Il dopo stage CO.BO. 2.. il successo

Questo é il sequel che si riallaccia al mio fortunato articolo apparso in data 28/10 su questo sito nella categoria Raduni e Stage con il titolo “tra favola e realtà.. il dopo stage CO.BO.”, per il quale molti lettori hanno chiesto una mia risposta circa la domanda che avevo posto : come fanno? ( il riferimento al successo della CO-BO- era implicito )- E’ difficile, quasi impossibile spiegare in termini semplici il perchè questa giovane società uscita presto dall’anonimato é ora tra le piu’ prestigiose ed imitate organizzatrici di eventi calcistici. Ripeto, rispondere ad una domanda simile, nella maniera più corretta non é semplice e mi lascia a disposizione tre tipi di risposte, quella giusta, quella sbagliata e quella assurda. Volendo poi apparire grottesco potrei rispondere che é merito della Provvidenza, o chiamatela como volete, o magari é il Diavolo a volerne statuire il successo. Io cercherò di dare una risposta del tutto personale, senza fare il cantaglorie, ma per quanto mi é dato constatare, ma la risposta giusta credo che non la sapremo mai. Certo é che i co-fondatori della CO.BO. Livio Colombo e Danilo Bonini, con i loro tecnici esemplari e di provata esperienza , Fabio Ferri, Luca D’Ulisse, Tommaso Di Biccari, Simone D’Angelo e con il loro talentuoso spin doctor calcistico Antonio Mazzagatti, fanno ciò che é giusto, nel modo giusto e al momento giusto, e non hanno paura di osare, di sperimentare e di sperimentarsi e non imboccano strane scorciatoie o pericolose vie tortuose tanto facili da intraprendere nel mondo del calcio perché non sacrificherebbero la loro dignità neppure per cifre importanti. Penso anche che la CO.BO. abbia successo perché il suo management tutto, compreso i collaboratori esterni, Antonio Gravinese, Biagio Mennella, Antonio Scalera ed altri che sarebbe troppo lungo menzionare qui, vanno avanti senza paura, hanno talento, pazienza, sopportazione e determinazione e trasudano saggezza, per ottenere quei risultati eclatanti che stanno conseguendo. E’ gente che cammina il loro percorso calcistico senza mai stancarsi, pieno di fatti, azioni e non parole. Oggi in molti cercano di imitare questa giovane e ambiziosa società, ma ciò che la rende inconfondibile é il proprio stile. La gente lo ha capito e gli permette di ottenere quei risultati che, senza cedere alla facile demagogia, sono sotto gli occhi di tutti e che iniziano ad intravedersi anche oltre confine. Risulta pertanto vano, illusorio e quanto mai terribile il tentativo di qualche egoista imitatore che ci mette tanto impegno per impedire il successo della CO.BO., che prendendo in uso una frase dello scrittore e sociologo austro-tedesco Helmut Scheck “assomiglia all’uomo invidioso che pensa che se il suo vicino si rompe una gamba egli sarà forse in grado di camminare meglio”. Per ultimo mi corre il caso di dar merito alla CO.BO. perché anche quando l’opportunità non ha mai bussato, con caparbietà ha piantato i semi ed ora raccoglie i frutti del suo impegno.
Vittorio Patruno




