Cagliari – Napoli Serie A 0-1: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita
Cagliari – Napoli Serie A 0-1
CAGLIARI: Caprile; Zé Pedro (73’ Mendy), Mina, Dossena; Palestra, Adopo (73’ Deiola), Gaetano, Sulemana, J. Rodriguez (84’ Raterink); Se. Esposito (84’ Trepy), Folorunsho (65’ Kilicsoy). All: Pisacane
NAPOLI: Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera (84’ Juan Jesus); Politano (77’ Spinazzola), Gilmour (77’ Anguissa), Lobotka (55’ Alisson Santos), Gutierrez; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All: Conte
ARBITRO: Maurizio Mariani (sez. Aprilia)
RETE: 2’ McTominay (N)
AMMONITI: Lobotka (N), Zé Pedro (C), Olivera (N), Dossena (C)
NOTE: recupero 2’+5′
Il Cagliari cade alla Unipol Domus contro il Napoli, che si impone di misura per 0-1 grazie a un gol lampo di McTominay dopo meno di due minuti di gioco. Una gara subito indirizzata dagli ospiti, capaci di gestire il vantaggio e contenere la reazione rossoblù nella ripresa.
Partenza shock per la squadra di Pisacane, che va sotto praticamente alla prima azione. Dopo meno di due minuti Politano mette un pallone in mezzo, Beukema prolunga di testa e, dopo un tentativo non riuscito di Buongiorno, la sfera arriva a McTominay che, dopo un rimpallo sul palo, trova il tap-in vincente da pochi passi per lo 0-1.
Il Napoli continua a spingere e sfiora subito il raddoppio: prima Politano impegna Caprile su punizione, poi è ancora McTominay a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I rossoblù faticano a uscire dalla pressione azzurra e riescono a rendersi pericolosi solo al 20’, quando un errore in costruzione di Olivera libera Esposito davanti a Milinkovic-Savic: il diagonale dell’attaccante però termina fuori, vanificando una grande occasione per il pareggio. La prima frazione si chiude con il Napoli in controllo e avanti di una rete, mentre il Cagliari prova a riorganizzarsi senza però riuscire a creare ulteriori pericoli concreti.
Nella ripresa il copione iniziale non cambia: è ancora il Napoli a rendersi pericoloso, prima con De Bruyne dalla distanza – attento Caprile a respingere – e poi con Politano, fermato ancora dall’estremo difensore rossoblù con un’uscita tempestiva. Con il passare dei minuti il Cagliari prova ad alzare il baricentro. Al 55’ Conte è costretto al cambio con l’uscita di Lobotka, non al meglio, sostituito da Santos. I padroni di casa trovano un buon squillo con Gaetano, che calcia dal limite sfiorando il palo. Pisacane prova allora a dare maggiore peso offensivo inserendo Kilicsoy al posto di Folorunsho. Nel finale i rossoblù aumentano la pressione alla ricerca del pareggio e, nei minuti di recupero, costruiscono l’ultima occasione della gara: un cross insidioso attraversa l’area di rigore, ma Spinazzola interviene decisivamente davanti alla propria porta evitando guai al Napoli. Dopo l’ultima chance sfumata, il match si chiude con il successo degli azzurri. Per il Cagliari resta il rammarico per un avvio complicato che ha indirizzato la partita, mentre il Napoli porta a casa tre punti preziosi grazie a una gestione attenta del vantaggio.
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Queste le parole di Fabio Pisacane dopo la sfida vinta dal Napoli in casa del Cagliari per 1-0 con gol di McTominay in avvio di gara. L’analisi del tecnico rossoblù con i media presenti nella pancia dell’Unipol Domus.
LA CLASSIFICA
“L’ho sempre guardata poco, inutile preoccuparsi e distrarsi. Rimaniamo concentrati su quello che facciamo in allenamento e in partita. Non è un momento felice ma dobbiamo andare avanti e continuare a lottare perché mantenendo positività alla fine anche gli episodi andranno dalla nostra parte. Oggi paghiamo dazio per un gol brutto subito in avvio di gara, una palla sporca con una serie di rimpalli in una situazione dove eravamo messi bene, peccato perché quest’anno col Napoli abbiamo perso nei secondi finali, nei secondi iniziali e ai rigori. Non ci gira bene, ma andiamo avanti e sono convinto che perseverando con fiducia e attenzione anche gli episodi andranno dalla nostra parte”.
PALESTRA E CAPRILE IN NAZIONALE
“Complimenti ai nostri ragazzi azzurri, sono davvero felice per Marco ed Elia. Tengo custodito nel cuore quello che oggi ha voluto dirmi Palestra nel pomeriggio durante il riposo della squadra, si è sentito di ringraziarmi per questo traguardo che ha raggiunto, ma il contenuto delle sue parole lo tengo per me. Siamo contenti anche per Semih che va in Nazionale maggiore, sono frutti del nostro lavoro e significa che dobbiamo continuare a perseverare migliorando sempre per uscire da questo momento.”
LE SCELTE DALL’INIZIO E IN CORSA
“Quando fai un piano gara ragioni su tutta la partita. Abbiamo ottenuto risultati contro le grandi perché abbiamo fatto letture giuste che ci hanno portato vantaggi. Non sappiamo come sarebbe finita oggi con più giocatori offensivi, rifarei tutte le scelte senza dubbio. L’unica scelta di un certo tipo è stata Folorunsho e non Kilicsoy, che non volevamo spremere dall’inizio. I cambi? Stavamo perdendo e volevamo essere più incisivi senza stravolgere l’equilibrio, cercando di pungere di più soprattutto a destra. Poi ho inserito Deiola per Adopo, tutto secondo il piano gara. Con il Napoli è impensabile iniziare con tanti giocatori offensivi, ma durante la partita si possono provare più soluzioni e lo abbiamo fatto secondo quelle che erano le nostre possibilità”.
PAURA E MOMENTO
“Ho sempre detto che la paura è un sentimento utile per essere più concentrati e non superficiali, consapevoli di ciò che ci aspetta. Una sana paura è importante. Il nostro cammino è chiaro e abbiamo già attraversato un lungo periodo senza vittorie da cui siamo usciti rimanendo verticali. Occorre essere lucidi, sereni e lavorare insieme per arrivare al nostro obiettivo.”
RITORNI IMPORTANTI
“Siamo contenti di aver ritrovato Gaetano e Deiola. Non sono ancora al top ma averli di nuovo con noi e poterci lavorare durante la sosta è un aspetto positivo da cui ripartire. Valuteremo le condizioni di Liteta che ha subito una contusione alla caviglia sinistra in allenamento”.
RATERINK E MENDY
“Hanno fatto quello che gli abbiamo chiesto. Othniel è arrivato a gennaio e sta proseguendo il suo inserimento; perché lui e non Zappa? Semplice scelta tecnica. Paul poteva darci pericolosità e fisicità davanti, ha giocato con coraggio e personalità nonostante la giovane età, dimostrando di essere un prospetto su cui continuare a lavorare.”
EMOZIONI CONTRO IL NAPOLI
“Penso a un popolo, quello sardo, che da undici anni mi ha adottato, che sono onorato di rappresentare e che spero di portare presto alla salvezza insieme ai calciatori e al mio staff. Queste sono le emozioni che provo ogni giorno, nient’altro”.
PROBLEMA OFFENSIVO
“Quando non fai gol tutto si accentua. Oggi la squadra ha fatto ciò che poteva, dispiace prendere gol nei primi 90 secondi. Non ci è girata bene nelle due gare contro il Napoli: li avevamo lasciati con tanti top player e li abbiamo ritrovati con gli stessi in campo. Penso che stasera siamo mancati in alcuni dettagli anche in altri settori di campo, non solo nell’ultimo terzo al momento di rifinire o concludere. Però rispetto a Pisa si è visto un Cagliari con uno spirito diverso. Dobbiamo ripartire da lì, non soddisfatti perché abbiamo perso ma rincuorati per l’atteggiamento.”
IL RUSH FINALE
“Noi siamo partiti bene con cinque punti nelle prime sette, poi abbiamo avuto mesi difficili e ci siamo ripresi a inizio 2026. Ora siamo di nuovo in una fase complicata. In questi momenti è importante rimanere verticali, positivi e concentrati. Torno a casa rincuorato perché dopo Pisa ho visto un Cagliari diverso, con un atteggiamento che ci appartiene. È stata una partita diversa rispetto a Pisa, dove non abbiamo giocato da Cagliari. Nella prestazione non abbiamo sbagliato più di tanto. Non possiamo essere contenti quando perdiamo, ma è stata una prova diversa dall’ultima. Anche col Como avevamo fatto vedere cose buone, ma serve di più per portare a casa punti. La sosta? In questo momento ci aiuta. Di solito quando vinci o vivi un bel momento non vuoi fermarti, ma adesso ci permette di lavorare su diversi aspetti e recuperare energie e condizione. Tanti giovani? Li conosco bene, li ho allenati in passato a parte Semih e Raterink, sono ragazzi in cui credo e che meritano spazio venendo aspettati, lasciando loro anche il tempo di sbagliare. Non li faccio giocare per prendermi dei meriti o dei complimenti.”
Il centrocampista rossoblù Alessandro Deiola ha incontrato i media al termine del match dell’Unipol Domus contro il Napoli. Queste le sue parole:
SEMPRE CON L’ATTEGGIAMENTO GIUSTO
“Ripartiamo dall’atteggiamento: per noi è fondamentale e non deve mai mancare. Non possiamo concederci dei momenti di blackout come successo a Pisa. Ne abbiamo parlato tra di noi in settimana: abbiamo chiesto di andare in ritiro, dovevamo prenderci le nostre responsabilità e reagire, compattarci ancora di più. Oggi siamo ritornati ad essere quella squadra che non molla mai, siamo rimasti sempre dentro la partita. Ripartiamo allora da questo: prendere gol dopo poco più di un minuto dall’inizio avrebbe potuto stenderci. Abbiamo reagito e provato a recuperare la gara. Abbiamo dato una risposta importante, in primis a noi stessi. Da qui in avanti dovremo dare il 110% in ogni gara per conquistare la salvezza”.
BENTORNATO ALESSANDRO
“Sono amareggiato per il risultato e per il periodo non positivo che stiamo attraversando. Anche stasera speravo senz’altro in un esito diverso. Dall’altro lato, sono contento di essere ritornato in campo. Stare fuori è stata una sofferenza, sono passati tre mesi, non è stato facile: è stato un infortunio tosto, da fuori ho comunque sempre cercato di stare vicino alla squadra. Mi è mancato tanto il campo, ora mi sto rimettendo a posto fisicamente, la sosta arriva nel momento giusto: lavorerò per mettere benzina nelle gambe, dare il mio contributo alla squadra, così da ripartire più forti e raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile”.
LA FORZA NEL GRUPPO
“Se sono mancato alla squadra? A questo dovrebbero rispondere i compagni. In questa stagione abbiamo dovuto fronteggiare tante assenze, chi ha giocato ha però dato il massimo per sostituire i calciatori infortunati, ha dato una grossa mano senza far rimpiangere nessuno. E così siamo arrivati a raggiungere trenta punti, non sono pochi. Ora ci serve un po’ più di coraggio, la sosta del campionato ci servirà anche per lavorare ancora di più, ritrovare delle certezze, anche lì davanti. Questa squadra deve avere sempre fame di punti, a partire dalla partita contro il Sassuolo. Ci deve essere una sana paura che ti spinge sempre al massimo e a tenere l’attenzione sempre alta. Servirà lavorare ancora di più e curare i dettagli”.
LA CRESCITA DEI GIOVANI
“Siamo un gruppo giovane, noi calciatori più esperti dobbiamo aiutare i compagni più giovani a crescere nel modo giusto. Sono ragazzi che hanno qualità importanti, con un radioso futuro davanti e che ci potranno dare una grande mano nel rush finale. Palestra in Nazionale? Siamo contenti per lui: è un calciatore importante per noi, oltre ad essere un bravissimo ragazzo. Un altro mio gol per il Puskas? Mi accontenterei di fare un gol in cui devo semplicemente appoggiare la palla in porta, ma che sia la rete che ci porta a raggiungere la salvezza. Non desidero altro”.
LA STRADA VERSO L’OBIETTIVO
“Dobbiamo pensare partita dopo partita a prescindere da chi ci troveremo davanti, siamo alle battute finali e ogni partita è buona per aggiungere un ulteriore tassello verso il raggiungimento del nostro obiettivo. Il campionato è difficile, lo sappiamo. Ma questa squadra ha dimostrato che quando ha l’atteggiamento giusto può mettere in difficoltà chiunque, facendo anche dei risultati contro pronostico. Archiviamo la gara di oggi, questo momento, ripartiamo. Già oggi c’è stata una prestazione importante dopo Pisa. Di certo il Napoli è una grande squadra, merita i complimenti. Arriva la sosta per lavorare e compattarci ancora di più, recuperando a tutti gli effetti dei calciatori per noi importanti. Serve lo sprint finale, tutto è nelle nostre mani: siamo a noi decidere il nostro destino”.





