Primavera 4 Girone A, Forlì – Dolomiti Bellunesi 0-0

Primavera 4 Girone A, Forlì – Dolomiti Bellunesi 0-0
FORLÌ: Tagliaferri, Cappelli, Drudi, Dylan Capasso, Antonelli, Greco, Berti, Gretti, Devin Capasso, Bagnolin, Shyti (a disposizione: Paganelli, Bastianini, Ben Kacem, Comandini, Dallara, Indelicat, Locatelli, Maltoni, Mussoni, Savorani, Toschi, Zanetti). Allenatore: F. Zanzani.
DOLOMITI BELLUNESI: Guolla, Gandin (st 35’ Mioranza), Boscolo (st 29’ De Toffoli), Vettorazzo, Roseo, Akpam, De Toffol, Da Rold, Marraffa (st 20’ Furlan), Bagnara, Gusatto (st 29’ De Bona) (a disposizione: Coan, Benetti, Galliani). Allenatore: R. Lauria.
ARBITRO: Alessandro Tassi di Forlì (assistenti: Matteo Cattani e Roberto Zambelli di Forlì).
NOTE. Ammoniti: Boscolo e Cappelli.
La ripartenza è solida, tenace, senza sbavature. L’Under 19 della Dolomiti Bellunesi inaugura il 2026 con un pareggio a reti inviolate sul campo del Forlì, in una trasferta tutt’altro che semplice e contro una delle formazioni più strutturate del girone. È il primo segno “X” stagionale per i ragazzi di Renato Lauria, arrivato dopo oltre un mese di pausa dal campionato Primavera 4: un risultato che conferma maturità ed equilibrio, anche se non manca una puntina di rammarico per un paio di opportunità non concretizzate.
COMPATTEZZA – La gara viene interpretata con grande attenzione dai dolomitici, bravi a concedere poco e a mantenere compattezza tra i reparti. Il Forlì prova a fare la partita, ma trova davanti a sé una squadra ordinata, capace di leggere i momenti e di colpire quando se ne presenta l’occasione. E le occasioni, in effetti, non mancano: le più nitide capitano sui piedi di Gandin e a Gusatto, entrambi vicinissimi al bersaglio.
CLASSIFICA – Dal canto loro, i romagnoli rispondono soprattutto nel finale, quando alzano il ritmo e si rendono pericolosi a una decina di minuti dal termine. Ma la Dolomiti Bellunesi tiene, resiste e porta a casa un punto prezioso, frutto di una prova attenta e consapevole. In classifica, il pareggio non basta per mantenere la vetta in solitaria: il Novara, vittorioso sulla Giana Erminio, resta primo, mentre i dolomitici inseguono ora a due lunghezze. Un dettaglio che non cambia la sostanza di un avvio di 2026 incoraggiante, soprattutto per come è maturato.
VERSO LA SFIDA COL LIVORNO – Il cammino riparte ora da Rasai: sabato prossimo, davanti al pubblico di casa, arriverà il Livorno. Un’altra tappa di un percorso che il gruppo di Lauria vuole continuare a interpretare con la stessa solidità vista a Forlì e ammirata in un girone d’andata di altissimo profilo.




