Primavera, Inter – Frosinone 4-0

INTER (4-4-2): 1 Di Gregorio; 2 Mattioli, 5 Gravillon, 6 Lombardoni, 3 Sala; 11 Rivas, 4 Awua, 8 Carraro, 10 Bollini; 7 Bakayoko, 9 Souare.
A disposizione: 12 Dekic, 21 Mangano, 13 Valietti, 14 Cagnano, 15 Vanheusden, 16 Zonta, 17 Emmers, 18 Danso, 19 Piscopo, 20 Gaydu, 22 Butic, 23 Pinamonti
Allenatore: Stefano Vecchi
FROSINONE (4-3-1-2): 1 Galantini; 2 Belvisi, 5 Contucci, 6 Pedrazzini, 3 Viti; 7 Tribuzzi, 4 Calcagni, 8 Gori; 10 Errico; 9 Modesti, 11 Tribelli.
A disposizione: 12 Graziano, 13 Centra, 14 Cococcia, 15 Cristofari, 16 Lucciarini, 17 Origlia, 18 Persichini.
Allenatore: Giorgio Galluzzo.
Arbitro: Provesi (sez. Torre del Greco) Assistenti: Conti e De Pasquale
Missione compiuta per l’Inter Primavera di Stefano Vecchi, brava ad approfittare del passo falso della Roma con il Palermo per appaiarla in classifica al secondo posto. I tre punti per completare l’operazione aggancio sono arrivati grazie al poker calato sul prato verde del centro sportivo Giacinto Facchetti contro un modesto Frosinone, già colpito al cuore dopo una manciata di secondi dallo spietato Axel Bakayoko, abile nel procurarsi il rigore per poi trasformarlo con animo glaciale. Lo show del francesino, ancora galvanizzato dall’esordio in Europa League con la prima squadra, ha la sua sublimazione due minuti dopo la mezzora, quando il numero 7 nerazzurro sfrutta un retropassaggio inopinato di Errico per saltare Galantini e depositare a rete il raddoppio. La seconda frazione è pura formalità, ma diventa poco più di un’esibizione dopo la paperaccia di Galantini che fa harakiri sul cross soporifero di Rivas. Il cesello al punteggio lo mette Piscopo, sontuoso nel disegnare una traiettoria avvolgente che scavalca il muro e va a insaccarsi all’angolino.




