Campionato Berretti, Catania – Siracusa 3-0

Reti: pt 20° Pecorino, 38° Condorelli, 40° Pecorino.
CATANIA: Fabiani; Florio, Pantò, Lombardo, Giuffrida, Berti, Di Stefano (20°st Palermo), Bulla (20°st Licciardello), Pecorino (1°st Camuti), Condorelli (34°st Escu), Napolitano (37°st Zannini).
A disposizione: Manno; Algiati, Rosalia, D’Arrigo, Del Popolo, Ramella, Strano.
Allenatore: Pulvirenti.
SIRACUSA: Genovese; Falla (30°st Serrano), Coniglione, Barbagallo (24°st Greco), Zammitti, Guastella, Piperissa, Guerci, Busà (1°st Magrì), Zappalà (30°st Barcio), Asero (12°st Bellaera).
A disposizione: Moschella; Sgroi.
Allenatore: Scifo.
AMMONITI: Florio (C), Coniglione, Genovese e Greco (S).
ARBITRO: Comito di Messina.
ASSISTENTI: Monaca di Siracusa e Agolino di Ragusa.
L’undicesima vittoria in questo campionato, quinta consecutiva e sesta interna, consente alla Berretti del Catania di ottenere con due giornate d’anticipo la certezza matematica del primo posto finale nel girone F: il 3-0 al Siracusa matura già nel primo tempo di una gara dominata. I numeri che incoronano i giovani rossazzurri evidenziano forza e continuità di rendimento: 35 punti in 14 gare (media 2,5), maggior numero di successi e minor numero di sconfitte, miglior attacco (29 marcature), miglior difesa (8 centri al passivo) e conseguentemente miglior differenza reti (+21), con dieci “clean sheet” per Damiano Fabiani. In ambito nazionale, la squadra allenata da Giovanni Pulvirenti è, con Livorno e Pisa, la meno battuta; inoltre, Catania, Paganese e Pisa vantano le retroguardie più solide di tutti i gironi, avendo incassato appena otto gol. Il vantaggio giunge grazie a Pecorino: il centravanti classe 2001, “on fire” nelle ultime tre partite, svetta di testa sul cross di Florio e, dopo la respinta del portiere, riprende ed insacca. Il raddoppio è opera di Salvatore Condorelli, con una splendida conclusione da fuori area: per il centrocampista è la sesta rete nel torneo attuale. Gara chiusa già al 40°: assist di Napolitano per Pecorino e quinto acuto stagionale per Emanuele. Nella ripresa, straordinario tiro dalla lunga distanza di Palermo: palla sull’incrocio dei pali, sarebbe stato un eurogol. Mister Pulvirenti commenta: “Non sono soddisfatto della prestazione, sotto ritmo; sono mancate le velocità di pensiero e d’esecuzione, non è certamente questo il calcio per il quale lavoriamo ogni giorno, senza rapidità e ricerca. Se non c’è ricerca, non c’è crescita e la crescita è, sempre e comunque, il nostro primo obiettivo, al di là del risultato”. Sabato 24 marzo, per la penultima giornata del girone, Akragas-Catania.




