Campionato Berretti, Cosenza – Catania 0-2

Reti: st 25° Condorelli su rigore, 49° Rosalia
COSENZA: Quintiero; Santangelo (42°st Chiodo), Greco, Nicoletti (45°st Crispino), Pansera, De Rose, Azzinnari, Collocolo, Sueva, Nicoletti (20°st Belcastro), Caruso.
A disposizione: Martino; Milana, Chiappetta, Pace, Billotta.
Allenatore: Scalisi.
CATANIA: Fabiani; Florio, Algiati, Lombardo, Giuffrida, Berti, Papaserio (48°st Rosalia), Bulla (1°st Calì), Napolitano (39°st Pecorino), Condorelli (27°st Palermo), Di Stefano (48°st Zannini).
A disposizione: Manno; Del Popolo, Escu, D’Arrigo, Camuti.
Allenatore: Pulvirenti.
AMMONITI: Nicoletti, Santangelo e Sueva (CS), Lombardo e Papaserio (CT).
ARBITRO: Romeo di Reggio Calabria.
ASSISTENTI: Pellico e Beltrano di Cosenza.
La Berretti rossazzurra, brillante ed efficace, ottiene con ampio merito la settima vittoria in questo campionato, quarta a Torre del Grifo, e pur avendo già osservato il turno di riposo nel girone di ritorno si mantiene in scia alla capolista Trapani, distante un solo punto. Dopo il 2-1 inflitto alla Sicula Leonzio, il Giovane Elefante vanta ancora, con il Santarcangelo, la miglior difesa della competizione su scala nazionale, avendo subito soltanto 6 gol. Nel girone F, per i ragazzi allenati da Giovanni Pulvirenti, anche il maggior numero di vittorie, il minor numero di sconfitte (una) e la miglior differenza reti (+12). Decisive le marcature di Andrea Condorelli, al quarto centro dal dischetto in questo torneo, e Simone Pantò, al primo acuto stagionale dopo il rientro da Taranto. Vano, nel finale, il gol del bianconero Seminara. Mister Pulvirenti commenta: “Dopo i primi venti minuti di studio, in cui siamo riusciti comunque ad essere pericolosi sugli sviluppi di calci piazzati con Berti e Napolitano, abbiamo preso campo e siamo diventati molto insidiosi e veloci negli ultimi metri. A coronamento della supremazia è giunto il rigore del vantaggio, netto, concesso per un fallo ai danni di Napolitano. I primi trenta minuti del secondo tempo sono stati arrembanti, abbiamo collezionato 6-7 occasioni da rete nitidissime e dopo il raddoppio abbiamo sfiornato più volte la terza rete. In occasione dell’unica disattenzione difensiva, in seguito ad un corner, abbiamo subito il gol ma, al di là di un tiro da 25 metri ben controllato da Fabiani e di qualche cross, gli avversari non sono stati mai pericolosi. I nostri ragazzi sono stati bravi nell’interpretazione della gara, hanno proposto idee, un buon fraseggio, immediatezza di pensiero e di giocata. Dovevamo certamente segnare qualche rete in più: la risolutezza in avanti è il nostro primo margine di miglioramento. Sono orgoglioso di questa prestazione, abbiamo costruito tanto e non ci siamo mai affidati al caso”.




