Calciomercato Inter, Cirillo in ESCLUSIVA: “Eriksen sarà fondamentale. Vidal e Chiesa? Sì…”

Bruno Cirillo è intervenuto ai nostri microfoni parlando delle sue esperienze passate in Italia soprattutto con l’Inter. Nel corso dell’intervista si è ovviamente parlato anche della ripresa del campionato e sul Ronaldo quello vero, l’ex giocatore nerazzurro non ha dubbi…
Calciomercato Inter, Cirillo in ESCLUSIVA: “Eriksen sarà fondamentale. Vidal e Chiesa? Sì…”. Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, l’ex difensore, tra le altre, di Inter, Lecce e AEK Atene, ha commentato la possibile ripresa dei campionati, analizzando le difficoltà economiche a cui si potrebbe cadere, soffermandosi in seguito sulla stagione della squadra di Antonio Conte e Fabio Liverani, dando infine un consiglio a Massimo Carrera e Gianluca Colonnello, attualmente alla guida dell’AEK.
Quali crede siano le possibili soluzioni per proseguire questi campionati?
“E’ una situazione molto particolare che nessuno si sarebbe mai aspettato, stiamo vivendo un momento storico quindi non è facile trovare soluzioni. Vedo che ad oggi si sta cercando di tornare a giocare seguendo tutte le precauzioni necessarie per prevenire ogni tipo di contagio, solo tra qualche settimana potremmo realmente capire se ci sarà l’effettiva possibilità di riprendere con i campionati.”
Sarebbe corretto, nel caso in cui non si continuasse, congelare la classifica attuale per decretare un vincitore?
“Questa strada la stanno prendo un po’ tutte le Nazioni e credo che sia una soluzione corretta. Il campionato non è ancora terminato però sono già state giocate il 60% delle partite.”
C’è il rischio, soprattutto nelle categorie minori, che vista la situazione economica qualche società possa addirittura fallire?
“Purtroppo sì, sappiamo tutti che le possibilità economiche delle società di Serie A e B non sono quelle che hanno a disposizione le squadre di Lega Pro. Nel caso in cui dovesse succedere sarebbe un peccato per molti dipendenti, giocatori compresi, e i presidenti che nel corso degli ultimi anni sono stati in grado di fare diversi sacrifici economici. Essere costretti a chiudere sarebbe molto più che negativo.”
E’ il momento storico perfetto per rifondare il calcio italiano?
“Sarebbe un’ipotesi tenendo principalmente conto delle categorie minori, che sono quelle che magari non sono spesso sotto i riflettori ma, e posso assicurarlo, fungono anche da palcoscenico a giovani molto interessanti, dei quali in Italia abbiamo estremamente bisogno.”
Visti problemi economici che potrebbero avere anche le società di Serie A, puntare con insistenza proprio sui giovani è una possibile soluzione?
“Tantissime squadre lo stanno già facendo e questo fa molto piacere, è giusto che anche i giovani abbiano l’occasione di affacciarsi alla prima squadra, un po’ come successe a me tanti anni fa.”
Calciomercato Inter, Cirillo: “Vidal? Mi piace molto”
Parlando di calcio giocato, se questo campionato dovesse continuare l’Inter può ancora lottare per lo scudetto?
“L’Inter, nel caso in cui si dovesse tornare a giocare, farà di tutto per vincerlo. Ha una squadra importante guidata da un grandissimo allenatore, anche se Juventus e Lazio stanno facendo un campionato straordinario, soprattutto la società biancoceleste.”
Come ha visto il lavoro di Antonio Conte fino a questo momento?
“Quello che ha fatto sino ad ora è sicuramente molto positivo, lui è un allenatore vincente. L’Inter ha iniziato un percorso importante dopo aver costruito una squadra di alto livello capace di dare fastidio alla Juventus. E’ davvero molto positivo quanto stanno facendo.”
In vista della prossima stagione, in cui quasi sicuramente l’Inter giocherà nuovamente la Champions League, crede che servano rinforzi?
“Innanzitutto dovranno cercare di trattenere i punti fermi della squadra, le pedine più importanti. Conte è stato in grado di dare un’impronta importante a questi giocatori e loro lo seguono alla lettera, ovviamente per fare il salto di qualità la società dovrà lavorare per inserire nei propri meccanismi quel qualcosa in più. L’importante però, ripeto, sarà riuscire a trattenere le pedine importanti.”
Quale reparto crede debba essere rinforzato?
“Devo essere sincero: questa squadra la sto seguendo molto e mi piace tanto. Penso che il reparto che debba essere rinforzato sia il centrocampo, inoltre inserirei qualcuno nel reparto difensivo e infine un attaccante da affiancare ai due fenomeni che ci sono ora.”
Proprio riguardo al centrocampo crede che Chiesa possa essere l’uomo giusto per questa squadra?
“Chiesa è uno dei profili più interessanti del calcio italiano, sarebbe sicuramente un grandissimo acquisto.”
E Vidal?
“Vidal mi piace molto, è un mastino in grado di offrire grandi giocate, basti pensare alla sua esperienza alla Juventus. Anche lui è un calciatore molto importante.”
L’ex Inter Pierluigi Oralndini, nel corso di un’intervista in esclusiva ai nostri microfoni, ha spiegato come, secondo una sua opinione, Eriksen non sia funzionale per il gioco di Antonio Conte. E’ d’accordo?
“Io penso che invece sia funzionale, se è arrivato all’Inter significa che qualcuno lo voleva e che Conte lo conosce bene. Bisogna anche dire, però, che non è per nulla semplice cambiare campionato e riuscire ad esprimersi al meglio, Eriksen è un grandissimo giocatore e ha bisogno di tempo per ambientarsi. Sarà fondamentale.”
Inter, Cirillo e Ronaldo: “Cristiano? Il Ronaldo vero è un altro”
Per quanto riguarda la sua esperienza all’Inter, cosa ricorda con maggiore entusiasmo?
“All’Inter ho vissuto un anno di gioia, ero giovane, arrivavo da una piccola squadra e mi sono trovato in uno spogliatoio di grandi campioni e grandi uomini che mi hanno aiutato molto. E’ stata un’esperienza molto positiva anche se a livello di squadra non è andata bene.”
Qual è il giocatore più forte con cui ha giocato?
“Ho giocato con tantissimi campioni, ma senza alcun dubbio Ronaldo il Fenomeno. Purtroppo, però, quella stagione lo vidi giocare solo 2 mesi a causa di un infortunio.”
C’è qualche aneddoto particolare vissuto con Ronaldo?
“Quello che mi ha fatto più effetto è stata vedere la sua incredibile umiltà. Una vota, dopo allenamento, gli chiesi di se potessimo fare una foto perché volevo appenderla in camera e lui quasi si vergognava. Mi è una cosa che mi è rimasta molto impressa.”
Osservando Ronaldo il Fenomeno e Cristiano Ronaldo, chi tra i due è il vero Ronaldo?
“Sono due calciatori differenti, per me però il vero Ronaldo è quello con cui ho giocato senza alcun dubbio.”
Dopo la parentesi all’Inter è passato al Lecce, come ha visto la stagione della squadra di Liverani?
“E’ un squadra costruita davvero bene che è stata capace di fermare grandi squadre. Giocano un calcio bellissimo guidato da un allenatore che è riuscito a portare questa società dalla Serie C alla Serie A in pochi anni, gli auguro il meglio.”
Nel caso in cui riprendessero i campionati questo Lecce può centrare l’obiettivo salvezza?
“Lo spero tanto, al momento si trova a pari punti con il Genoa e se la giocherà. Vedendo alcune prestazioni credo che abbiano serie possibilità di salvarsi, in questo campionato hanno fatto vedere cose davvero molto belle e interessanti.”
Nel corso della sua carriera ha giocato in diversi campionati fra cui quello italiano, quello greco, spagnolo e francese. Dove si è trovato meglio?
“Sicuramente in Italia, in seguito sono stato molto bene anche in Grecia, dove ho giocato in due grandi squadre: l’AEK e il PAOK, disputando Champions League ed Europa League per quattro anni, competizioni che per un giocatore sono straordinarie; mi sono divertito molto.”
AEK Atene che al momento è guidato da Massimo Carrera e Gianluca Colonnello, vi siete sentiti?
“Sì, soprattutto con Gianluca (Colonnelli; ndr), siamo amici. Appena ha firmato con l’AEK ci siamo incontrati anche con Carrera, volevo darli il benvenuto in Grecia: faccio il tifo per loro.”
Quale consiglio darebbe a Colonnello e Carrera?
“Sono arrivati a dicembre e credo che Gianluca (Colonnello; ndr) non abbia bisogno di particolari consigli dato che non è la prima volta che allena in Grecia. Conosce molto bene la mentalità e sono sicuro che saprà dare i giusti consigli a Carrera che forse, anche giustamente, non conosceva alla perfezione l’ambiente. Colonnello è una persona molto sveglia.”
Come si è trovato al Levante?
“Mi sono trovato molto bene, avevo firmato tre anni di contratto ma purtroppo la società aveva grandissimi problemi economici e, dato che nel mentre avevo ricevuto altre offerte, ho deciso di lasciare. Se non ci fossero stati problemi avrei sicuramente rispettato i tre anni di contratto, la Liga è uno dei campionati più interessanti in assoluto.”
Quali differenze ha notato tra il campionato spagnolo, quello italiano e quello francese nel modo di difendere?
“Il campionato spagnolo lo conosciamo bene, in Italia siamo molto tattici mentre loro sono più offensivi, il lavoro difensivo non viene ottimizzato come da noi. In Francia, invece, il gioco è molto fisico.”
Dov’è più difficile difendere?
“Essendo cresciuto in Italia, dove fin da piccoli viene curata la fase difensiva, non ho mai avuto grandissimi problemi. In Francia, dove il calcio è molto fisico, bisogna essere un po’ più cattivi (ride; ndr).”
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