È il Cagliari ad avere subito la prima occasione della gara – bravo Cassin a rispondere alla zampata del giocatore rossoblù appostato sul secondo palo – ed anche a trovare il vantaggio, con Achour che sorprende il portiere bianconero dopo aver ricevuto un ottimo pallone da Simonetta.
Poi è Sulev, sempre per il Cagliari, a infilarsi lateralmente senza trovare il bersaglio, mentre l’Udinese prova a farsi vedere, ma né il colpo di testa di Pizarro, né i tiri di Shpuza e Demiroski trovano la porta. In generale la partita procede a bassi ritmi, l’unico altro brivido del primo tempo lo procura un tiro-cross di Bolzan che sfila nell’area bianconera.
La seconda frazione si apre con una gran botta da fuori di Demiroski, su cui Iliev sfodera una grande parata. La partita ancora non si accende, ma è l’Udinese a gestire maggiormente il pallone.
Bonin si trova in area sugli sviluppi di un contropiede, ma la difesa del Cagliari lo mura, mentre dall’altro lato il subentrato Vinciguerra sfrutta in ogni occasione gli spazi lasciati da un’Udinese sbilanciata. Il 22 del Cagliari colpisce due pali entrando in area dalla sinistra, mentre un suo diagonale da destra sfila di poco a lato.
Quando mancano poco meno di dieci minuti alla fine si accende Walid El Bouradi: l’uno-due con Di Leva lo libera in area e a tu per tu con Iliev lo batte sul primo palo per il pareggio bianconero.
Entrambe le squadre provano a cercare il gol del vantaggio nel finale, ma non si registrano occasioni nitide. A Lignano finisce 1-1, l’Udinese Primavera sale a 7 punti, sempre al diciannovesimo posto.
L’allenatore della Primavera rossoblù, Fabio Pisacane, ha commentato così il pareggio per 1-1 contro l’Udinese:
OCCASIONE PERSA
“Sapevamo le insidie che la partita presentava, sono le classiche gare in cui hai tutto da perdere. Fino a quando abbiamo fatto quello che siamo capaci di fare abbiamo incanalato la partita nella direzione giusta. Ci siamo allungati a causa dei lanci lunghi dei nostri avversari, non siamo riusciti a pulire la seconda palla come facciamo di solito. A oggi non capitalizziamo quanto creiamo e questo mi rammarica perché c’è impegno ed abnegazione costante da parte di tutti”.
ORA IL BOLOGNA
“Ci mancano gli ultimi 20 metri e in particolare i goal; questo è un dato oggettivo che prendiamo in considerazione come spunto di crescita. Se asseriamo che i legni colpiti siano frutto della mera sfortuna non ci mettiamo nelle condizioni di poter migliorare e di poter riprenderci in futuro i punti che stiamo lasciando per strada oggi. Torniamo a casa consapevoli che il bicchiere è mezzo vuoto; ripartiamo già da lunedì per continuare a lavorare sugli aspetti che oggi non ci hanno permesso di vincere. Testa a Bologna”.





