Qualificazione Fase Finale Primavera, Virtus Entella – Genoa 2-3

MARCATORI: 22′ pt Minardi (G), 24′ pt Marhous (G), 31′ st Tazzer (G), 41′ st Mitta (V), 43′ st Semprini (V)
VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Gaccioli, Casagrande (25′ st Ganea), Carullo, Castagna, Ferrante, Joao, Cleur (2′ st Di Paola, 28′ st Mitta), Alluci, Semprini, Zaniolo, Puntoriere. A disp: Morandi, Urso, Ciceri, Rossi, Cusato, De Marco, Giunta, Traversari, Battaglia Busacca. All: Castorina.
GENOA (4-2-3-1): Rollandi, Tazzer, Mahrous, Coppola, Quaini, Zanandrea, Fassone (16′ st Ierardi), Minardi, Raul Asencio, Zanimacchia (28′ st Bruzzo), Logan (36′ st Matarese). A disp: Faccioli, Silvestri, Palmese, Micovschi, Sibilia, Benedetti, Bianchi, Capotos, Boasi. All: Stellini.
ARBITRO: Paolini di Ascoli Piceno
ASSISTENTI: Avalos di Legnano, Santarpia di Sesto S. Giovanni
NOTE: Ammoniti: Alluci, Ferrante (V), Zanimacchia (G)
Come complicarsi la vita. Però tutto bene quel che finisce bene. La Primavera gioca una grande partita, va avanti di tre gol prima di addormentarsi nel finale, consentendo alla Virtus Entella di rifarsi sotto. Termina 3-2 per i rossoblù la semifinale play-off contro la formazione rivierasca. Al Comunale di Chiavari i ragazzi di mister Stellini centrano la magnifica impresa della qualificazione. Ora per accedere alla Final Eight, in programma nella prima decade di giugno tra Sassuolo, Carpi e Reggio Emilia, serve farne un’altra in casa della vincente del confronto tra Roma e Sassuolo in calendario domenica.
Genoa ed Entella hanno dato vita a una partita ricca di spunti da una parte e dall’altra a conferma del valore dei due organici. Padroni di casa intraprendenti ma poco incisivi sotto porta prima dell’intervallo. Ospiti concreti e capaci di indirizzare il match, oltre che resistendo agli assalti, con le reti segnate da Minardi di testa e da Mahrous con un preciso diagonale che supera Gaccioli. La terza rete è firmata da Tazzer che centra la porta sguarnita dalla lunga distanza. Prima Mitta e poi Puntoriere replicano riaprendo la partita. Ma non c’è più tempo, se non per fare festa.




