Primavera, Sampdoria – Hellas Verona 3-3

Reti: p.t. 7′ Baumgartner, 11′ Tupta, 44′ Vrioni; s.t. 22′ Stefanec, 27′ Tomic, 45′ Ferrazzo aut.
Sampdoria (3-5-2): Krapikas; Diaby, Leverbe (34′ s.t. Oliana), Pastor; Tomic, Tessiore, Cioce, Baumgartner (28′ s.t. Ferrazzo), Ejjaki; Balde (40′ s.t. Testa), Vrioni.
A disposizione: Picardo, Gilardi, Tissone, Romei, Gabbani, Gomes Ricciulli, Bozzi, Bernini, Cuomo.
Allenatore: Francesco Pedone.
Hellas Verona (4-3-1-2): Tosi; Pavan, Casale (34′ s.t. Marrulli), Dall’Agnola, Badan; Danzi, Pellacani (28′ p.t. Cherubin), Hoxha (10′ s.t. Buxton); Stefanec; Jurj, Tupta.
A disposizione: Carletti, Gambato, Forgia, Dentale, Kyriakopoulos, Gecchele, Aloisi, Bianchi.
Allenatore: Massimo Pavanel.
Arbitro: Bertani di Pisa.
Assistenti: Catamo di Saronno e Martinelli di Seregno.
Note: ammoniti al 6′ p.t. Casale, al 21′ s.t. Diaby, al 28′ s.t. Jurj, al 40′ s.t. Dall’Agnola; recupero 1′ p.t., 4′ s.t.; spettatori 250 circa; terreno di gioco in erba sintetica.
Festival del gol, illusione e sfortuna nel finale. All’”Andersen” di Sestri Levante la Primavera di Ciccio Pedone passa tre volte in vantaggio sull’Hellas Verona, capolista del girone A, ma alla fine una sfortunata autorete di Ferrazzo la costringe ad accontentarsi del pari.
La baby Samp parte forte e già all’7′ sblocca il risultato con Baumgartner, bravo nel seguire l’azione sviluppatasi sulla destra e a battere Tosi con il mancino. L’Hellas però non si fa intimorire e quattro minuti più tardi trova il pari con il centravanti slovacco Tupta. La formazione allenata da Ciccio Pedone però mantiene il pallino del gioco, sfiora il raddoppio con Balde al 27′, evita di andare sotto grazie ad una parata strepitosa di Krapikas al 36 e trova nuovamente la via della rete con Vrioni al 44′, prima di rientrare negli spogliatoi per l’intervallo.
Al rientro in campo però sono gli scaligeri di Pavanel ad andare a segno con il trequartista Stefanec, bravo a battere Krapikas con una conclusione velenosa. La Sampdoria però non ci sta e dopo aver riordinato le idee, colpisce per la terza volta, portandosi nuovamente in vantaggio con Tomic. L’Hellas accusa il colpo e il Doria potrebbe approfittarne con Testa, entrato in corso d’opera al posto di Balde, ma la conclusione dell’avanti livornese viene neutralizzata da Tosi.
Al 90′ la beffa. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Ferrazzo, entrato poco prima della mezzora al posto di Baumgartner, devia involontariamente una conclusione di Jurj alle spalle di Krapikas per il definitivo 3-3. Un pari amaro per com’è maturato nei minuti finali, ma positivo se si considera il valore dell’avversario. I ragazzi di Ciccio Pedone adesso avranno due settimane di tempo per tirare un po’ il fiato, recuperare energie e preparare la difficile trasferta in casa della Fiorentina, gara in programma sabato 2 novembre al “Bozzi” di Firenze.




