STAGE CAMPUS CO.BO “Giovani Promesse”
Il pianeta calcio é malato ed i tifosi con dirigenti anche ai massimi livelli sembrano tragicamente caduti in una sorta di indifferenza ed ipocrisia globalizzata ,tale da ignorare i problemi che se non risolti o migliorati,risulteranno devastanti per il futuro del calcio italico. Personaggi intenti a beatificare i loro falsi Dei ed eroi della pedata. Di contro, attorno a questo pianeta circolano piccoli satelliti,una pletora di piccole società, una galassia di persone che non sono affatto degli alieni o dei fenomeni del gioco più bello del mondo, ma che hanno caratteristiche comuni ed un comune denominatore, competenza, modestia ed una gestione lungimirante e sana dei propri piccoli club, che vogliono fare diventare grandi i propri allievi, avvalendosi di formatori ed allenatori professionisti, attenti e capaci di far crescere a 360 gradi, attraverso un lavoro costante che si concretizza poi nei risultati. Dentro tale orbita mi piace citare un simil grosso asteroide splendido dal nome CO.BO. che taglia e spacca l’oscurità di questo brutto momento che attraversa il nostro calcio, ma non é una meteora. La società, dopo 10 anni di stage-campus nella bella cittadina abruzzese Rivisondoli, ha cambiato location e scelto Campitello Marese, più adatta per fare attività ludiche, sempre con tecnici di spessore ed ex professionisti della pedata.. Un gruppo di lavoro importante, laddove il dottor Ferrara Gianni segue con attenzione tutti i componenti dello staff ed i giovani calciatori. Quali risultati ? Barchi Samuele, classe 2004 , a Novara ha avuto una crescita esponenziale importante, ed inoltre i piú giovani 2008/2009 hanno fatto enormi progressi, basti pensare che alla Caratese il Francani Ludovico ha gonfiato la rete in doppia cifra. Eppoi amichevoli importanti con Campobasso e Juve Stabia. Come dire che la CO.BO. pensa, crede, sogna ed osa. Quindi un po’ di rifornimento di ossitocina e non perdete l’occasione di iscrivervi all’undicesimo stage-campus che si terrà dal 17 al 23 Luglio.
Vittorio Patruno





