sinistro sempre Leone ci prova di destro ma ancora l’estremo difensore granata si fa trovare pronto.
Al minuto 11’ prima occasione per il Torino, Ciammaglichella stacca bene in area di rigore e gira di testa sul secondo palo, il pallone finisce largo.
Grande intervento della coppia Macchioni-Scacchetti che al minuto 18 riescono il primo a deviare e il secondo a bloccare una conclusione molto promettente di Franzoni.
Minuto 21 e Sassuolo in vantaggio: partenza dal basso per i neroverdi, il pallone arriva a Knezovic che dal lato sinistro dell’area di rigore crossa teso sul secondo palo, puntualissimo arriva Sandro di testa e sigla l’1-0.
Altro intervento decisivo di Scacchetti al 28’, quando Gabellini col tacco da posizione ravvicinata prova a sorprendere tutti ma il numero 1 neroverde respinge e poi allontana con l’aiuto della sua difesa.
Super doppia occasione per Bruno al 34’: cross morbido di Barani, il capitano entra in area di rigore dalla destra e tagliando verso il primo palo colpisce di testa, super risposta a mano aperta di Plaia e sulla ribattuta Bruno ci prova in rovesciata, palla sull’esterno della rete.
Primo tempo molto equilibrato che termina con i neroverdi in vantaggio.
Doppietta di Sandro al minuto 50: rimessa di Parlato, Sandro la tiene in campo e da solo si invola in area di rigore inseguito da un difensore, l’attaccante decide di non calciare ma apre per Bruno che calcia di sinistro dal limite e sulla respinta di Plaia si avventa ancora Sandro a fare 2-0.
Risponde subito il Torino e si rimette in partita: un bel pallone di Krzyzanowski pesca Djalo lasciato libero sul secondo palo, stacco di testa e pallone indirizzato sul secondo palo dove Scacchetti non può fare niente, 2-1.
Fase centrale del secondo tempo con qualche occasione per entrambe le squadre che non vanno però mai vicine al gol.
Al minuto 80 Knezovic si libera di due uomini con una super giocata e calcia da lontano molto potente, brivido per Plaia che non blocca.
All’87’ Minta appena entrato si invola sulla destra e calcia ad incrociare, ma la sfera finisce di poco alta sopra la traversa della porta difesa dai granata.
Pareggia il Torino all’88’ ancora con un colpo di testa, questa volta è Dalla Vecchia a saltare e bucare Scacchetti.
Al 90’ il Sassuolo si porta in avanti con tanti uomini e un bello scarico di Minta arriva sui piedi di Knezovic, altra finta fantastica e palo clamoroso. Azione fotocopia un minuto dopo: Minta scarica, Knezovic calcia potente e Plaia non può bloccare: 3-2 Sassuolo.
Importantissima vittoria del Sassuolo che negli ultimi minuti dimostra una superiorità e una sicurezza mentale da grande squadra.
Mister Bigica ha commentato così la vittoria del Ricci: “Era la terza partita in una settimana, con viaggi e trasferte impegnativi e quindi oggi non era facile. Dovevamo recuperare energie fisiche e mentali ma ho comunque visto una squadra che voleva fare il risultato, che ha saputo soffrire e dunque faccio i complimenti ai ragazzi, spero che questa partita dia consapevolezza della loro forza. Il campionato Primavera ci insegna che non possiamo abbassare mai l’attenzione”.
Il mister ha poi aggiunto: “Chi è entrato ha dato una grossa mano, sono felice del risultato maturato contro una squadra importante e ben allenata. Quando vai in vantaggio 2-0 non si deve prendere subito gol, anche il pari lo abbiamo subito per leggerezza su un cross da rimessa laterale in cui non dovevamo lasciare quella libertà all’avversario. Il Torino ha una rosa forte competitiva ed arrivava da 4 vittorie consecutive, non era facile per noi ma siamo stati bravi”.
Infine ha fatto un commento su Sandro, oggi autore di una doppietta: “Ho cercato di dare continuità agli attaccanti, Denis ci ha aiutato tanto spalle alla porta facendoci ripartire bene. Ho a disposizione una rosa di ragazzi che possono crescere, hanno qualità e possono dire la loro”.
Foto Vignoli
Inter – Empoli 3 – 1
Marcatori: 60′ Topalovic (I), 89′ Alexiou( I), 91′ Moray (E), 95′ Lavelli (I).
INTER (4-3-3): 1 Calligaris; 2 Aidoo (19 Della Mora 65′), 24 Re Cecconi, 5 Alexiou, 3 Cocchi; 16 Venturini (8 Zarate 65′), 4 Zanchetta, 29 Topalovic; 30 De Pieri, 11 Spinaccè (9 Lavelli 79′), 10 Quieto. A disposizione: 12 Taho, 21 Zamarian, 6 Maye, 13 Kangasniemi, 17 Motta, 22 Tigani, 25 Zouin, 31 El Mahboubi. Allenatore: Andrea Zanchetta.
EMPOLI (3-5-2): 52 Versari (43 Poggiolini 82′); 91 Rugani, 33 Mannelli, 2 Moray; 18 Lauricella, 8 Bacciardi (21 Trdan 67′), 27 Matteazzi (10 Cesari 67′), 4 Bacci (96 Orlandi 79′), 3 Majdandzic; 99 Pereira (11 Monaco 67′), 89 Campaniello. A disposizione: 6 Asmussen, 9 Akpa-Chukwu, 15 Falcusan, 17 Blazic, 35 Tavernini, 97 Olivieri. Allenatore: Alessandro Birindelli.
Succede tutto nella ripresa con i nerazzurri che si impongono nel match valido per la nona giornata di campionato
Finisce 3-1 al Konami Youth Development Centre. L’Inter di Zanchetta si impone contro l’Empoli, nella gara valida per la nona giornata di campionato. Succede tutto nella ripresa: Topalovic sblocca il risultato con un veloce tap-in, poi Alexiou all’89’ di testa mette a segno la seconda rete nerazzurra. Nel recupero l’Empoli accorcia le distanze con Moray al 91’, ma Lavelli sancisce il definitivo 3-1 segnando al 95’. Con questa vittoria l’Inter sale momentaneamente al quinto posto con 15 punti.
Il primo tempo inizia subito con un grosso pericolo per l’Inter: dopo 4 minuti di gioco arriva la prima opportunità del match che capita sui piedi di Pereira: l’attaccante da posizione favorevole, calcia di potenza, ma non trova lo specchio. Al 16′ è Cocchi a mettere un pallone invitante in mezzo: Spinacce con un veloce tap-in colpisce il palo, e sulla ribattuta De Pieri tenta la conclusione di sinistro, ma la palla termina fuori. Occasione d’oro per i nerazzurri. Gli ospiti rispondono poco dopo con Campaniello che si fa notare con una fuga dalla destra: si accentra e tenta la conclusione dal limite, ma la palla si spegne sul fondo. Grande protagonista anche Calligaris, decisivo al 26′ su una pericolosa conclusione di Pereira dal limite, neutralizzata dal portiere nerazzurro. Al 35′ è nuovamente De Pieri a provarci con un sinistro velenoso dal limite dell’area, ma il portiere dell’Empoli è reattivo e devia in calcio d’angolo.
La ripresa vede l’Inter entrare in campo con più determinazione. Al 50’ il solito De Pieri va sul fondo, salta in velocità un avversario e mette al centro, trovando però la sicura uscita del portiere empolese che blocca la sfera. I nerazzurri tengono il pallino del gioco e al 60’ vanno in vantaggio grazie all’azione innescata da De Pieri e conclusa dal tap-in vincente di Topalovic, dopo una serie di deviazioni in area. Dopo il vantaggio la squadra di Zanchetta è abile a gestire la gara, concedendo pochissimo agli empolesi. Al 67’ Trdan calcia da lontano, con la palla che va alta sopra la traversa. L’Inter ci prova con lo scatenato De Pieri che entra in area, ma sul più bello perde il tempo giusto per concludere da ottima posizione. All’89’ l’Inter trova il gol del 2-0 con Alexiou che di testa salta più in alto di tutti dopo il corner perfetto di Zanchetta. Il recupero di cinque minuti diventa frizzante: prima l’Empoli accorcia le distanze grazie alla rete di Moray che dal limite trova un bel gol di destro, poi al 95’ Quieto innesca Lavelli che entra in area e realizza da pochi passi la rete del definitivo 3-1.
Genoa – Cagliari 1-2
GOL: 16′ Romano (G), 62′ e 77′ Simonetta (C),
AMMONIZIONI: 5′ Meconi (G), 27′ Franke (C), 31′ Sulev (C), 33′ Marcolini (C), 38′ Klisys (G), 48′ Grandu (C)
ESPULSIONI:
GENOA (3-5-2): Lysionok; Meconi, Barbini, Klisys (84′ Ferroni); Contarini, Rossi, Kassa (84′ Carbone), Fazio (78′ Ghirardello), Venturini; Dorgu (84′ Nuredini), Romano (C). A disposizione: Magalotti, Pinto Goncalinho, Doucoure, Deseri, Odero, Arata, Grossi. Allenatore: Jacopo Sbravati
CAGLIARI (3-5-2): Iliev; Soldati, Cogoni, Franke (56′ Marini); Simonetta, Marcolini (78′ Malfitano), Sulev (45′ Balde), Arba, Grandu (56′ Liteta); Vinciguerra (C) (78′ Trepy), Bolzan. A disposizione: Auseklis, Pintus, Tronci, Longoni, Nunn. Allenatore: Fabio Pisacane
Bellissima vittoria per la Primavera rossoblù, che vince in rimonta 2-1 a Genova contro il Genoa e continua in modo brillante la serie positiva. Decisiva la doppietta di Simonetta nella ripresa, dopo il primo tempo chiuso in svantaggio, a cesellare l’ottimo momento del Cagliari che sale a quota 13 a ridosso della zona playoff.
Prima frazione complessa, col Genoa che punge con Romano già al 7′ ma Arba devia in corner. Al 16′ il capitano del Genoa sblocca la situazione: colpo di testa vincente del numero 10 ligure. Iliev e Sulev al 23′ salvano sul doppio tentativo casalingo, quindi ci provano Dorgu e Rossi. Al 41′ il primo squillo del Cagliari con Sulev, Lysionok risponde presente. Sotto la pioggia battente è Iliev a salvare nel finale su tiro di Kasa Lior.
Di tutt’altro tenore la ripresa. Cagliari più propositivo (annullato un gol a Vinciguerra) ma il Genoa non disdegna le offensive con Fazio (palla fuori) e Dorgu (salva Soldati). Al 62′ Simonetta pareggia: l’ex Spal, al secondo gol in campionato, inizia l’azione che vede Bolzan calciare trovando la risposta di Lysionok, sul tap-in è freddo e qualitativo nell’infilare in porta. Il Cagliari a questo punto è consapevole e padrone, così al 77′ timbra il gol-vittoria: cross di Vinciguerra, ancora sotto misura Simonetta, terza rete stagionale che vale tre punti di platino. Il finale è ovviamente intenso, ma il Cagliari può chiuderla due volte con Bolzan, che però non trova la rete della tranquillità.
LE PAROLE DI FABIO PISACANE
“I ragazzi hanno scelto di regalarsi i primi tre punti lontano da casa facendolo contro una squadra quadrata, che presenta dei dati importanti in queste prime 8 partite; non è un caso se hanno 14 punti in classifica. Il Cagliari oggi ha messo sul campo tutto quello che aveva dentro, e per me questo vale più della vittoria. Dobbiamo continuare su questa strada; siamo all’inizio del percorso e ci stiamo cucendo addosso un vestito da rifinire giorno dopo giorno con tutti quegli ingredienti che una squadra deve avere se vuole essere tosta e con una mentalità vincente, solida, caparbia. Complimenti a tutti i miei ragazzi, dal primo all’ultimo. Ora stacchiamo due giorni e da martedì iniziamo a preparare la sfida contro la Lazio”.
Bologna – Udinese 3-2
BOLOGNA: 12 Happonen; 3 Puukko, 4 De Luca, 39 Jaber, 15 Papazov; 8 Lai, 26 Diop (46’ 5 Labedzki), 14 Tirelli (90’ 17 Gattor); 32 Byar (46’ 40 Negri); 11 Ravaglioli (81’ 24 Baroncioni), 9 Ebone (76’ 7 Mangiameli).
A disposizione: 1 Pessina, 18 Castillo, 19 Nesi, 29 Mazzetti, 30 Oliviero
Allenatore: Caidi
UDINESE: 1 Malusà, 3 Palma, 25 Olivo, 20 Guessand; 7 Lazzaro, 6 Demiroski (60’ 45 Vinciati), 11 De Crescenzo, 8 Barbaro (73’ 21 Cella), 16 Bozza (77’ 92 Landolfo); 10 Pejicic (77’ 74’ Marello), 17 Bonin (77’ 27 Cosentino).
A disposizione: 23 Cassin, 5 Owusu, 12 Shpuza, 15 Polvar, 29 Busolini, 37 Puntin.
Allenatore: Bubnjic
ARBITRO: Frasynyak di Gallarate
MARCATORI: 39’ Bonin (U), 52’, 60’ e 70’ Ravaglioli (B), 93’ Vinciati (U)
AMMONITI: Labedzki (B), Guessand, Lazzaro (U)
Torna alla vittoria il Bologna Primavera e lo fa con voglia e determinazione. A Casteldebole l’Udinese viene sconfitta 3-2 grazie a un’ottima prova di squadra soprattutto nel secondo tempo, con Ravaglioli assoluto protagonista. Per lui una tripletta dal 52’ al 70’ con tre gol uno diverso dall’altro, arrivati in seguito al vantaggio dei friulani alla fine del primo tempo. In classifica la squadra allenata da Claudio Rivalta, oggi assente per squalifica, sale a 14 punti.
Al 6’ è l’Udinese a rendersi pericolosa con Pajicic, ma il suo destro viene deviato e poi colpisce la parte alta della traversa. Lo stesso numero 10 dei friulani di testa non riesce a centrare la porta da buonissima posizione. Al 37’ è Tirelli a provarci di testa su un cross di Puukko non trovando però lo specchio, ma due minuti più tardi sono i friulani a sbloccare il match con Bonin.
Dopo quattro minuti dall’inizio della ripresa Tirelli riesce a liberarsi in area e a servire in mezzo Ebone, ma il numero 9 non riesce a coordinarsi al meglio per concludere in porta. Al 52’ è bravissimo Ravaglioli a segnare di testa il gol del pareggio su un perfetto cross dalla destra di Puukko. Passano otto minuti e Ravaglioli trova il bis sfruttando un errore in disimpegno della retroguardia dell’Udinese, con lo stesso numero 11 rossoblù che sfiora anche il tris al 62’ con un fantastico destro al volo impreciso solo di pochi centimetri. Tripletta concretizzata poi al 70’, questa volta con una punizione meravigliosa. Al terzo minuto di recupero l’Udinese va in gol con Vinciati, poi il risultato non cambia più fino al triplice fischio dell’arbitro.
Juventus – Roma 1-0
Marcatori: 25’ pt Pugno (J)
Juventus: Zelezny, Martinez (36’ st Bassino), Ripani, Ventre (31’ st Bibiloc), Pugno (19’ st Di Biase), Vacca (31’st Crapisto), Montero, Pagnucco (cap), Florea, Ngana, Savio. A disposizione: Vinarcik, Boufandar, Verde, Scienza, Finocchiaro, Grelaud, Lopez. Allenatore: Francesco Magnanelli
Roma: Marin, Seck (12’st Zefi), Marazzotti, Graziani (cap) (31’st Almaviva), Mirra, Coletta (1’ st Della Rocca), Reale, Di Nunzio, Litti (12’st Golic), Sugamele (40’ st Levak), Marchetti. A disposizione: Jovanovic, Marcaccini, Mlakar, Almaviva, Cama, Ivkovic, Lulli. Allenatore: Gianluca Falsini
Arbitro: sig. Domenico Mirabella (Napoli)
Assistenti: sig. Glauco Zanellati (Seregno), sig. Mattia Morotti (Bergamo)
Ammoniti: 23’pt Ripani (J), 24’pt Sugamele (R), 45’pt Pugno (J), 37’ st Ngana (J), 41’st Zelezny (J), 48’st Almaviva (R)
Si parte subito con l’acceleratore: al 7′, Ventre crea la prima occasione importante per i bianconeri, inserendosi sul secondo palo su cross di Pagnucco e trovando però l’opposizione di Marin, bravo a coprire lo specchio della porta. Al 9′ Florea si coordina per una conclusione dal limite, ma Marin interviene con sicurezza. La Roma c’è e squilla con Marazzotti, che al 29′ ha un’occasione ravvicinata, ma Zelesny con un intervento decisivo mantiene il punteggio.
Che cambia poco dopo, al 34’: Pagnucco effettua un cross preciso in area per Pugno, che, ben posizionato e senza marcatura stretta, colpisce di testa battendo Marin con un angolato che finisce all’angolino basso.
Nella ripresa, la Roma intensifica la pressione, cercando il pareggio ma è ancora la Juve a farsi pericolosissima: al 62′, un tiro di Vacca da posizione defilata, deviato sul palo da un difensore romanista, manda i bianconeri vicinissimi al raddoppio.
Poco dopo, Marazzotti prova a sorprendere la difesa bianconera con un tiro da fuori area, ma Zelesny risponde prontamente.
All’80’ si registra una delle azioni più pericolose per la Roma: sugli sviluppi di un corner, Reale colpisce di testa da pochi passi, ma Martinez, con un salvataggio sulla linea, nega ai giallorossi il pareggio. Un intervento che vale quanto un gol e permette alla Juventus di rimanere avanti.
Negli ultimi minuti, la Juventus opta per una gestione del possesso, rallentando il ritmo per difendere il vantaggio. La Roma insiste fino all’ultimo, ma la difesa bianconera resiste compatta, chiudendo gli spazi e impedendo alla squadra ospite di concretizzare le proprie azioni.
Finisce così, con tre punti e una prestazione solida per i bianconeri, che continuano il loro campionato nelle zone alte della classifica.
IL COMMENTO DI MAGNANELLI
«Una bellissima vittoria, tre punti importanti contro una squadra forte che reciterà un ruolo da protagonista in campionato. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, nel secondo siamo stati bravi a lottare; sono molto contento, è una vittoria utile per la classifica e il morale, per preparare al meglio la Coppa Italia, che sarà un’altra battaglia in una competizione cui teniamo molto. Lavoriamo, continuiamo così, i ragazzi sono sempre molto disponibili, dunque questa è la strada giusta»
Cremonese-Lecce 2-2
Cremonese (3-4-1-2): Malovec; Bassi, Prendi, Duca; Triacca, Lottici Tessadri, Lordkipanidze, Nahrudnyy; Faye (81′ Tosi); Gabbiani, Ragnoli Galli. All. Pavesi.
Lecce (4-2-3-1): Rafaila, Ubani (89′ Minerba), Esposito, Pehlivanov, Addo; Gorter (78′ Denis), Kovac (59′ Winkelmann); Mboko (78′ Agrimi), Yilmaz, Delle Monache; Kodor (59′ Bertolucci). All. Scurto.
Arbitro: Gauzolino di Torino. Assistenti: Decorato di Cosenza e Pignatelli di Viareggio.
Note: – Ammoniti: 22′ Kovac (L), 24′ Kodor (L), 65′ Lottici Tessadri (C). Espulsi: 90+3′ Triacca (C)
Reti: 18′ Esposito (L), 34′ Faye (C), 48′ rig. Gabbiani (C), 90+5′ Bertolucci (L)
Cremonese Primavera beffata nel finale in occasione della sfida contro il Lecce valida per la 9a giornata di campionato. Nel primo tempo i grigiorossi partono subito aggressivi e vanno al tiro con Gabbiani, ma sono i padroni a passare in vantaggio al 18′ con il colpo di testa del capitano Esposito, che di testa imbuca su assist di Delle Monache dalla trequarti. La Cremo non molla e al 34′ trova il pari grazie a Faye, chirurgico con il destro dal limite dell’area su assist di Ragnoli Galli e bravo a chiudere così una lunga azione partita direttamente da rinvio dal fondo. Nella ripresa arriva la rete della rimonta: l’attaccante giallorosso Kodor controlla un pallone in area con la mano e il direttore Gauzolino assegna calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Gabbiani, che spiazza Rafaila e trova il dodicesimo gol stagionale. Al 61′ i salentini ottengono un calcio di rigore per un fallo di Naahrudnyy in area, Dalle Monache va al tiro ma Malovec è bravissimo ad azzeccare l’angolo e raccogliere il pallone. Nell’ultima mezzora gli ospiti attaccano finché nel recupero, agevolati dalla superiorità numerica (Triacca espulso a ridosso del novantesimo minuti), trovano il pareggio in contropiede all’ultimo secondo con un colpo di testa di Bertolucci. Per i giovani grigiorossi si tratta del terzo risultato utile consecutivo.
Lazio – Sampdoria 3-1
Reti: p.t. 12′ Sulejmani, 30′ Zazza; s.t. 19′ Papasergio, 35′ Di Tommaso.
Lazio (3-5-2): Renzetti; Zazza, Bordon, Petta; Milani (38′ s.t. Bordoni), Di Tommaso (38′ s.t. Pinelli), Munoz (29′ s.t. Gelli), Nazzaro, Serra (22′ s.t. Ferrari); Balde, Sulejmani (29′ s.t. D’Agostini).
A disposizione: Bosi, Farcomeni, Bigotti, Marinaj, Labranca, Battisti.
Allenatore: Sanderra.
Sampdoria (3-4-1-2): Scardigno; D’Amore (16′ s.t. Papasergio), Malanca (39′ s.t. Gioannini), Zeqiraj; Gomes (39′ s.t. Sava), Valisena, Casalino (39′ s.t. Bacic), Ovalle; Leonardi; Forte (22′ s.t. Giolfo), Ntanda.
A disposizione: Ceppi, Ofoma, Chiesa, Cavallaro.
Allenatore: Lupi.
Arbitro: Liotta di Castellammare di Stabia.
Assistenti: De Vito di Napoli e Ingenito di Piombino.
Note: ammoniti al 21′ p.t. D’Amore, al 21′ s.t. Malanca e al 43′ s.t. Papasergio per gioco scorretto; recupero 2′ p.t., 4′ s.t.; spettatori 150 circa; terreno di gioco in buone condizioni.
Cesena – Monza 2-2
MARCATORI: 5’ pt Castori (CES), 21’ st Coveri (CES), 26’ st aut. Gallea (CES), 31’ st rig. Domanico (MON)
CESENA FC: Veliaj, Valentini, Castorri (Ghinelli 16’ st), Perini (Tosku 25’ st), Coveri (Cavaliere 36’ st), Ronchetti (Domenico 36’ st), Arpino, Manetti, Zamagni D. (Lontani 25’ st), Gallea, Dolce. A disposizione: Montalti, Tampieri, Zamagni T., Valmori, Abbondanza, Wade. Allenatore: Nicola Campedelli
AC MONZA: Ciardi, Colombo, Domanico, Nene (Longhi 35’ st), Diene (Troise 1’ st), Lupinetti, Berretta, Crasta (Pedrazzini 39’ st), Azarovs (Bagnaschi 1’ st), De Bonis, Zanaboni (Buzi 20’ st). A disposizione: Vailati, Bifulco, Gaye, Buonaiuto, Miani. Allenatore: Oscar Brevi
Ammoniti: Ciardi (MON), Azarovs (MON), Castorri (CES), Domanico (MON)
Arbitro: Sig. Stefano Milone (Sig. Luca Chiavaroli – Sig. Pierpaolo Carella)
La nona giornata di campionato si apre con un pareggio, la sfida tra Cesena e Monza termina 2-2.
Dopo un avvio di grande equilibrio, al 5’ la gara si sblocca e a esultare sono i padroni di casa. Sugli sviluppi di un calcio di punizione è Castorri a incaricarsi della battuta e a disegnare una traiettoria perfetta. La sfera termina in porta e la partita improvvisamente si accende.
La reazione del Monza è immediata, ma al 15’ sono i bianconeri a sfiorare il raddoppio con Manetti, che servito da Castorri mira la porta e colpisce la traversa.
I biancorossi cambiano marcia e vanno all’attacco. Al 21’ De Bonis sfugge alla retroguardia avversaria e pennella in area di rigore un cross preciso e invitante, ma Zanaboni non riesce di poco a impattare la sfera.
Al 24’ è ancora il Monza a riversarsi in avanti con Colombo, che intercetta la sfera nella propria metà campo, riparte in solitaria, salta la difesa avversaria e sul finale viene atterrato.
Il Cesena risponde e al 25’ Zamagni ci prova dalla distanza: la preparazione al tiro è perfetta, ma il pallone termina alto.
Al 34’ succede di tutto e i bianconeri sprecano una doppia occasione con Arpino, che prima viene fermato da uno strepitoso intervento di Ciardi, poi dalla traversa.
I biancorossi girano la sfera alla ricerca del varco vincente, ma i padroni sono ben posizionati e non concedono spazi.
Al 43’ Zamagni pesca Ronchetti, ma il suo destro si stampa sul palo.
Nella ripresa il Monza parte meglio, alza la pressione e attacca con grande determinazione alla ricerca del pari.
Al 4’ Berretta con un filtrante premia il movimento di Nene, che calcia e non trova lo specchio.
I biancorossi avanzano con continue accelerazioni, ma il Cesena resiste e si compatta in difesa. Al 9’ Perini riceve al limite dell’area e sgancia il destro, il pallone termina oltre la traversa.
I bianconeri al 21’ trovano la seconda rete firmata Coveri, pronto a infilare la sfera sulla ribattuta di Ciardi al tiro di Ghinelli.
Il Monza si rialza e al 26’ accorcia le distanze, complice la deviazione decisiva di Gallea sul delizioso traversone di De Bonis. La scintilla biancorossa si è accesa e ha inizio la missione pareggio.
Colombo e i suoi compagni attaccano senza sosta e al 30’ conquistano un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Domanico, che batte Veliaj e realizza il gol del 2-2. Quarta marcatura stagionale per il difensore biancorosso, sin qui infallibile dagli undici metri.
Al 40’ Ghinelli risponde agli attacchi avversari, sfiora l’incrocio e conquista un preziosissimo calcio d’angolo. E’ un assedio.
Nei minuti finali accade di tutto: i padroni di casa provano in tutti i modi a superare il muro biancorosso, ma al triplice fischio il risultato resta invariato.
La formazione guidata dal tecnico Oscar Brevi martedì 29 ottobre 2024 ospita lo Spezia Calcio, gara valevole per i trentaduesimi di finale della Primavera Tim Cup.
Nel prossimo turno di campionato, domenica 3 novembre 2024 alle ore 11:00, AC Monza affronterà FC Internazionale.




