Serie A Femminile. L’Inter pareggia 3-3 con il Milan e rosicchia un solo punto alla Juventus, 2-0 del Como

All’Arena Civica arriva il terzo pari di fila tra il Biscione e il Diavolo, ko casalingo della Lazio sorpassata in classifica dalle lariane
La 3ª giornata di post season della Serie A eBay 2024/25 si chiude con un combattuto 3-3 tra Inter e Milan in poule scudetto e con un 2-0 del Como in casa della Lazio in poule salvezza. Le nerazzurre non riescono ad approfittare della sconfitta della Juventus (0-2 con la Fiorentina) e si portano a 39 punti, a -10 dalle bianconere e a +1 sulla Roma. Il Milan rimane invece in coda nella mini classifica di poule scudetto a quota 28, a -4 dalla Viola a 32. Sorridono, al contrario, le lariane di Sottili, che centrano il terzo successo consecutivo in post season (tra la passata stagione e quella in corso) e superano le biancocelesti in graduatoria.
Poule scudetto – Il derby di Milano finisce 3-3, occasione sprecata per le nerazzurre
Il Derby dell’“Arena Civica” si apre con due occasioni clamorose per l’Inter, ma Wullaert calcia alto sul tocco morbido di Magull e poco dopo Cambiaghi non approfitta dell’errore di Sorelli allungandosi troppo il pallone dalle parti di Giuliani. Insistono le undici di Piovani, che dopo altre due chances per Cambiaghi si portano avanti al 14′ con Milinkovic, che non sbaglia sul filtrante di Serturini e sigla l’1-0 nerazzurro, diventando, a 20 anni e 120 giorni, la più giovane marcatrice della stracittadina meneghina nel massimo campionato. Il Milan di Bakker risponde con Mascarello, che calcia fuori di poco sugli sviluppi del corner battuto da Cernoia. Le rossonere crescono con il passare dei minuti e al 38’ trovano il pari: Dompig si gira bene su Milinkovic, crossa in mezzo e la deviazione involontaria di Merlo disturbata da Renzotti vale l’1-1. Nel recupero del primo tempo, dopo un super intervento di Giuliani sulla girata di testa di Cambiaghi, il Biscione trova il sorpasso proprio con la centravanti classe ’96, che finalizza a perfezione il corner di Serturini (secondo assist del match per l’ex Roma).
La ripresa viene inaugurata da una doppia occasione per le padrone di casa, ma il Milan si salva sia sul primo tentativo di Wullaert che sul seguente di Cambiaghi. I ritmi sembrano calare, ma al 65’ il match si infiamma con un altro autogol concesso dalle padrone di casa: sul gran cross di Renzotti dalla corsia di destra, Milinkovic beffa Runarsdottir nel tentativo di anticipare Koivisto alle sue spalle. È 2-2 all’Arena, ma l’equilibrio si rompe nuovamente al minuto 68 con il 3-2 per l’Inter: tocco in area di Csiszar, incomprensione tra Giuliani e Vigilucci e Wullaert ne approfitta. Bakker non ci sta e poco dopo immette forze fresche in attacco: dentro Laurent e Karczewska al posto di Renzotti e Cernoia. Più conservativo invece Piovani, che toglie una stanchissima Serturini inserendo Robustellini. Sono però le scelte dell’allenatrice rossonera a rivelarsi più decisive: il suo reparto offensivo intensifica il pressing e all’80’ gli sforzi prodotti valgono il definitivo 3-3 firmato da Ijeh (MVP della gara secondo i dati Opta): sugli sviluppi di una punizione di Mascarello la svedese trova la deviazione vincente, mettendo il timbro sul terzo pareggio di fila nel derby in campionato, dopo i due di regular season terminati entrambi 1-1. Un mezzo passo falso per le nerazzurre, che avevano la chance di avvicinarsi alla Juventus battuta dalla Fiorentina nell’anticipo del sabato.
Poule salvezza – ll Como si impone in casa della Lazio e la sorpassa in classifica
Vince il Como al “Fersini”: i gol di Picchi e del Estal permettono alle lariane di portarsi a 28 punti e guadagnare la vetta della mini classifica di poule salvezza. Sul campo della Lazio, partono meglio le padrone di casa, che si fanno subito pericolose con Le Bihan, ma Guagni è attenta e si rifugia in fallo laterale. Poco prima del quarto d’ora Eriksen pesca Piemonte nell’area avversaria, ma l’attaccante di testa non inquadra lo specchio della porta. Le biancocelesti di Fedeli (in panchina al posto dello squalificato Grassadonia) stazionano sulla trequarti avversaria, ma al 42’ è il Como a portarsi in vantaggio: cross di Guagni, Cetinja respinge ma il pallone resta dalle sue parti e Picchi, rapida, ne approfitta, realizzando la sua terza marcatura in Serie A, dopo quelle contro Roma e Inter nella scorsa stagione. La Lazio prova a reagire ma il primo tempo si chiude con le ospiti avanti di una rete.
La ripresa si apre con tre cambi tra le fila biancocelesti: Baltrip-Reyes, Yang e Visentin rilevano Castiello, Benoit e Piemonte. Più errori, ritmi lenti e qualche interruzione, ma il copione sembra ricalcare quello della prima frazione: le padrone di casa sono più insistenti in chiave offensiva, ma le lombarde difendono con ordine e chiudono bene gli spazi, a caccia di occasioni in ripartenza. Lo schema delle lariane funziona e al 75’ porta al raddoppio: lancio lungo di Gilardi, Eriksen buca l’intervento e del Estal (subentrata a Kerr al 54’) infila Cetinja. L’estremo difensore del Como diventa così, dopo Peyraud-Magnin e Durante, il terzo portiere a fornire un passaggio vincente nelle ultime cinque stagioni di Serie A. Le Aquilotte chiudono in avanti, sprecando al 90’ una buona occasione per accorciare le distanze con Simonetti, ma al triplice fischio festeggia la squadra di Sottili, che grazie al 2-0 del “Fersini” sale a 28 punti, scavalca le rivali di giornata (26) e guadagna il primo posto della mini classifica di poule salvezza.
Viola a -6 dal 2° posto, bianconere prime ma Inter e Roma possono accorciare. Sfida salvezza che termina invece a reti bianche: Samp sempre ultima
Nel sabato della terza giornata di Poule Scudetto e Poule Salvezza della Serie A eBay 2024/25, turno in cui la FIGC commemora la scomparsa del professor Riccardo Agabio, ex vicepresidente vicario e reggente del CONI, con un minuto di silenzio, sono due gli anticipi giocati. A Biella la Fiorentina batte 2-0 la Juventus, si aggiudica il big match e rimescola tutte le carte sul tavolo in cui si assegna il Tricolore. Decide la doppietta di una fantastica Boquete, la quale diventa l’unica giocatrice ad aver segnato più di cinque gol e servito più di cinque assist (6+7) in questo torneo. Al netto del ko, le bianconere restano al 1° posto con 49 punti, ma l’Inter potrebbe accorciare fino al -5 e la Roma risalire a -8. Viola che invece passa a 32 punti e, per ora, a sei lunghezze di distanza dal 2° posto. Nell’anticipo valido invece per la Poule Salvezza, Sampdoria e Napoli si fermano sullo 0-0, cristallizzando così per almeno una settimana la corsa alla permanenza in Serie A. Le azzurre rimangono infatti penultime con 11 punti, a +2 sul fanalino di coda rappresentato proprio dalle blucerchiate.

JUVENTUS-FIORENTINA 0-2. Allo Stadio Pozzo-La Marmora, la Viola ci mette due minuti per creare una duplice occasione da gol. Prima Curmark impegna Peyraud-Magnin con un ottimo colpo di testa, deviato in angolo dal numero 16 juventino; poi Boquete conclude alto sugli sviluppi dello stesso corner. Soltanto cinque giri di lancette più tardi ed ecco il vantaggio ospite. Janogy chiude il triangolo con Boquete, la quale entra in area e firma l’1-0 con un mancino perfetto sotto la traversa. In una prima mezz’ora continuamente frammentata da falli e offside, le bianconere faticano a entrare in partita, arrivando molto raramente dalle parti di Fiskerstrand. Ci riescono infatti solo al 25’, con un’interessante punizione di Girelli, ma il numero uno viola è reattivo nel bloccare. In un primo tempo decisamente sottotono a 360°, la squadra allenata da Canzi sfiora comunque due volte il pareggio con Cantore: in entrambe le occasioni, l’attaccante italiana è imprecisa sottoporta. Poco prima del 45’ le ospiti devono invece fare a meno di Catena, infortunata e così sostituita da Pastrenge.
Al rientro in campo, le padrone di casa ripartono forte e si rendono più volte pericolose in cinque minuti: prima col destro – alto – della neo-entrata Vangsgaard, poi con l’incornata centrale di Kullberg. Al 57’ è invece Girelli a dare l’illusione del gol: il suo colpo di testa sfila difatti vicinissimo all’incrocio dei pali. Passano 60 secondi e la Juventus è pronta a esultare per l’1-1, ma Fiskerstrand si supera nel respingere di piede il tiro ravvicinato di Cantore. La formazione juventina continua a creare una mole di gioco e di occasioni, risultando tuttavia poco precisa nel concretizzare in fase di finalizzazione. La Viola, calata molto rispetto alla prima metà di gara, è invece esiziale alla prima, vera, occasione utile. Il 2-0 ospite è un autentico gioiello di Boquete: punizione dal lato corto dell’area bianconera e destro secco all’incrocio, dove Peyraud-Magnin non può proprio arrivare. Sotto di due reti, l’undici allenato da Canzi prova quantomeno a riaprire questo big match ma senza riuscirci. Fa festa così la Viola, che torna al successo in Serie A contro la Juventus dopo ben 664 giorni.
SAMPDORIA-NAPOLI 0-0. Allo Sciorba Stadium la posta in palio è altissima e, di riflesso, la sfida fatica a decollare in termini di spettacolo e occasioni. Le ospiti si fanno comunque preferire per qualità del possesso palla e capacità di intasare l’area avversaria. La prima occasione è allora proprio delle azzurre, al 17’: sugli sviluppi di un corner, Kullashi svetta a centro area e schiaccia di testa, ma troppo centralmente per un’attenta Larsen. Il Napoli concede pochissimo e resta padrone del campo, impegnando nuovamente Larsen alla mezz’ora di gioco – col destro dal limite di Bellucci – mentre la formazione blucerchiata fatica molto, anche solo a uscire dalla propria metà campo e imbastire trame offensive degne di nota. Al 39’ è così ancora il club partenopeo a rendersi pericoloso, con Pettenuzzo che sfiora il vantaggio ospite: destro potente e insidioso che però sfiora il palo prima di spegnersi sul fondo. È l’ultimo sussulto di un primo tempo dominato dalle azzurre ma chiuso sullo 0-0 e con pochissime occasioni da rete.
A inizio ripresa, con invariati undici iniziali, lo “spartito” non cambia: Napoli sempre a fare la partita, Sampdoria che prova però a crescere offensivamente. La formazione allenata da Sassarini sfrutta soprattutto le progressioni e i dribbling di un’ottima Sciabica ma, rispetto alla prima metà di gara, fatica a impensierire Larsen. Le padrone di casa arrivano invece al tiro con un po’ più di continuità, eppure Beretta deve semplicemente limitarsi a comodi interventi. La sfida resta comunque emozionante, con un ultimo quarto d’ora ricco di pathos. Specie all’84’, quando Re arriva al limite e lascia partire un mancino a giro molto interessante, sfiorando il vantaggio doriano: palla che sibila vicino all’incrocio. Al triplice fischio arbitrale matura però un pareggio a reti bianche. Era dal 19 ottobre che la Samp non registrava uno 0-0 casalingo in Serie A. Il club azzurro conferma invece le proprie difficoltà in esterna contro le doriane nel massimo campionato: cinque trasferte finora, con nessuna vittoria (tre pari, due ko) e nessun gol segnato.
Risultati della 3ª giornata di Serie A eBay 2024/25 (seconda fase)
Poule scudetto
Inter-Milan 3-3
14’ Milinkovic (I), 38’ aut. Merlo (I), 45’+4’ Cambiaghi (I), 65’ aut. Milinkovic (I), 68’ Wullaert (I), 80’ Ijeh (M)
Juventus-Fiorentins 0-2
(giocata sabato)
Riposa: Roma
Classifica poule scudetto: Juventus 49, Inter 39, Roma 38, Fiorentina 32, Milan 28
Poule salvezza
Lazio-Como 0-2
42’ Picchi (C), 75’ del Estal (C)
Sampdoria-Napoli 0-0
(giocata sabato)
Riposa: Sassuolo
Classifica poule salvezza: Como 28, Lazio 26, Sassuolo 22, Napoli 11, Sampdoria 9
Programma della 4ª giornata della seconda fase
Sabato 22 e domenica 23 marzo
Poule scudetto
Milan-Roma
Fiorentina-Inter
Poule salvezza
Sassuolo-Lazio
Como-Sampdoria




