Serie A Femminile. La Roma vince il derby e accorcia in classifica, 2-2 della Juventus, colpo del Como in casa del Milan

Di Guglielmo e Giacinti decisive al Tre Fontane, Chmielinski risponde a Girelli e Lehmann firmando un illustre pareggio per il Sassuolo, Kerr condanna il Milan
Il derby della Capitale va alla Roma, la Juventus frena con il Sassuolo, il Como strappa tre punti in casa del Milan. Al termine della 10ª giornata della Serie A eBay 2024/25, la prima del girone di ritorno di Regular Season, nella parte alta della classifica sorridono giallorosse e nerazzurre, che guadagnano due punti sulla Fiorentina seconda a 22 e sulla Juventus prima a 26. In quella centrale invece spicca il successo del Como, che passa 1-0 sul campo del Milan salendo a +3 proprio sulle rossonere e rimanendo a -5 dalla Roma.
La Roma fa suo il derby e centra la quarta vittoria di fila in campionato, in un Tre Fontane sold out: 2508 gli spettatori presenti, tra i quali anche la Presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti.

Le giallorosse partono forte nella stracittadina con la Lazio (dopo soli tre minuti Giugliano cerca Cissoko in area costringendo la retroguardia biancoceleste alla prima respinta nella propria area di rigore), ma al 9’ si fa vedere anche Visentin, che da buona posizione mette alla prova i riflessi di Ceasar tra i pali. Alla biancoceleste rispondono in successione Greggi (tiro centrale bloccato da Cetinja) e Glionna, che calcia forte trovando la deviazione di Connolly e un altro giro dalla bandierina. Al Tre Fontane si gioca a ritmi alti e dopo un’iniziale timidezza, le Aquilotte di Grassadonia prendono coraggio senza accontentarsi di qualche sporadica ripartenza. Al 28’ Le Bihan stoppa a perfezione un pallone nell’area piccola capitolina, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco; mentre un minuto più tardi Eriksen calcia alto da ottima posizione non approfittando dell’errore in uscita del portiere della Roma. Il capovolgimento di fronte è continuo: ci provano Haavi al 34’ e l’ex Simonetti al 37’, ma né Cetinja né Ceasar si lasciano sorprendere, e al duplice fischio il parziale rimane sullo 0-0.
A inizio ripresa le giallorosse sembrano più determinate: Greggi calcia alto al 47’ sul suggerimento dal limite di Giacinti, Glionna un minuto più tardi trova l’estremo della rete sul gran cross di Haavi. Le prime due incursioni non vanno a buon fine, ma al 58’ gli sforzi offensivi delle undici di Spugna vengono premiati: Giacinti allarga per Haavi a destra, la norvegese crossa in mezzo e dopo la deviazione di D’Auria Di Guglielmo di testa trafigge Cetinja, siglando l’1-0. Il forcing della Roma continua e poco dopo Haavi sfiora il raddoppio, ma il suo destro velenoso viene deviato in calcio d’angolo dal portiere della Lazio. Risponde subito Simonetti con una conclusione a giro fuori di poco, ma sono le padrone di casa a tenere le redini del gioco. Grassadonia prova a cambiare l’inerzia della sfida inserendo Piemonte al posto di Goldoni e Zanoli al posto di Bellomou, ma dopo un altro tentativo di Giacinti non andato a buon fine, le biancocelesti incassano il 2-0. Al minuto 72 infatti, proprio la centravanti della Roma firma il raddoppio giallorosso con un rasoterra da posizione defilata che dopo il palo si insacca.

Il 2-0 rischia di innescare la goleada di Giugliano e compagne, e proprio la centrocampista al 75’ scheggia la traversa. Un altro legno, quattro minuti più tardi, lo colpisce Corelli, appena entrata al posto di Giacinti. Nonostante i diversi tentativi di chiudere definitivamente il match, nel finale sono le ospiti ad andare a bersaglio e a dimezzare lo svantaggio: fatale il tocco involontario di Thogersen sugli sviluppi di un corner per le ospiti. Nei quattro minuti di recupero Corelli costringe ancora Cetinja ad un altro super salvataggio, ma al triplice fischio festeggia la Roma, che centra il quarto successo consecutivo, riaggancia l’Inter in classifica (21 punti per entrambe) e accorcia su Fiorentina (22) e Juventus (26).
Non allunga infatti, in vetta, la Juventus, reduce dal 2-2 con il Sassuolo nel lunch match delle 12.30. La sfida del Pozzo parte in discesa per le bianconere, che sbloccano il parziale dopo soli quattro minuti. Autrice del gol l’eterna Girelli, che dopo la respinta sul colpo di testa di Schatzer in seguito ad un calcio d’angolo, è la più rapida a trovare il tap in, e a firmare il suo 13° sigillo nel massimo campionato contro il Sassuolo – solo Giacinti (14) vanta uno score migliore con le neroverdi rispetto alla classe ’90 nel torneo. Due minuti dopo, la numero 10 della Juventus potrebbe ripetersi sul cross dal fondo di Beccari, ma a due passi dalla porta questa volta spedisce fuori. Le padrone di casa insistono nel cercare il raddoppio, ma all’11’ il palo dice di no a Girelli e al 19’ il mancino non troppo potente di Lehmann termina tra le braccia di Durand. Nonostante la squadra di Canzi sembri in totale controllo del match, una fiammata del Sassuolo al 20’ si trasforma nella rete dell’1-1, grazie ad un tiro-cross di Chmielinski che beffa Proulx terminando sotto l’incrocio dei pali. Le neroverdi guadagnano fiducia e poco prima della mezzora maturano tre occasioni per il sorpasso: al 27’ ci provano Chmielinski (sinistro respinto dal portiere rivale) e Brustia, il cui tap in viene smorzato in corner. Un minuto più tardi invece, l’estremo difensore canadese devia sul palo un colpo di testa velenoso di Sabatino. Juventus in difficoltà, ma al 34’ sfiora il 2-1 Lehmann: stop e conclusione in area della svizzera e risposta in calcio d’angolo di un’attenta Durand. Nel finale della prima frazione Sabatino e Bonansea provano a mettersi in proprio, non trovando però lo specchio della porta.
A inizio ripresa la gara rimane vivace come nei primi 45’, ma al 60’ sono le undici di Canzi a portarsi di nuovo avanti, con un destro secco dal limite di Lehmann che si infila nell’angolino. Dopo il vantaggio bianconero – e il colpo del 3-1 clamorosamente sbagliato da Lehmann a tu per tu con Durand – arrivano anche i primi cambi: per le padrone di casa fuori Beccari, Bennison e Thomas, che lasciano spazio a Cantore, Caruso e Krumbiegel; per le ospiti Dhont sostituisce Mella. Cambiano le interpreti ma non l’approccio delle due formazioni, che continuano ad attaccare: al 73’ un errore di Missipo rischia di mandare a bersaglio Girelli, ma Durand è attenta ed evita il peggio; poco dopo invece Bonansea da ottima posizione calcia fuori. Al minuto 80’ però non sbaglia Chmielinski, che approfitta di un errore di Proulx e da 40 metri con un pallonetto sigla il definitivo 2-2.

Finisce in equilibrio al Pozzo di Biella, con la Juventus che allunga a 13 gare la sua striscia di imbattibilità in campionato (11 successi e due pareggi) ma non approfitta dello stop della Fiorentina (0-0 con il Napoli) rimanendo in testa alla classifica con quattro lunghezze di vantaggio sulla Viola e cinque su Inter e Roma, appaiate a quota 21. Risultato positivo invece, in chiave salvezza, per il Sassuolo di Rossi, che dopo aver centrato la prima vittoria stagionale nel torneo nel turno precedente, strappa un punto importantissimo in casa delle prime della classe.
Sorride infine, al termine del 10° turno di campionato, anche il Como, che vince 1-0 il posticipo delle 18.00 sul campo del Milan. Al Puma House of Football, sotto gli occhi, tra i tanti spettatori, anche del ct della Nazionale femminile Andrea Soncin, la gara si gioca con grande intensità fin dalle prime battute, ma sono le padrone di casa a rendersi subito pericolose: al 6’ Ijeh trova il fondo con un grande spunto, ma l’intervento provvidenziale di Cecotti in calcio d’angolo salva le lariane; poco dopo combinano bene Ijeh e Nadim, che alla fine conquistano il secondo giro dalla bandierina. Le rossonere ci provano poi con Koivisto, disinnescata da Gilardi in due tempi, e ancora con Ijeh, che non inquadra di poco la porta all’11’ prima di essere però fermata dal direttore di gara per una posizione di offside. Al 14’ arriva il primo squillo del Como con la solita Nischler: giocata lampo dal limite della classe 2000 e risposta pronta di Giuliani che in allungo concede calcio d’angolo. L’azione ben orchestrata dà fiducia alle ospiti, che nel giro di due minuti vanno vicino al gol con del Estal ben servita da Karlernäs, ma anche in questo caso Giuliani è attenta. I ritmi si intensificano e al 19’ anche Ijeh costringe Gilardi agli straordinari: l’estremo difensore delle lariane riesce a deviare a lato la conclusione potente della svedese. Poco prima della mezzora un’altra fiammata di Nischler (su punizione) mette a rischio la difesa rossonera, ma l’episodio che cambia il parziale arriva al 38′: pasticcio di Sorelli che sbaglia il retropassaggio a Giuliani, Kerr supera di slancio Piga e il pallone termina in porta nonostante il disperato tentativo di recupero del portiere rossonero. Si chiude con il vantaggio del Como la prima frazione di gara a Milano.
A inizio ripresa il Milan prova a rimettere in equilibrio il match prima con un’azione tra Mascarello e Dompig neutralizzata da Gilardi, poi con Nadim, pescata però in fuorigioco sulla trequarti avversaria. Al 58’ Renzotti sbaglia clamorosamente il colpo dell’1-1 dopo essersi liberata di Bergersen nell’area di rigore delle lariane: conclusione alta sopra la traversa per la classe 2005. Dopo un iniziale forcing delle padrone di casa però, il Como torna ad alzare il baricentro: al 62’ Kerr sbaglia il controllo e non approfitta di un brutto errore di Rubio che le avrebbe consentito di andare a tu per tu con Giuliani; ma quattro minuti dopo la statunitense è protagonista di una ripartenza fulminea del Como – il diagonale da posizione defilata lambisce il palo e il Milan tira un sospiro di sollievo. Bakker prova a ridare slancio alla manovra offensiva delle sue, mettendo Marinelli al posto di Renzotti dal 67’: buono l’ingresso in campo dell’attaccante classe ’98, ma la chance più nitida dell’1-1 ce l’ha al 77’ Ijeh, che calcia col mancino sul suggerimento di Mascarello mandando il pallone fuori di poco. Il Milan pecca di lucidità negli ultimi metri, e all’86’ rischia addirittura il gol del raddoppio: conclusione volante di Petzelberger sugli sviluppi di un calcio d’angolo che dopo una deviazione termina a lato di un soffio. Niente da fare per le undici di Bakker: al triplice fischio festeggia il Como di Sotttili, che si aggiudica, con lo stesso punteggio del match d’andata, i primi due confronti di Regular Season con il Milan, e per la prima volta nel massimo campionato conquista tre vittorie esterne di fila.
L’Inter regola 3-0 la Sampdoria ed è a -1 dalla Fiorentina, fermata invece sullo 0-0 dal Napoli
Doppietta di Wullaert, gol più assist per Magull e le nerazzurre salgono a 21 punti, per la Viola uno 0-0 in trasferta dopo quasi sei anni
Negli anticipi della 10ª giornata di Serie A eBay 2024/25, l’Inter supera 3-0 la Sampdoria e accorcia in classifica sulla Fiorentina – fermata sullo 0-0 dal Napoli in esterna e ora distante una sola lunghezza nei confronti delle nerazzurre. I 21 punti conquistati dopo 10 giornate rappresentano un record nella storia del club milanese, che pareggia l’avvio della stagione 2021/22.
Mister Castiglione, promosso dalla primavera dopo l’esonero di Corti sulla panchina blucerchiata, lancia dal 1’ Bercelli – esordio in Serie A per la classe 2005 neozelandese – confermando per il resto l’undici che aveva perso col Sassuolo nel turno precedente, ma in un modulo 4-1-4-1. Le nerazzurre invece, in formazione tipo, premono fin dal calcio d’inizio e passano al quarto d’ora di gioco, dopo grande azione corale. Triangolo tra Magull e Detruyer, con quest’ultima che entra in area da destra e apparecchia tutto per il rimorchio a centro area delle compagne; ci pensa allora la solita Wullaert a raccogliere, portarsi il pallone sul mancino e infilare Tampieri nell’angolino basso per l’1-0 interista. La Samp incassa il colpo ma riparte subito e, sei minuti più tardi, sfiora il pareggio con Della Peruta. Heroum imbuca a memoria per la compagna con un bel tocco di prima in verticale, la numero 9 di casa calcia bene sul primo palo ma trova la grande risposta di Rúnarsdóttir, bravissima a deviare in angolo. Da una bomber all’altra, visto che al 25’ è Wullaert a sfiorare la doppietta personale. Disattenzione difensiva doriana, l’attaccante belga può così ricevere in profondità, entrare in area, sterzare sul mancino e provare la conclusione a giro cercando l’incrocio più lontano: palla alta. Al 33’ altra potenziale occasione per la squadra allenata da Piovani ma, sul corner calciato da Magull, la deviazione da due passi di Andrés viene murata dalla difesa blucerchiata. Nonostante l’1-0 nerazzurro, la gara resta apertissima e piena di emozioni. La prova di ciò matura al 37’, quando Benoit crossa dalla trequarti sul secondo palo, dove Baldi può calciare indisturbata di controbalzo senza però centrare lo specchio. Nel finale di primo tempo Wullaert va nuovamente vicina al raddoppio, deviando in porta da distanza ravvicinata un cross di Merlo; provvidenziale Tampieri con un riflesso felino nel respingere. Parata con cui si chiude sostanzialmente la prima metà di gara, che vede l’Inter avanti 1-0.
A inizio ripresa cambia qualcosa tra le file delle ospiti, visto che Karchouni prende il posto di Pedersen in un 3-1-4-2 che resta comunque tatticamente immutato. Passano cinque minuti dal fischio di Mirabella e Merlo chiama alla parata Tampieri, girando comunque debolmente di testa il cross dalla trequarti effettuato da Detruyer. Al 55’ doppia ghiotta occasione non concretizzata invece da Magull: la numero 23 prima conclude troppo debolmente dal vertice destro dell’area piccola su invito di Andrés, poi arriva con un attimo di ritardo sul cross di Robustellini, mancando perciò la deviazione sottoporta. La Sampdoria soffre tanto, specialmente i movimenti di un’ottima Cambiaghi, e al 59’ incassa il secondo gol. Magull in versione assist-woman è semplicemente perfetta, fintando la conclusione dal limite e imbucando poi per Wullaert; la numero 31 parte sul filo del fuorigioco, raccoglie in area e conclude col destro firmando la prima doppietta personale in Serie A. Passano soltanto tre giri di lancette e l’Inter va a un passo dal tris, con Detruyer che arriva sul cross rasoterra di Merlo e, nel cuore dell’area, calcia a botta sicura di destro, colpendo però la traversa. I legni colpiti dalle nerazzurre diventano due al 69’, quando tocca a Wullaert accarezzare sogni di tripletta. L’attaccante ricama al centro per Cambiaghi, la quale però si vede respingere il tiro ravvicinato da Tampieri; difesa doriana che allontana malissimo, Wullaert allora ringrazia, stoppa di petto e lascia partire un sinistro splendido che finisce però sulla traversa. Il 3-0 interista è comunque nell’aria e si materializza al 73’ con la firma di una Magull formato MVP. La tedesca entra in area da destra e crossa a mezza altezza, cercando Andrés nel cuore dell’area; la centrale non devia, mandando però fuori tempo Tampieri, e il traversone di Magull si insacca così a fil di palo. In pieno recupero, fioccano infine le occasioni da entrambe le parti. Cafferata gira col destro nel cuore dell’area interista, sfiorando il palo alla destra di Rúnarsdóttir; sul ribaltamento di fronte, Csiszar colpisce invece l’ennesimo legno per le nerazzurre, centrando il palo con un tiro in corsa dalla traiettoria particolare. L’Inter centra la sesta vittoria in questa Serie A e trova il settimo risultato utile consecutivo in campionato contro la Samp. La squadra blucerchiata incassa il settimo ko e diventa la formazione che ha chiuso più partite senza segnare in questo campionato (sette).

Il sabato del 10° turno di Serie A eBay 2024/25 si apre però con lo 0-0 tra Napoli e Fiorentina. Risultato con cui sorride soprattutto il club partenopeo, capace di pareggiare per la prima volta contro la Viola nel torneo e di agganciare la Lazio a 6 punti in classifica. Primo segno X in questo campionato per la squadra toscana, che non pareggiava 0-0 in trasferta da quasi sei anni (23 dicembre 2018, contro la Roma) e resta al secondo posto, concedendo però alla Juventus l’occasione di allungare a +6. A pochi istanti dal calcio d’inizio, mister Mango deve fare i conti con la defezione di capitan Di Marino – problema fisico nel riscaldamento – sostituita così in extremis da Sliskovic nella difesa a quattro delle azzurre. Bisogna poi attendere 10 minuti per assistere alla prima occasione da gol. Catena recupera palla al limite dell’area avversaria, si allarga sulla destra e crossa alla perfezione per Janogy, la quale stacca solissima nel cuore dell’area non riuscendo però a inquadrare lo specchio. Al 16’ ci prova la stessa Catena, chiudendo una prolungata azione ospite con un destro dal limite che sfiora l’incrocio dei pali, mentre due minuti dopo è di nuovo Janogy a rendersi pericolosa, chiamando alla parata centrale Bacic. La numero nove della Viola ha pure l’occasione per sbloccare il match al 19’: Bonfantini costringe Bacic a un’uscita complessa ma Janogy, pur scartando il portiere azzurro, non insacca a porta vuota dall’altezza del dischetto. Ribaltamento di fronte ed è il Napoli a non concretizzare, poiché Giordano imbuca ottimamente in verticale per Moretti, la quale tuttavia anticipa troppo il destro strozzando la conclusione a tu per tu con Fiskerstrand. La Fiorentina riparte col possesso palla a oltranza, non riuscendo comunque a tramutarlo in palle-gol. Al 30’ sono anzi le padrone di casa che rischiano di concedere il vantaggio, con Skovsen a deviare di testa un cross effettuato da Faerge; Bacic non può intervenire, ma la palla attraversa tutta l’area piccola e lambisce il palo alla destra della numero 42.
Nel finale di primo tempo, ecco il primo squillo di Bonfantini. Snerle fa il break a centrocampo e allarga per Catena, la numero 10 imbuca in area per la compagna ma la girata della bomber viola trova soltanto l’esterno della rete. All’intervallo è così 0-0. Di rientro dagli spogliatoi, il Napoli cambia in attacco sostituendo Moretti con Sciabica, mentre la squadra ospite riparte con lo stesso undici della prima metà di match. Per oltre venti minuti lo spartito tuttavia non cambia: la Viola continua a fare la partita, accumulando tanto possesso palla senza però incidere nell’ultimo terzo di campo a causa di poca lucidità delle sue giocatrici-chiave; le azzurre tengono invece bene il campo, concedendo pochissimo in difesa ma non chiamando praticamente mai in causa Fiskerstrand, tanto che la numero uno ospite deve limitarsi soltanto a qualche presa alta in uscita su calcio d’angolo. Al 66’ è ancora Janogy a tentar di spezzare gli equilibri, svettando bene di testa sul corner di Toniolo e trovando la pronta risposta di Bacic, quest’ultima attenta nel deviare oltre la traversa. De La Fuente cerca allora di spezzare gli equilibri con alcuni subentri dalla panchina, mentre la gara si accende a livello emotivo, costringendo la direttrice di gara Molinaro a estrarre qualche cartellino giallo per placare i concitati animi. La Fiorentina riprende comunque a macinare gioco e sfiora il vantaggio al 79’, quando Catena tenta un destro a giro dal limite che si spegne a fil di palo. È l’ultima occasione di questo anticipo, che si chiude con un pareggio poiché il forcing finale delle ospiti non cambia il risultato. Pur arrivando a sei gare di fila senza segnare – evento che si verifica per la seconda volta nella sua storia in Serie A – il Napoli ottiene il quarto clean sheet in campionato: dopo 10 giornate, non ne aveva mai ottenuti così tanti in una stagione. La Viola conferma invece le sue complessità nel segnare in trasferta in Serie A: dal marzo 2023, è infatti la squadra che ha terminato più sfide esterne senza gol (sei).
Risultati dei posticipi della 10ª giornata di Serie A eBay 2024/25
Juventus-Sassuolo 2-2
4’ Girelli (J), 20’ Chmielinski (S), 60’ Lehmann (J), 80’ Chmielinski (S)
Roma-Lazio 2-1
57’ Di Guglielmo (R), 72’ Giacinti (R), 89’ aut. Thogersen (R)
Milan-Como 0-1
38’ Kerr (C)
Napoli-Fiorentina 0-0
(giocata sabato)
Sampdoria-Inter 0-3
(giocata sabato)
Programma dell’11ª giornata di Serie A eBay 2024/25
Sabato 23 e domenica 24 novembre
Lazio-Sampdoria
Inter-Napoli
Fiorentina-Milan
Sassuolo-Roma
Como-Juventus




