Primavera, Inter – Novara 1-2

Marcatori: Chajia (47′), Pinamonti (26′ st), Agyemang (35′ st)
INTER: 1 Dekic; 2 Gravillon, 5 Lombardoni, 3 Yao (26′ st Bollini 20); 7 Bakayoko, 8 Zonta, 4 Awua (27′ Carraro 16), 10 Danso (13′ st Piscopo 19), 6 Rivas; 9 Pinamonti, 11 Belkheir.
A disposizione: 12 Mangano, 13 Mattioli, 14 Vanheusden, 15 Cagnano, 17 Putzolu, 18 Emmers, 21 Souare, 22 Butic.
Allenatore: Stefano Vecchi.
NOVARA: 1 Ragone; 2 Malberti, 5 Bove, 6 Bellich,3 Guatieri; 7 Agyemang, 4 Collodel, 8 Nardi; 11 Caldirola (19′ st Stoppa 18), 9 Salucci (32′ st Bollini 20), 10 Chajia.
A disposizione: 12 Frattini, 13 D’Astoli, 14 Zacchi, 15 Penna, 16 Campus, 17 Fonseca, 19 Van der Linde.
Allenatore: Giacomo Gattuso.
Ammoniti: Agyemang (15′ st), Malberti (40′ st), Piscopo (40′ st), Ragone (43′ st)
Recupero: 2′ – 3′
Arbitro: De Santis; assistenti: Mazzei e Di Stefano
Il ritorno a casa di Stefano Vecchi, dopo l’esperienza di tecnico ad interim con la prima squadra, ha il sapore amaro della prima sconfitta patita dall’Inter Primavera tra le mura accoglienti dello stadio Breda di Sesto San Giovanni. I nerazzurrini, con il loro condottiero di nuovo in panchina, paradossalmente sembrano per larghi tratti smarriti dinnanzi ad un Novara certamente più sul pezzo, quantomeno in fatto di continuità all’interno di tutti i 90 minuti e oltre di gara. Sotto gli standard la produzione offensiva della Beneamata che, comunque, dopo aver accarezzato il vantaggio nel primo quarto d’ora di gara, per poi andare sotto sulla sirena della prima frazione per colpa del destro chirurgico di Chajia, aveva trovato anche il pari con il rapace Pinamonti. Un equilibrio che è durato giusto 600 secondi, in tempo per venire sgretolato dalla zampata decisiva di Agyemang.
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