CAMPUS STAGE CO.BO. : EMOZIONI

La chiusura di un campus stage di calcio passa attraverso le immagini , gli stati d’animo e i sentimenti di uno sport come solo il calcio riesce a dare. Non è un caso che nel campus CO.BO. dal 3 al 9 luglio si è avvertito e respirato tutto ciò che contraddistingue questa disciplina,l’odore del sudore e dell’erba che inevitabilmente si infila nelle scarpe e sotto le pieghe delle maglie. Nel campus di Rivisondoli ho avuto l’opportunità di scavare e indagare nell’intimo di tutti i protagonisti per scoprire le ragioni di una passione sportiva che accomuna ugualmente persone tanto diverse ma che nel calcio hanno giocato un ruolo da protagonista , ma ugualmente segnata dalla stessa filosofia di vita del calcio. A Rivisondoli gli istruttori ed in particolar modo Simone D’angelo, Tommaso di Biccari e Fabio Ferri hanno insegnato ai giovani calciatori che il calcio,come la vita,richiede uno sforzo,hanno insegnato ai ragazzi a dare anche quando pensavano di non averne più.Hanno insegnato a non crollare,a gestire il dolore,a condividere la gioia di alzare lo sguardo al cielo quando segni un gol. Ed i ragazzi che si sono sentiti tutti protagonisti privilegiati, questo l’hanno imparato,divorato,fatto loro,di più, qualcuno come Gaetano Mennella mi ha confidato che preferisce le critiche ai complimenti, e per questo sono sicuro che questi meravigliosi ragazzi troveranno la strada giusta per intraprendere il loro cammino,sia nel calcio che nella vita. Nel campus ho anche notato tanta solidarietà e per me sono stati sette giorni di evoluzione,di terapia,il mio salto di libertà ed amore sempre dichiarato per il mondo del calcio giovanile. Grazie CO.BO. per il vostro invito.
Vittorio Patruno.




