Campionato Berretti, Pistoiese – Livorno 1-2

PISTOIESE: Petroni, Gaggioli (Palmieri), Cauterucci, Turini, Pratellesi, Luka, Cerretelli (Venturi), D’Orsi, Moscardi (Aiassa), Martinelli, Shabanaj (Cirillo).
A disp.: Di Napoli, Dromedari, Rindi, Zanetti.
All.: Fortunato
LIVORNO: Salvadogi, Balleri (Mazroui), Fremura (Del Bravo), Guida, Bellandi, Petri, Pini (Alesso), Bartolini, Pallecchi (Pecchia), Malandruccolo (Marangon), Noccioli.
A disp.: Raffa, Carlucci, Haoudi.
All.: Pagliuca
Il Livorno espugna il campo di Pistoia e da un’ulteriore segnale alle inseguitrici che stentano a tenergli il passo. Infatti, solo il Pisa mantiene invariati i 4 punti di distacco dagli amaranto, andando a vincere ad Olbia, mentre il Prato esce sconfitto dalla trasferta di Lucca. I ragazzi di mister Pagliuca, nonostante le assenze per squalifica di Lischi e Casanova, hanno affrontato la Pistoiese con il solo obiettivo della vittoria. Il primo tempo scorre via con poche emozioni e nonostante una predominanza dei padroni di casa nei primi 10 minuti, non si registrano occasioni degne di nota. Successivamente è il Livorno a salire in cattedra, alzando il proprio baricentro ed arrivare alla conclusione con Pini e Bellandi, ma senza impensierire l’estremo difensore arancione. Nel secondo tempo gli amaranto entrano in campo più determinati, imponendo il proprio gioco e realizzando la rete del vantaggio al 19’ con Alesso, che di testa trafigge l’incolpevole Petroni. Per la Pistoiese neanche il tempo di metabolizzare il goal appena subito che i ragazzi di mister Pagliuca raddoppiano con Noccioli, che raccoglie la respinta del portiere pistoiese su tiro di Palletti e mette in fondo alla rete. Al 27’ i padroni di casa accorciano le distanze con Shabamaj, abile a sfruttare una situazione di gioco nella quale gli amaranto recriminavano per un fallo subito in precedenza, non fischiato dall’arbitro. Successivamente il Livorno riprende il pallino del gioco creando altre occasioni con Bellandi, Alesso e Pecchia, ma che non vanno a buon fine. La Pistoiese nel finale riesce a creare maggiore pressione alla difesa labronica che però riesce a controllare con ordine.
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