Cagliari-Como Serie A 1-2: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita
Cagliari-Como Serie A 1-2
Cagliari Caprile; Juan Rodriguez ((33’ s.t Idrissi (43’ s.t Pavoletti)), Dossena, Zé Pedro (28’ s.t Zappa); Obert, Sulemana, Liteta (33’ s.t Kilicsoy), Adopo, Palestra; Folorunsho, Esposito (33’ s.t Trepy). All. Pisacane
Como Butez; Moreno (36’ s.t Valle), Kempf, Ramon, van Der Brempt; Da Cunha, Perrone (36’ p.t Vojvoda); Baturina (36’ s.t Baturina), Paz (36’ s.t Diego Carlos), Jesus Rodriguez; Douvikas (17’ s.t Morata). All. Fabregas
Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli
Ammoniti: 21’ s.t Palestra (CA), 26’ s.t Esposito (CA), 38’ s.t Ramon (CO), 44’ s.t Dossena (CA)
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Il Como espugna la Unipol Domus superando il Cagliari per 2-1 al termine di una gara giocata molto bene dai rossoblù e decisa da una perla di Da Cunha. I lariani passano in vantaggio nel primo tempo con Baturina, subiscono il pareggio nella ripresa firmato da Esposito, ma trovano il gol decisivo grazie a una conclusione dalla distanza di Da Cunha.
Pisacane sceglie Liteta per completare il centrocampo al posto di Idrissi, con Folorunsho confermato in attacco accanto a Palestra ed Esposito. Nel Como Fabregas recupera Baturina, schierato dal primo minuto nel terzetto di trequartisti insieme a Jesus Rodriguez e Nico Paz alle spalle di Douvikas.
L’avvio di gara è equilibrato, ma al 14’ il Como trova il vantaggio. Nico Paz recupera palla nella metà campo avversaria e prova a servire Da Cunha; sul pallone nasce un batti e ribatti che favorisce Baturina, rapido a trovare lo spazio giusto per battere Caprile. Il Cagliari non accusa il colpo e prova a costruire con pazienza, aumentando il proprio baricentro. L’occasione più importante per i rossoblù capita sui piedi di Sulemana, che però manca l’impatto con il pallone da posizione favorevole. Al 36’ Fabregas è costretto al primo cambio della partita: Perrone deve lasciare il campo per un problema fisico dopo un contrasto di gioco. Nonostante l’assenza del regista, il Como prova a sfruttare gli spazi in ripartenza: Da Cunha serve in profondità Jesus Rodriguez, ma lo spagnolo spreca l’azione con un cross impreciso. Il primo tempo si chiude così con gli ospiti avanti di misura.
La ripresa si apre senza cambi e con il Como subito pericoloso: Jesus Rodriguez prova ad approfittare di un errore in impostazione di Sulemana, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Il Cagliari continua però a spingere e al 56’ trova il pareggio. Palestra sfonda sulla fascia e mette un cross che arriva lungo sul lato opposto, dove Obert rimette il pallone al centro: Esposito svetta di testa e firma l’1-1.
La gara resta aperta fino al 77’, quando il Como trova il nuovo vantaggio. Van der Brempt accompagna l’azione offensiva e serve Da Cunha al limite dell’area: il capitano lariano lascia partire una conclusione potente e precisa che supera Caprile e riporta avanti gli ospiti. Nel finale il Cagliari prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio, ma il Como difende con ordine e Butez protegge con sicurezza la propria area di rigore. Il risultato non cambia più.
Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la sconfitta patita per 2-1 in casa al cospetto del Como. Di seguito l’analisi del tecnico con i media presenti all’Unipol Domus.
PRESTAZIONE DI ALTO LIVELLO
Abbiamo fatto una gara di alto livello al cospetto di un avversario di enorme caratura. Quando una squadra come la nostra che lotta per la salvezza si ritrova senza sei-sette potenziali titolari l’obiettivo è trovare soluzioni e oggi abbiamo dimostrato una volta di più le nostre qualità, l’identità, la voglia, la capacità di giocare alla pari senza difenderci e basta. Oggi abbiamo avuto di nuovo Folorunsho dal 1’, Esposito ha ritrovato il gol, andiamo avanti con tante note liete e il dispiacere per non avere preso punti in una prestazione di questo livello. Peccato perché meritavamo di più, ai punti, dispiace tanto ma alla fine nel calcio tutto si compensa, ne sono convinto. Abbiamo messo in campo una attenzione enorme, potevano sbloccarla solamente con un grande gol e così è stato. Già contro altre big avevamo tirato fuori prestazioni simili facendo tirare in porta pochissimo l’avversario, complimenti a Da Cunha perché ha prodotto una perla da applausi.
FOLORUNSHO AVANZATO
Se avessi anche Borrelli o Belotti a disposizione e potessi avere diverse opzioni offensive di un certo tipo lo arretrerei, però credo che dopo due mesi fuori sia importante tenere Folorunsho libero da eccessivi vincoli cognitivi, facendolo giocare così avanzato dove ha disputato una delle migliori stagioni, all’Hellas Verona. Senza Belotti e Borrelli ho solo Pavoletti e Mendy – che è del 2007 – con determinate caratteristiche da centravanti e devo tenerne conto.
ESPOSITO AL TOP
Sono contentissimo per il lavoro che svolge, oggi ero stra-convinto che tornasse al gol, non so perché ma me lo sentivo per come spinge al massimo ogni giorno. Non ha mai fatto mancare la sua dedizione, l’impegno, la qualità, so quanto ha sofferto e gli faccio i complimenti per tutto ciò che ci sta dando, è molto importante e lo sarà da qui alla fine.
VERSO IL PISA
Arriveremo a quella sfida come abbiamo fatto sempre, con grande attenzione e spirito, lavorando duramente. In Serie A nulla è scontato, una gara che sembra semplice puoi perderla e viceversa, si va avanti con una pressione costruttiva e non distruttiva. Non mi focalizzo solo sui risultati ma sulle prestazioni, a cominciare da quella di oggi. Intanto speriamo di recuperare gli assenti quanto prima, perché sicuramente pesano non poco nell’economia di una stagione, tabelle non ne faccio e non ne ho mai fatte. Noi ragioniamo di partita in partita perché mancano ancora 30 punti e c’è tanto da pedalare, ma con prestazioni come quella odierna credo che la strada sia quella più giusta.
ARBITRAGGIO CHE LASCIA DUBBI
Oggi faccio una eccezione, forse sono stato troppo buono in questi otto mesi, ma un conto è essere bravi e un altro essere qualcos’altro che non possiamo pronunciare. Ribadisco di voler essere di aiuto agli arbitri e penso ci sia bisogno di un atteggiamento positivo e propositivo, non sempre di lamentela, però credo che facendo buon viso gli episodi vadano troppo spesso da una parte contraria e mi dispiace molto, così non va bene. Esposito non ci sarà a Pisa ed è la cosa più importante che mi rammarica di più, questo conta più di ogni altra cosa. Preferisco parlare di calcio e della partita, abbiamo fatto una grande prova, poi chi vince ha sempre ragione e complimenti al Como e a Da Cunha, loro hanno tanti elementi di qualità che possono fare certi gol. Avevamo quasi respinto anche quello, peccato perché davvero abbiamo tirato fuori un’altra grande prova come già in passato con altre big. Sia su Palestra che su Esposito vedere sventolato il giallo per simulazione fa strano, per usare un eufemismo; la squalifica di Esposito che era in diffida mi fa imbufalire, non ho mai commentato episodi arbitrali promuovendo anzi un atteggiamento diverso nei confronti del direttore di gara, però venire beffati in questo modo non va bene.
LITETA SEMPRE PIÙ CONVINCENTE
Joseph lo conosco bene e non ho mai avuto dubbi su di lui, arriva da un altro contesto geografico, culturale e calcistico, sta venendo su bene ma deve chiaramente crescere come è normale per un ragazzo del 2006. Ha un potenziale che forse neanche lui conosce e che ancora non abbiamo visto, io l’ho lanciato con convinzione subito in campo a Verona e poi in casa della Juventus, ha continuato a lavorare con noi e ora sta mostrando a tutti ciò di cui è capace in quella posizione davanti alla difesa.
LE RIMOSTRANZE DI FABREGAS
L’erba troppo alta? Non era una nostra tattica predefinita, conosco Cesc e sappiamo che è molto attento ai dettagli, ma non era certo una strategia. Aggiungo che noi non giocavamo alle tre del pomeriggio da tantissimo tempo mentre il Como ci gioca spesso, quindi se andiamo a guardare tutti gli aspetti di questo genere non finiamo mai. Complimenti in ogni caso a Fabregas e al Como per quello che stanno facendo, auguro loro il meglio per questo finale di stagione.
ASSENZE COME VIRTÙ E NON COME ALIBI
Le assenze non sono mai un alibi però è oggettivo che da tempo abbiamo poche alternative a causa degli infortuni. Chi entra e gioca ha opportunità e ci dà sempre tanto, ma ribadisco che i ragazzi che vengono impiegati oggi avrebbero comunque avuto buon spazio, pur giovani, perché altrimenti saremmo incoerenti con il progetto che abbiamo intrapreso in estate. I nostri ragazzi devono continuare così, mi stupiscono in ogni gara per spirito e abnegazione, devono prendersi gli applausi nei momenti belli e accettare i momenti difficili come è normale che arrivino nel calcio e nella vita, ma andiamo avanti con fiducia. Per Pisa conto di riavere Gaetano che oggi non abbiamo voluto rischiare, Deiola sta accelerando i tempi e speriamo di riavere a disposizione quanto prima più ragazzi possibile perché sono fuori da parecchio.
Il giovane difensore uruguaiano Juan Rodríguez, alla sua prima stagione in Italia, ha incontrato i media al termine della gara dell’Unipol Domus contro il Como. Queste le sue dichiarazioni:
RAMMARICO PER IL RISULTATO
“Abbiamo fatto una grande partita, contro una squadra forte come il Como, che occupa non a caso una posizione alta in classifica. Hanno calciatori con tanta qualità e lo hanno dimostrato nell’occasione del secondo gol, questo ha fatto la differenza. Ma la nostra è stata davvero una grande prestazione sotto tutti gli aspetti. Conoscevamo la loro aggressività, avevamo preparato la gara per fare del nostro meglio con le nostre armi. Il risultato non è giusto, è stata una partita equilibrata, avremmo meritato almeno il pari”.
AL LAVORO PER CRESCERE
“Mi sono dovuto adattare ad un calcio diverso, in Uruguay – ad esempio – non si gioca a questo ritmo, lo stesso terreno di gioco è diverso, qui è più veloce. Ho lavorato per adattarmi sia dal punto di vista atletico che tecnico, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, e ogni volta è andata meglio. Più passa il tempo più mi sento a mio agio. So di dover migliorare ancora in tante cose, ad esempio sotto l’aspetto fisico, nelle letture di gioco. Dal punto di vista tattico, in Uruguay è molto diverso. La Serie A è un campionato molto difficile, ma mi sto adattamento a tutto nel migliore dei modi. Sono contento di poter giocare con continuità, di contribuire ad aiutare la squadra, ogni gara sento che le cose vanno meglio e per questo sono felice”.
TESTA AL PISA
“Noi scendiamo in campo per provare a fare punti contro chiunque, anche oggi ci siamo andati molto vicini. Oltre alla rete di Esposito, abbiamo sfiorato il gol più volte. Mi fa piacere che Sebastiano sia andato a segno, per un attaccante comunque il gol è sempre importante, gli dà fiducia, e questo è importante anche per la squadra. Contro il Pisa sarà sicuramente una gara importante, uno scontro diretto. Giocheremo in trasferta, sarà di certo una partita equilibrata. Dovremo andare lì pronti a lottare per portare a casa i tre punti”.





