Castrovilli: pronto a tornare!. Il numero 10 della Fiorentina, dopo l`infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro di metà aprile non vede l`ora di tornare in campo
Castrovilli: pronto a tornare!. Il numero 10 della Fiorentina, dopo l`infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro di metà aprile non vede l`ora di tornare in campo
La stagione di Castrovilli non è ancora cominciata e sarà lui uno dei maggiori rinforzi per Vincenzo Italiano, a gennaio, alla ripresa del campionato: dopo l`infortunio al ginocchio sinistro che lo tiene fuori dal campo dal 76` di Fiorentina-Venezia dello scorso 16 aprile, il 25enne pugliese si sta allenando in gruppo e si avvicina sempre di più al ritorno in campo.
Gaetano, prima di tutto come stai? Come sta il ginocchio sinistro?
Bene dai, ormai sono pronto a tornare in campo. Sono tornato ad allenarmi in gruppo ed è stata una sensazione incredibile poter riassaporare il campo: mi è mancato potermi allenare con i compagni, sono emozioni che non si possono descrivere, ho sofferto tanto in questo periodo lunghissimo, ma grazie alla mia forza di volontà, alla mia famiglia e ai miei amici ora vedo la luce in fondo al tunnel. Ecco, vorrei ringraziare anche lo staff sanitario e tecnico della Fiorentina, la società e i tifosi che mi sono stati vicini. Devo confessare che la prima volta che mi sono allenato con i miei compagni mi sono venuto i brividi, stavo per mettermi a piangere…
Facciamo un bilancio di questo 2022 che sta finendo: dolori ma anche qualche gioia…
Per me questo 2022 è stato principalmente una grande sfida per quello che ho passato e devo dire che penso di esserne uscito con una grande consapevolezza: sono cresciuto dal punto di vista umano ma anche calcistico. Stando fuori e avendo tutto questo tempo per pensare a me stesso mi sono accorto di piccoli dettagli a cui prima non facevo caso. Umanamente, invece, ora ho una forza di volontà grandissima. E poi mi sono sposato, quello è un giorno che non dimenticherò mai!
Sei arrivato a Firenze giovanissimo, cosa rappresentano per te i colori viola?
Firenze è stato il mio trampolino di lancio e sono legatissimo alla squadra e alla società. Posso solo ringraziare Vincenzo Montella che in primis ha avuto tanta fiducia in me e poi il popolo viola che mi ha sempre incitato e tutti i miei compagni di questi anni perche grazie a loro sono potuto migliorare.
Ci fai un bilancio di queste prime 15 giornate della Fiorentina? Come le hai vissute da fuori?
Ho sofferto molto: guardare i compagni giocare e non poter far nulla è frustrante. Abbiamo cominciato lenti, l`anno scorso siamo partiti meglio, poi si siamo ripresi e abbiamo conlcuso bene la prima parte di stagione. Abbiamo attraversato un momento difficile e solo con la forza del gruppo ne siamo usciti. Direi che dobbiamo migliorare sotto l`aspetto realizzativo. Dobbiamo essere più concreti, anche lo scorso anno avevamo questo difetto.
Che tipo di squadra siete?
Siamo una squadra con tanta qualità ma soprattutto un gruppo unito. E il gruppo fa la differenza!
Com`è lavorare con Mister Italiano? Che tipo di allenatore è?
E` un allenatore preparatissimo, parla tanto con noi, come se fosse ancora un giocatore e questo ci aiuta. E poi ha una cattiveria incredibile che mette in ogni allenamento. Ci massacra, ma ci fa uscire dal campo consapevoli di quanto margine di miglioramento abbia ancora ognuno di noi. E poi andiamo spesso a cena tutti insieme e spesso paga il mister, non sempre però eh… (risata)
E tu invece dove ti trovi meglio? Hai il 10 sulle spalle, bella responsabilità!
Non bisogna dare troppo peso al numero di maglia, devi entrare in campo con la spensieratezza di quando ti alleni ed essere felice per quello che stai facendo. Il 10 è il mio numero fin da piccolo ed è un onore indossarlo in Serie A TIM.
Che giocatore sei?
Mi ritengo bravo tecnicamente, anche se forse tendo a tenere troppo palla. Sicuramente non tiro mai indietro la gamba e cerco di dare sempre il 110% in campo.
Chi era il tuo idolo da bambino? A chi ti ispiri?
A me sono sempre piaciuti Ronaldinho e Kakà, giocatori meravigliosi, mentre ora seguo De Bruyne.

Quest`anno invece sono arrivati Jovic Mandragora e Barak…
Sono tre giocatori fortissimi, ora c`è più concorrenza e quando c`è concorrenza ti alleni meglio. Stanno dando tanta qualità e quantità alla squadra.
C`è in momento della tua carriera che ricordi con particolare affetto?
Il mio primo gol in Serie A TIM a San Siro contro il Milan, ho tutta la famiglia che tifa per i rossoneri e anche io da piccolo simpatizzavo per loro. Non credo i miei abbiano esultato tanto (ride). Poi anche poter giocare con un campione come Ribery, la mia prima doppietta al Franchi e la festa per la qualificazione alla Conference League.
Alla ripresa vi aspetta il Monza, che partita ti aspetti?
Non dobbiamo guardare la classifica, né del Monza, né la nostra, dobbiamo solo pensare a fare punti. Loro sono un`ottima squadra piena di giovani che corrono tanto e hanno tantà qualità. Mi aspetto uno stadio pieno che ci spinga a far bene per ottenere i tre punti!
Il 12 marzo ci sarà Cremonese-Fiorentina, l`ambiente grigiorosso lo conosci molto bene… Felice di ritrovarli in Serie A TIM?
La Cremonese rimarrà sempre nel mio cuore, sono felicissimo di ritrovarli: mi hanno fatto crescere tanto, gli auguro di salvarsi e di fare bene. Magari non contro di noi! (ride)
Siamo in pieno clima mondiale, dopo aver vinto l`Europeo quanto vi è pesato non poterci andare?
Non vedere l`Italia al Mondiale fa male a tutti, anche agli avversari. Abbiamo già resettato per ripartire e cercare di far tornare a gioire gli italiani
C`è una squadra che ti ha stupito particolarmente tra quelle che stanno giocando in Qatar? Non ti chiediamo la squadra vincitrice, però facci un pronostico sulle 4 semifinaliste in ordine sparso…
Sto seguendo i Mondiali ogni giorno, guardo tutte le partite: ne parlavo giusto con mia moglie, non volevamo essere scontati quindi abbiamo scelto il Marocco del mio amico Sofian Amrabat! Quindi ti dico: Marocco, Brasile, Argentina e Francia.

Sta per cominciare il mercato… Di riparazione del Fantacalcio! Cosa consigli ai fanta allenatori? Ti devono comprare? Perchè?
Compratemi! Ho tanta voglia di ricominciare e mi sento nuovo e migliorato sotto ogni punto di vista, soprattutto mentale
Se non avessi fatto il calciatore cosa saresti diventato? Ti chiamano il ballerino… Ti piace il soprannome?
Sisi mi piace tanto ballare, magari sarei diventato un ballerino di `Amici`!
Ci avviciniamo a Natale, come passerai le feste? Esprimi un desiderio… Cosa vorresti trovare sotto l`albero?
Vorrei tornare in campo il più presto possibile per inseguire le 100 presenze in Serie A TIM, fare un gol e poterlo dedicare a mia moglie, alla mia famiglia e a tutti i tifosi che mi sono stati vicino.
(Foto LaPresse)





