Campionato Berretti, Catania – Reggina 1-1

Reti: pt 9° Verdirosi su rigore; st 39° Strano.
CATANIA: Fabiani; Castiglia (32°st Strano), Trovato, Lombardo (32°st Panebianco), Cucuzza, Rosalia, Distefano (22°st Rossitto), Ramella (22°st Molinari), Pecorino, Palermo, Licciardello.
A disposizione: Buemi; Berti, Puglisi, Algiati, Escu, Bulla, Lanzanò, Toscano.
Allenatore: Russo.
REGGINA: Morabito; Wernek, Lanza, Iacono, De Carlo, Suraci, Giaimo (38°st Maida), Arigò, Marrone (38°st Sottilotta), Morabito, Verdirosi (1°st Gatto).
A disposizione: Larin; Germanò, Aliquò, Furci, Pintus.
Allenatore: Quarticelli.
RECUPERO: pt 3′, st 5′.
AMMONITI: Castiglia e Rosalia (C); Arigò, De Carlo, Marrone, Morabito e Wernek (R).
ARBITRO: Vazzano di Catania.
ASSISTENTI: Fiore e Gugliandolo di Messina
La Berretti del Catania reagisce all’episodio sfavorevole, domina senza concedere alcunché dopo lo svantaggio maturato su rigore trasformato da Verdirosi (Fabiani intuisce ma non riesce ad intercettare per un’inezia), offre una prestazione in crescendo ma dopo il pareggio non riesce a completare la rimonta: è la sintesi di un pomeriggio che non riserva ai giovani rossazzurri la meritata vittoria ed il conseguente sorpasso in classifica ma consente comunque di mantenere l’imbattibilità, preziosa dote condivisa con Atalanta e Sassuolo. A sei minuti dalla fine, dopo 7′ dal suo ingresso in campo al posto di Castiglia, il laterale catanese Francesco Strano, classe 2001, aggiunge uno splendido ricordo al giorno del suo 18° compleanno, correggendo di testa in rete il corner di Rossitto e regalandosi così il primo gol in questo campionato, quello del definitivo 1-1 che mantiene inalterate le distanze dalla vetta. Mister Russo commenta: “Difficile andare oltre un dato, volendo commentare questa gara: la prima in classifica ha battuto un solo calcio d’angolo in tutta la partita. Non hanno avuto una sola occasione degna di questa definizione nell’arco dei 98 minuti giocati, soltanto un paio di tiri da lontano: il nostro portiere è stato quasi inoperoso. Il rigore ci ha frenato ma abbiamo sempre giocato ed è giusto riconoscerlo ai ragazzi, dobbiamo essere più cattivi sotto porta per puntare in alto: sotto questo profilo dobbiamo giocare come se in palio ci fosse una salvezza, con quella lucida determinazione che ti fa sfruttare tutto. Veramente un peccato, non vincere queste partite: anche sull’1-1, Rossitto avrebbe forse potuto cercare la battuta a rete sul secondo palo, sono i suoi gol, anziché provare a servire Pecorino, ma è giusto incoraggiare tutti i ragazzi, dopo questa prestazione”.




