Cagliari-Lecce Serie A 1-0: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita

Cagliari: Caprile, Zé Pedro, Romano, Winks, Adopo, Fazzini (16’ st Felici)(29’ st Gagliardini), Deiola ©, Rodriguez (21’ st Kofler), Mendy (29’ st Sugamele), Obert, Maldini (21’ st Fadera). A disposizione: Sherri, Radunović, Ciervo, Aurelio, Liteta, Akarakiri, Sulev, Grandu, Massolin. Allenatore: Fabio Pisacane
Lecce: Falcone ©, Gaspar (21’ st Siebert), Štulić, Veiga, Ilić (21’ st Maleh), Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (37’ st Berisha), Ngom (1’ st Fatah), Monteiro (21’ st N’Dri). A disposizione: Bleve, Penev, Dembélé, Ndaba, Fofana, Gandelman, Jean, Esteban, Gorter, Scott. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Marcatori: 29’ pt Maldini
Ammoniti: 37’ pt Gaspar, 50’ st Deiola, 50’ st Siebert, 52’ st Falcone
Recupero: 2’ pt – 6’ st
Arbitro: Juan Luca Sacchi della sez. di Macerata
Assistenti: Alessandro Costanzo della sez. di Orvieto – Francesco Luciani della sez. di Milano
IV Ufficiale: Francesco Fourneau della sez. di Roma 1
VAR: Marco Piccinini della sez. di Forlì
AVAR: Paolo Mazzoleni della sez. di Bergamo
Il Cagliari supera il Lecce per 1-0 e conquista tre punti importanti alla Unipol Domus. A decidere la gara è il colpo di testa di Daniel Maldini, a segno nel primo tempo. Pisacane sceglie Mendy davanti con Maldini a supporto, ai lati Adopo e Fazzini; in mediana Winks e Romano; davanti a Caprile il quartetto formato da Zé Pedro, Deiola, Rodriguez e Obert. La partita si apre su ritmi intensi, con il Lecce pronto a sfruttare le ripartenze e il Cagliari che prova a fare la gara. I rossoblù crescono con il passare dei minuti e costruiscono le occasioni più pericolose, trovando in Fazzini e Maldini due protagonisti particolarmente ispirati. Al 29′ arriva il vantaggio: corner preciso di Fazzini e inserimento di Maldini, che di testa supera Falcone e firma l’1-0.
Il Cagliari riparte con grande aggressività anche nella ripresa e sfiora subito il raddoppio con Mendy, che al 46′ colpisce il palo. I rossoblù continuano a spingere e vanno più volte vicini al gol del 2-0: Maldini sfiora la doppietta e, poco dopo, colpisce ancora il palo direttamente su calcio di punizione. La squadra di Pisacane crea altre situazioni pericolose, senza però riuscire a chiudere definitivamente la partita. Nel finale il Lecce prova ad aumentare la pressione alla ricerca del pareggio e il Cagliari deve difendere il vantaggio fino al triplice fischio. I rossoblù gestiscono gli ultimi tentativi degli ospiti e conservano l’1-0, conquistando una vittoria di misura davanti al proprio pubblico.
La reazione che cercava, dopo la delusione dell’eliminazione in Coppa Italia, è arrivata. Fabio Pisacane applaude il suo Cagliari dopo la vittoria contro il Lecce, tre punti pesanti in uno scontro diretto e una prestazione costruita su furore, energia e qualità. «Faccio i complimenti ai ragazzi, hanno passato una settimana impegnativa», ha detto il tecnico. «La Coppa Italia ci ha feriti e avevano voglia di riscattarsi. È arrivata una vittoria molto importante, senza giri di parole era uno scontro diretto e perdere sarebbe stato pesante. Siamo felici di aver dato una soddisfazione alla nostra gente e di aver sentito la sua spinta».
LA REAZIONE
Pisacane è tornato anche sulle ore successive alla gara di Coppa. «Giovedì ho detto ai ragazzi di alzare la testa, perché nel calcio c’è sempre subito un’altra opportunità. Bisogna essere calmi e razionali nella gestione dei momenti: non ho voluto trasferire al gruppo la frustrazione che avevo dentro. I ragazzi si sono dimostrati uomini veri e insieme abbiamo reagito vincendo una partita importante». Una risposta che il tecnico individua soprattutto nell’atteggiamento. «Organizzazione difensiva e furore devono accompagnarci sempre, prima di tutto. In Coppa erano mancati, oggi li abbiamo ritrovati. Inizio a vedere che questi ragazzi, al di là della qualità, mettono dentro corsa e gamba anche senza palla».
QUALITÀ ED EQUILIBRIO
La vittoria conferma anche la volontà di un Cagliari capace di evolversi. «Nel calcio bisogna innovarsi, cambiare e rispondere alle esigenze, senza mai accontentarsi o rimanere ancorati al passato. Quanto fatto l’anno scorso non basta: non sono qui per difendere il passato, ma per costruire qualcosa di nuovo». Una crescita che passa anche attraverso la ricerca dell’equilibrio. «Se stasera non avessimo vinto, qualcuno avrebbe potuto pensare che fossi stato presuntuoso a schierare tanti giocatori dai piedi buoni. Conosco i rischi che devo prendermi, ma penso sempre a migliorare e a reagire. Il Cagliari deve avere qualità, ma senza mai perdere i valori che storicamente lo contraddistinguono: furore, energia, dinamismo e sudore».
IL TALENTO DI MALDINI
«Ha tutto, non gli trovo particolari difetti se non quello di dover rimanere sul pezzo per tutti i 100 minuti. Questo è lo step che deve fare per arrivare dove merita. Oggi poteva segnare forse tre gol», aggiunge. «Ha talento, forza, fisicità. Va coccolato e coltivato, ma deve rimanere acceso e non spegnere la luce. Io non lo condanno se prova una giocata, lo richiamo se stacca la spina. Il mio compito è tenerlo sulla corda, perché può darci tanto e, perché no, diventare anche un elemento importante per la Nazionale». La scelta di schierarlo vicino a Mendy aveva inoltre una precisa logica tattica. «Era funzionale anche ad aiutare Paul nel suo lavoro di sponda e di fisicità, per permettergli poi di arrivare in zona gol con maggiore lucidità».
SUGAMELE E LA FORZA DEL VIVAIO
«Alessandro se l’è meritata e io credo in questi ragazzi, glielo dico sempre. Ho giocatori forti e ringrazio la società per avermeli messi a disposizione. Poi nel calcio si fanno scelte e si può anche sbagliare, ma va dato merito al Club e a tutte le persone che lavorano giorno e notte per scovare talenti. Sugamele è un ragazzo italiano e questo ci rende orgogliosi», ha aggiunto Pisacane. «Ma penso anche a Trepy, Mendy e a tanti altri che con noi hanno esordito e trovato spazio. I complimenti vanno condivisi con chi lavora per portare questi ragazzi nel vivaio e nella prima squadra».
TIFOSI SEMPRE PRESENTI
«La gente ci ha sostenuto dal primo minuto e non era scontato dopo l’eliminazione di giovedì. Siamo felici di aver dato una grande soddisfazione ai nostri tifosi e di aver conquistato questa vittoria insieme a loro. Dobbiamo sicuramente essere più precisi, ma con l’atteggiamento e l’energia di oggi riesci spesso a portare l’episodio dalla tua parte. Quando abbiamo sbagliato qualche occasione c’è stato un palo o una deviazione: a volte la fortuna dà e toglie».
IL CONTRIBUTO DI SUGAWARA
«Ci dà caratteristiche precise e qualità che non avevamo in squadra. Può giocare anche dentro al campo, perché ha qualità per costruire, oltre a poter difendere da esterno basso. È un professionista serio, esperto e un leader. Il Cagliari ora parla anche giapponese grazie a lui e siamo contenti di averlo con noi. Può giocare insieme a Ze Pedro, Ciervo e altri esterni: la competizione in quel ruolo si alza ed è un aspetto importante».
L’INFORTUNIO DI FELICI
«La nota stonata è la sua uscita. Ci ha riferito di aver avvertito una brutta sensazione e speriamo che non sia nulla di grave. Dopo quello che ha sofferto lo scorso anno ha bisogno anche di un po’ di fortuna. È giovane e ha un grande potenziale», ha concluso il tecnico. «Oggi è stata una giornata storta per lui, speriamo che domani arrivino buone notizie».
Al termine dell’incontro contro il Lecce i rossoblù Daniel Maldini, autore del gol vittoria e MVP del match, e Jacopo Fazzini hanno parlato ai microfoni di DAZN. Queste le loro parole:
“Abbiamo fatto una grande partita, era molto importante vincere oggi”, ha detto Daniel Maldini. “Sono stati bravissimi i ragazzi, tutti quanti, anche nel finale, quando c’è stato un po’ da soffrire. Siamo contenti di questa vittoria. Il mio cambio? Avevo i crampi, niente di importante”.
“In questo gruppo abbiamo tanti giocatori di qualità, in mezzo al campo ci divertiamo, ci giochiamo”, le dichiarazioni di Jacopo Fazzini. “Avevo parlato con Daniel prima della partita, ce lo eravamo detti, siamo molto felici. Oggi era una partita importantissima per il nostro campionato: giocavamo in casa, volevamo regalare ai nostri tifosi una vittoria, ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo continuare così”.




