Atalanta – Cagliari Serie A 1-2: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita

ATALANTA-CAGLIARI 1-2
RETI: 19’ Mendy, 41’ Scamacca, 61’ Maldini
ATALANTA: Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (68’ Bernasconi); Samardzic (76’ Raspadori), Kessié (86’ Pašalić), Ederson; De Ketelaere, Scamacca (68’ Krstović), Rowe. Allenatore: Sarri.
CAGLIARI: Caprile; Zé Pedro (68’ Sugawara), Deiola, Rodríguez, Obert; Romano, Winks, Fazzini (57’ Fadera); Adopo, Maldini (79’ Kofler); Mendy (79’ Kevin Carlos). Allenatore: Pisacane.
Il Cagliari supera l’Atalanta per 1-2 e conquista una vittoria pesantissima, al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni. A decidere la sfida sono le reti di Mendy e Maldini, intervallate dal momentaneo pareggio di Scamacca.
Il Cagliari parte cercando di rendersi pericoloso e al 15’ Romano calcia da fuori area, trovando Carnesecchi pronto a rifugiarsi in corner. I rossoblù continuano a spingere e al 19’ arriva il vantaggio: Adopo suggerisce al centro, Mendy si avventa sul pallone e insacca da pochi passi dalla porta, con la conclusione che colpisce la traversa prima di terminare in rete. L’Atalanta reagisce e al 41’ trova il pareggio: dopo un contrasto subito da De Ketelaere, il pallone arriva a Scamacca, che in area batte Caprile con un tiro reso ancora più angolato dalla deviazione di Obert. Si va al riposo sull’1-1.
In avvio di ripresa il Cagliari trova nuovamente la via del gol con Mendy, ma l’attaccante scatta in posizione di fuorigioco millimetrica sul passaggio filtrante di Romano. Al 61’ arriva il nuovo vantaggio: Deiola conquista il calcio di rigore, trasformato con freddezza da Maldini, che spiazza Carnesecchi. L’Atalanta prova a reagire e al 76’ Samardzic si rende pericoloso con uno slalom in area, concluso con un tiro fuori di un soffio. I bergamaschi continuano ad attaccare e all’83’ Kessie ha una buona chance in area, ma il suo tocco morbido viene neutralizzato da Caprile. Nel finale l’Atalanta si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, ma il Cagliari resiste e porta a casa la terza vittoria in quattro partite, registrando la migliore partenza in Serie A nell’era dei tre punti.
Pisacane al termine di Atalanta-Cagliari
L’allenatore rossoblù Fabio Pisacane ha parlato con i media al termine della vittoria contro l’Atalanta alla “New Balance Arena” di Bergamo.
SULLA GARA
“Indubbiamente avevamo bisogno di fare una gara così, coprendo bene il campo, con intensità e intelligenza. La squadra sapeva che per vincere qui c’era da mettere dentro tutto, dedizione e sacrificio, con anche un calcio pregevole che cerchiamo di portare avanti e sviluppare. Questa vittoria non è il traguardo, ma è l’indizio che con umiltà e fame possiamo dare fastidio a chiunque, diversamente rischiamo grosso, come successo in Coppa Italia”.
TESTA, CUORE E SACRIFICIO
“Noi lottiamo per la salvezza, senza sacrificio, compattezza e unità non andiamo da nessuna parte. Mi fa piacere leggere le statistiche da record, siamo contenti, ma è un punto di partenza per continuare a lavorare. Vogliamo rendere la nostra gente orgogliosa di essere rappresentata da questi ragazzi. Come ho detto ai ragazzi dal primo giorno, vogliamo fare un calcio piacevole ma senza dimenticarci chi siamo, la nostra anima, e che chi deve salvarsi deve essere sempre molto applicato in fase di non possesso. La miglior partenza del Cagliari nell’era dei tre punti? Mi auguro che tra i 682 che oggi erano nel settore ospiti a Bergamo ci fosse qualcuno che ha visto anche i tempi di Gigi Riva e sappia quanto sia bello vedere il Cagliari lassù. Abbiamo dei limiti, è normale perché siamo una squadra che deve salvarsi e che, se non lotta unita, può incappare in qualche sconfitta come successo col Verona”.
IL CONFRONTO CON SARRI
“Lavorare sugli avversari? In questo momento l’Atalanta è una corazzata, ma lo sarà ancora di più quando metterà dentro tutto ciò che gli dice il Mister. Ho visto la linea a quattro che non è ancora “Sarriana”, abbiamo cercato di insediarla. L’Atalanta è una squadra forte che lavora tanto, io sono sostenitore ed estimatore di Sarri, ho avuto la fortuna di fare due lezioni con lui, UEFA A e UEFA Pro, ed è stato un privilegio. Un onore oggi vincere il duello con lui. Nel primo tempo volevamo francobollare Kessié, poi abbiamo cambiato spesso spartito nel corso della gara. I gol sono frutto di quanto preparato, l’Atalanta è una corazzata e lo sarà sempre di più. Tra qualche mese sarà ancora più forte di oggi. Non direi che mi ispiro a lui, però senza dubbio mi ha fatto innamorare del calcio posizionale come lo intende lui. Tanti cambi nel corso della gara a livello tattico? Vogliamo dare continuità a una formazione tipo che in questo momento, per condizione fisica e infortuni, è la più adatta e ci sta dando risultati. Quando trovi avversarie più forti devi adattarti e cambiare pelle, studiando e trovando strategie anche in corso d’opera per coprire il campo e avere le marcature giuste”.
SUI SINGOLI
“Maldini? Deve rimanere dentro la partita, quest’anno ha un compito notevole in fase di non possesso, la mia missione è parlare spesso con lui per non fargli avere cali di attenzione. Nel secondo tempo abbiamo cambiato piano gara per avere anche a sinistra parità numerica: nella prima frazione, con Fazzini leggermente dentro, abbiamo accettato di rischiare qualcosa contro Bellanova. Nella ripresa volevamo schermare Kessié portando Maldini e Adopo a insidiare la difesa avversaria. Romano? Sa cosa vuole, ho un gioiello tra le mani, sta a me e allo staff coltivarlo e valorizzarlo al meglio. Non c’è bisogno di tenerlo con i piedi per terra. Deiola? Fa piacere sottolineare quanto stia facendo bene, si applica tanto, sente la maglia cucita addosso perché ci tiene tantissimo, gioca per rappresentare la sua Terra. Siamo contentissimi di come stia giocando anche da difensore centrale. Mendy? Abbiamo scelto dei giocatori che facevano al caso delle nostre idee e del progetto di calcio che intendevamo io, lo staff e la Società. Deve lavorare ancora per correre sempre meglio, oggi ha corso con più efficienza e meno quantità, significa che stiamo lavorando tutti con grande fame di miglioramento. Winks? Un ragazzo che sa giocare a calcio: va supportato da chi ha più gamba e quantità, ma venire qui e giocare come ha fatto rende giustizia alla sua storia e alle sue grandi qualità. Sicuramente sappiamo di poter contare su giocatori di alto livello come Harry e altri”.
UNA DEDICA SPECIALE
“Ci tengo davvero a dedicare questa vittoria a Roberto Muzzi, che ha perso il papà. Stamattina presto, con il Presidente e con il direttore sportivo Accardi, siamo andati e tornati da Roma, ai funerali, perché Roberto lo meritava. Mendy gli rende giustizia perché è uno dei tanti ragazzi in campo e in panchina oggi che ha curato e cresciuto. A nome di tutto il Club, tesserati e dipendenti, la vicinanza a un simbolo del Cagliari come Roberto”.
Autentici protagonisti della vittoria contro l’Atalanta, l’attaccante Paul Mendy – eletto miglior calciatore del match – e il centrocampista Harry Winks hanno parlato a caldo ai microfoni di Sky Sport e DAZN. Queste le loro dichiarazioni:
LE PAROLE DI MENDY
“Sono contentissimo. Sul gol ho visto Adopo correre e ne ho approfittato. Sono un attaccante, amo segnare, non solo contro l’Atalanta, in tutte le partite. Sono, però, uno che corre anche tanto, non cerco solo il gol, ma voglio aiutare i miei compagni. La rete è una grande gioia, sono felicissimo. Quest’anno sono più maturo? Sono giovane, ma il Mister mi sta aiutando tantissimo in allenamento e in partita. E quando gioco cerco di mettere in pratica le sue indicazioni. Trepy? Sono davvero felicissimo che sia di nuovo con noi, è un mio amico”.
LE PAROLE DI WINKS
“Sin dal primo momento i compagni sono stati fantastici con me, siamo molto uniti, combattiamo l’uno fianco all’altro, per il Mister, per il Club. Con passione. E i risultati in campo si vedono, siamo felici di aver portato a casa questi tre punti. Sto molto bene, siamo una squadra forte, unita e questa è la nostra forza. Mendy? Paul è un ragazzo fantastico, lotta ogni giorno e ci dà tanto: vuole migliorare giorno dopo giorno, lo sta dimostrando, si merita queste soddisfazioni. Romano? È un calciatore straordinario: ha fisico, è giovane, siamo contentissimi di averlo con noi. Lo stesso vale per Paul. Abbiamo tanti calciatori giovani in squadra: lavorare con il Mister è davvero bello e con lui stiamo crescendo, specie i più giovani. Il Mister ci prepara benissimo, stiamo lavorando molto bene: oggi abbiamo fatto un’ottima partita, davvero tutti. Siamo tutti molto felici per Yael, averlo con noi oggi è stata una bellissima notizia. Non vediamo l’ora che ritorni in campo, ancora più forte”.




