Primavera Tim Cup, Milan – Sampdoria 4-5 d.c.r.

Reti: s.t. 38′ Gomes Ricciulli, 49′ Tomic aut.
Sequenza rigori: Vido (M) gol, Tessiore (S) gol, Hadziosmanovic (M) gol, Gabbani (S) parato, Tsadjout (M) parato, Ejjaki (S) gol, Llamas (M) gol, Tomic (S) gol, Cutrone (M) parato, Gilardi (M) gol.
Milan (4-3-3): Plizzari; Zucchetti, Altare (1′ s.t.s. De Piano), Torrasi (40′ p.t. Iudica), Llamas; Gabbia (41′ s.t. Tsadjout), Zanellato, Hadziosmanovic; Modic, Cutrone, Vido.
A disposizione: Del Ventisette, Curto, Cortinovis, Bellanova, Careccia, Marchesi, Pobega, La Ferrara, Hamadi.
Allenatore: Stefano Nava.
Sampdoria (5-3-2): Krapikas; Tomic, Diaby, Tissone, Gilardi, Ferrazzo; Tessiore, Cioce (45′ s.t. Gabbani), Ejjaki; Testa (31′ s.t. Gomes Ricciulli), Bozzi (14′ s.t. Balde).
A disposizione: Bernini, Pastor, De Nicolo, Oliana, Romei, Doda, Gabbani, Cuomo, Vrioni.
Allenatore: Francesco Pedone.
Arbitro: Provesi di Treviglio.
Assistenti: Biava di Vercelli e Rossi di Novara.
Note: ammoniti al 46′ p.t. Diaby, al 18′ s.t. Balde, al 27′ s.t. Altare, 11′ s.t.t. Zanellato per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. 4′ s.t.; spettatori 300 circa; terreno di gioco in buone condizioni.
Ai calci di rigore la Sampdoria Primavera di Ciccio Pedone batte il Milan di Stefano Nava nel secondo turno eliminatorio di TIM Cup e accede agli ottavi di finale, dove affronterà il Torino. Al “Vismara” va in scena una gara ad altissima intensità e ricca d’emozioni. Parte bene la formazione rossonera, che si vede sbarrare la strada però da un insuperabile Krapikas. È la Sampdoria di Ciccio Pedone a rendersi maggiormente pericolosa con Ejjaki al 32′ e al 43′ con Cioce, quest’ultimo fermato dall’intervento provvidenziale del centrale Altare sulla linea di porta.
Nella seconda parte di gara la formazione rossonera allenata da Stefano Nava prova ad alzare il baricentro e allora Pedone ricorre alle prime sostituzioni: al 14′ Balde subentra a Bozzi e un quarto d’ora più tardi scocca l’ora dell’esordio di Gomes Ricciulli, mandato in campo al posto di Testa. Due cambi che si riveleranno vincenti al 38′ quando Balde corre via sulla destra e centra per Gomes Ricciulli, puntuale nell’avventarsi sul pallone e depositare in rete a porta pressoché sguarnita.
La gioia per il vantaggio però dura poco. All’ultimo dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara Tomic devia involontariamente nella propria porta un corner battuto da Vido e i supplementari, che sembravano scongiurati, diventano inevitabili. La Primavera doriana però non si abbatte per la vittoria sfumata e riparte nei supplementari mantenendo un atteggiamento positivo. Il risultato però non cambia durante gli extra-time nonostante le occasioni create dai blucerchiati, decisamente più incisivi rispetto agli avversari.
Al 120′ è ancora parità e allora per capire chi affronterà il Torino di Federico Coppitelli negli ottavi di finale servono i calci di rigore. Plizzari neutralizza quello calciato dal doriano Gabbani, ma Krapikas fa ancora meglio e blocca prima quello di Tsadjout e successivamente quello di Cutrone. Gilardi, diventato capitano dopo l’uscita dal campo di Cioce, s’incarica di battere quello decisivo e non sbaglia: l’estremo difensore rossonero è spiazzato, i blucerchiati alzano le braccia al cielo.




