Scuola calcio N°12 viva più che mai: una bottega d’arte per giovani portieri

Bye bye metodo tradizionale di allenare i portieri. Oggi c’é la scuola portieri N° 12 di Bollate ( MI ) nata da un’idea pianificata e studiata dai suoi originali co-fondatori Ettore Rodolfo Menicucci e Gianluca Porro per l’amore che coltivano per il ruolo di portiere di calcio. Ora, mentre si sente echeggiare la comune vulgata che ammonisce noi inguaribili amanti del calcio , quello vero, che questo sport é ormai solo businnes , che ha il solo scopo di raggiungere un preciso target prefissato, in un periodo così difficile per il calcio e che da anni non siamo più leader mondiali per il ruolo di portiere, ci sono persone affatto accecate dal luccichio del denaro e che perseguono il sogno di formare dei numeri 1 , proprio per il ritorno ai fasti di un recente passato italico in quel “mestiere”. E’ il caso della scuola per portieri N°12 di Bollate che in un numero sbalorditivo di Scuole Calcio che fanno poco o nulla per il ruolo di portiere, dal 2013 con i suoi ideatori ha gettato le basi per far sì che ci sia profumo di futuro per tutti quei ragazzini che ambiscono a ricoprire il ruolo delicato ed importante di portiere che non ha più un ruolo individuale, ma collettivo di squadra. Chapeau !!! Era infatti da tempo che si avvertiva l’esigenza per quei tanti ragazzi che vogliono indossare la maglia N°1 che ci si occupasse di loro attraverso metodi di lavoro completi, specifici ed innovativi, tutto in un silenzio assordante per ciò che riguarda la preparazione dei portieri, anche se qualcuno ogni tanto tenta di sperimentare qualcosa in quella direzione. Oggi la scuola calcio N° 12 dopo solo tre anni dalla sua apertura é già un punto di riferimento per la preparazione e la crescita dei nostri giovani portieri e sta ottenendo manifestazioni di gradimento perché con i suoi metodi sta sostenendo una manifestazione copernicana per quanto riguarda quello specifico ruolo. Ora se mi chiedete chi sono i tecnici ed i dirigenti della scuola calcio N° 12 e che metodi usano per allenare i futuri Buffon, non risponderò con la solita “menata”, con il solito discorso ripetitivo e noioso, tutto in stile British, circa la parte atletica, quella tecnica di base, il rafforzamento, la tattica del ruolo, l’aspetto psicologico e l’educazione alimentare. Rispondo che, dopo averli visti all’opera, attaccare loro l’etichetta di bravi, innovativi e preparati, rischia di essere riduttivo. Certo non sono degli alieni del calcio , ma assicuro che in loro brucia il fuoco della passione per il progetto che hanno ideato, studiato e pianificato e che sta portando loro quella grande riuscita che li ha portati a cavalcare le onde del successo come fosse una tavola da surf, partendo dalla loro base operativa dello stadio comunale di Bollate che ospita le attività della scuola , con lezioni individuali o in piccoli gruppi per trasferirsi sui campi dell’Aldini Bariviera di Milano , a quelli dell’accademia Gaggiano a Gaggiano, , alla Rodhense di Rho , alla Solese e continuare a Busto Arsizio con la gloriosa Aurora Pro Patria, fino ad arrivare addirittura negli USA , in Ohio, dove hanno allestito un Camp di una settimana e che fra non molto gli iankeei restituiranno la visita in Italia. Mister Menicucci, mister Porro e lo staff tutto di scuola portieri N° 12 non sono ne vogliono essere dei profeti di una nuova dottrina calcistica, ma allenando con pazienza, tanta umiltà e competenza intendono formare in maniera nuova dei portieri , dei N° 12 appunto che fanno da riserva anche presso squadre di dilettanti per provare a farli diventare dei numeri 1. Detto questo rivolgo un invito a tutti quei ragazzi che intendono avvicinarsi al calcio nel difficile ruolo di estremo difensore ed ottenere soddisfazioni evidenti : non aspettate che il vostro sogno accada, ma dovete volere che questo accada, non siate oziosi ed intempestivi, vivete il vostro sogno, ché un sogno rinviato , come dire , poi si secca come un chicco d’uva al sole, rivolgetevi alla scuola portieri N°12 e potrete verificare la veridicità e la bontà di quanto ho scritto.
Vittorio Patruno




