LE EMOZIONI AZZURRE E IL RAPPORTO CON SONCIN. E’ un binomio indissolubile quello tra ‘Speedy’ (come la chiamano le ex compagne) e la Nazionale, reso ancora più speciale dalla vittoria dell’Europeo Under 19 nel 2008 (unico titolo azzurro) e dalle 140 presenze con la selezione maggiore. Il presidente federale Gabriele Gravina l’ha voluta come nuova capa delegazione (termine da lei rigorosamente declinato al femminile, perché “il linguaggio aiuta a plasmare la realtà”) della squadra, che dopo le amichevoli di ottobre e la tournée americana accompagnerà a partire da marzo anche nel percorso verso il Mondiale del 2027. “In estate ha fatto quello che aveva dimostrato nei due anni precedenti. È sempre andato migliorando, ora bisogna però tenere i piedi per terra e lavorare per continuare a crescere, in campo e a livello di movimento. Dobbiamo puntare a conquistare trofei: siamo l’Italia e l’obiettivo deve essere questo”.
Un cambio di marcia, quello delle Azzurre, coinciso con l’arrivo in panchina di Andrea Soncin nel settembre del 2023. “Con il Ct ho un ottimo rapporto. Ci siamo incontrati quando lui è arrivato e io sono tornata in Nazionale, in una fase particolare della mia carriera. Quando è arrivato il momento di smettere l’ho chiamato e mi è stato accanto, accompagnandomi nei passi che dovevo fare. L’ho apprezzato molto”. Sensibilità, lavoro e fiducia, questi gli ingredienti che secondo Gama spiegano il successo della gestione Soncin. “Sono le ‘armi’ che funzionano in ogni contesto e che poi generano tutto il resto. Il mister e lo staff hanno anche investito tante energie sulle attività di team building: una cosa molto apprezzata dalle ragazze, che si divertono e stanno bene insieme”.





