Lvpa Frascati, Longo e la Scuola calcio: “L’obiettivo finale è tecnico, ma soprattutto educativo”

Lvpa Frascati, Longo e la Scuola calcio: “L’obiettivo finale è tecnico, ma soprattutto educativo”
Frascati (Rm) – Ha preso in mano la responsabilità della Scuola calcio della Lvpa Frascati dall’inizio di questa stagione. Clemente Longo sta mettendo anima e cuore in questa nuova avventura e sembra molto entusiasta: “Dopo l’esperienza di Tivoli, volevo concentrarmi in questa stagione sul corso da direttore sportivo da fare al Coni, poi però è arrivata l’opportunità della Lvpa Frascati tramite il direttore sportivo della prima squadra Marco Angelocore e il responsabile dell’agonistica Leonardo Orlandi che conosco da anni. Una volta conosciuti il presidente Giammarco Raparelli e la vice presidente Eleonora Serafini non ho avuto dubbi: la piazza di Frascati è molto importante e il logo della Lvpa è storico. Questa è una delle società più importanti del Lazio”. Longo eredita il lavoro portato avanti per una stagione da Franco Rofena che ha dovuto lasciare per motivi personali: “Il percorso sotto la sua gestione, seppur breve, è stato positivo. Inoltre abbiamo dei principi di Scuola calcio molto simili”. E proprio sulla filosofia che porterà avanti sul settore di base si sofferma Longo: “L’obiettivo principale è il percorso dei ragazzi non solamente a livello tecnico, ma soprattutto educativo. Vogliamo farli crescere tramite il divertimento, creando interazione costante tra di loro. Proporremo una metodologia inclusiva che non lasci indietro nessuno, organizzando settimanalmente delle partite per costruire un bagaglio esperienziale, facendoli confrontare a volte con avversari più forti, altre volte di pari valore e altre ancora inferiori perché tutti i test, in modo diverso, lasciano qualcosa di utile ai ragazzi. Il concetto generale di una Scuola calcio dev’essere quello di proteggere questi giovani atleti”. La Scuola calcio della Lvpa Frascati, come da stessa ammissione del responsabile del settore agonistico Leonardo Orlandi, da qualche tempo sta lavorando nella giusta direzione per “rifornire” le categorie dell’agonistica: “Abbiamo tecnici di valore come Alessandro Siri e Marco Dolci che lavorano coi 2014, Giancarlo e Fabio Ceccarelli e Sebastiano Orto che seguono i 2015, Mauro Zitelli, Daniele Bernasconi e Marco D’Ambrogio che allenano nella categoria dei Pulcini e infine Maurizio Bucci (che è anche il responsabile organizzativo del settore di base, ndr) e Gabriele Lupi che guidano i Primi Calci e i Piccoli Amici. Io sono sempre sul campo per coordinare le attività e fornire il mio contributo dove serve” rimarca Longo. Molto soddisfatto dei passi fatti dalla Scuola calcio anche il presidente Giammarco Raparelli: “Nell’ultimo anno la Lvpa ha fatto soprattutto una cosa: ha imparato a riconoscere la differenza tra chi lavora davvero e chi è semplicemente molto bravo a vendere se stesso. Per troppo tempo, nel calcio giovanile, si è confusa la capacità di apparire con quella di costruire, il rumore con l’autorevolezza e le promesse con la competenza. Noi oggi abbiamo scelto altro: abbiamo scelto persone che arrivano al campo prima di parlare, che costruiscono invece di raccontarsi e che non hanno bisogno di creare un personaggio per dimostrare il proprio valore. Alla fine il tempo ha un pregio: mette ciascuno al proprio posto. E alcune persone, una volta uscite dalla porta, ci hanno fatto capire quanto fosse stato importante accompagnarle fuori”.




