Primavera, Trapani – Brescia 0-0

Trapani: Compagno, Tumminelli, Martina, Fatta (dal 23’ s.t. Dampha), Marino, El Badauoi, Palermo, Canino, Musso (dal 40’ s.t. De Santis), Portovenero (dal 23’ s.t. Muratore), Opoku.
A disposizione: Ingrassia, Mule’, Ingoglia, Tornetta, Giammarinaro, Federico, Di Maggio, Licari, Rares Flueras.
All. Longo
Brescia: Mandelli, Torri, Baronio, Mangraviti, Carminati, Marconi, Cariello, Oaida (dal 15’ s.t. Minessi), De Paoli, Said, La Rosa (dal 44’ s.t. Galante).
A disposizione: Festa, Gentili, Licini.
All. Bruni
Arbitro: Alberto Santoro di Messina; assistenti: Gaetano Massara di Reggio Calabria e Vincenzo Madonia di Palermo
Note: Espulso Canino al 31’ s.t. Calci d’angolo 4-1 per il Brescia
Un’ipotetica vittoria avrebbe permesso al Trapani di lasciare l’ultima posizione in classifica e mettersi alle spalle due squadre come il Perugia, perdente nell’anticipo delle 12.30 contro il Verona, e soprattutto il Brescia, oggi avversario al “Roberto Sorrentino”. Non un partita spettacolare, meglio il Trapani, che nonostante abbia chiuso in inferiorità numerica per l’espulsione di Canino, non ha rinunciato ad offendere. Prima dell’inizio delle ostilità però, viene osservato un minuto di raccoglimento per la sciagura aerea che ha coinvolto la squadra brasiliana della Chapecoense. Il risultato è uno 0-0 non esaltante, figlio di pochi sussulti, soprattutto nel primo tempo con un’azione a testa: al 23’ Palermo spedisce alto un destro a seguito di una punizione. Il Brescia al 27’ risponde sulla sinistra con Baronio che mette palla al centro per De Paolino il quale gioca di sponda a favorire il destro completamente sbagliato di Said. Ripresa più coinvolgente. Compagno vola sulla punizione calciata da La Rosa evitando in maniera magistrale il vantaggio ospite. Nel corner successivo, impreciso il destro di un difensore. Al 57’ Trapani in contropiede con Martina che corre velocissimo in posizione centrale, il Brescia è scoperto. Sceglie l’assist per El Badauoi che tira ma fuori. Opoku non inquadra lo specchio al 62’; sempre l’attaccante numero 11 in area avversaria, al 66’, finta la conclusione col destro, rientra sul mancino. Il suo tiro viene murato dalla difesa avversaria sventando una potenziale occasione da gol. A quattordici dalla fine, Canino viene cacciato dal direttore di gara per un fallo fuori tempo su Cariello, impedendo al Brescia di ripartire veloce in contropiede. Sono comunque i trapanesi a farsi vedere dalle parti avversarie e dalla distanza ci tenta Palermo chiamando Mandelli alla risposta coi pugni. Il Brescia, con l’ultimo quarto d’ora in superiorità, non riesce a rendersi pericoloso.




