CO.BO: L’avventura continua

Contrariamente all’avventura del Poseidon, nel film catastrofico del 1972 del regista Ronald Neame, i ragazzi tutelati in tutto stanno vivendo un’esperienza intensa ed emozionante dando libero corso alla propria creatività ed ispirazione in uno scenario immerso nel verde e nella natura, di più, in una cornice di pubblico entusiasta. L’occasione che ogni giovane calciatore sognava. I giovani partecipanti allo Stage – Campus CO.BO stanno esprimendo al meglio le proprie capacità tecniche ed atletiche scoprendo l’aspetto educativo e formativo che regna nel camp allenati da istruttori professionisti e continuamente osservati da dirigenti ed osservatori di importanti squadre di Serie A e alla presenza di presidenti di società campane, abruzzesi e molisane e già interessati a qualche talentino per inserirlo nelle proprie squadre giovanili. Oserei dire che questa 5° edizione sembra qualcosa di esclusivo che ha raggiunto in pieno il suo obiettivo, cioè essere ancora un valido veicolo di crescita e di promozione di valori importanti per tanti ragazzi, mettendo in campo un meccanismo di selezione che spinge i ragazzi ad allenarsi al meglio insegnando loro che alla fine, nel calcio, arrivano solo quelli che insistono, che ci credono nonostante tutto e che sono veri, e contemporaneamente a non tralasciare gli studi. Per finire mi piace raccontare che il calcio che si fa allo stage – campus CO.BO di Rivisondoli non è il calcio dei grandi che sembra essere sempre più scienza e matematica con teoremi astrusi e numeri semiseri 4-3-3, 4-3-1-2, ecc… roba da laurea in ingegneria ma si fa semplice calcio prima e soprattutto come un gioco.
VITTORIO PATRUNO




