
Marcatori: 30’ st Giaccherini
A.C. ChievoVerona: Sorrentino, Depaoli, Bani, Rossettini, Barba (48’ pt Tomovic); Hetemaj, Radovanovic, Giaccherini; Birsa (32’ st Kiyine), Djordjevic (23’ st Stepinski), Pellissier.
A disposizione: Semper, Cesar, Tanasijevic, Rigoni, Leris, Meggiorini, Grubac, Vignato, Pucciarelli.
Allenatore: Domenico Di Carlo.
Frosinone Calcio: Sportiello, Goldaniga, Salamon, Capuano; Ghiglione, Chibsah, Maiello (42’ st Ciofani D.), Crisetig (36’ st Campbell), Beghetto; Ciano, Pinamonti.
A disposizione: Bardi, Molinaro, Gori, Zampano, Brighenti, Krajnc, Matarese, Sammarco, Besea, Soddimo.
Allenatore: Marco Baroni.
Arbitro: Sig. Gianluca Rocchi di Firenze.
Ammoniti: Crisetig, Pellissier, Pinamonti, Giaccherini, Capuano, Bani, Radovanovic, Ciano, Beghetto
Note: al 13’ st espulso Capuano per doppia ammonizione
Recuperi: 3’ e 4’
Il Chievo batte il Frosinone per 1-0. Una magia di Giaccherini su punizione regala ai veronesi la prima vittoria in questo campionato. Il colpo che getta nello sconforto il Frosinone arriva nell’ultimo quarto d’ora di una gara noiosissima per 45′ e poi piena di colpi di scena dopo l’intervallo. A partire dalla doppia ammonizione (13′) di Capuano maturata di fatto nella stessa azione: trattenuto prima Hetemaj (con Rocchi che vede ma fa proseguire per il vantaggio) e poi steso da dietro De Paoli che stava entrando in area da destra. Ora la banda Di Carlo è a -2 della penultima (il Frosinone appunto), la salvezza resta sicuramente un miraggio, ma il pieno di entusiasmo di questo pomeriggio servirà a ripartire con obiettivi comunque concreti dopo la sosta.
CHIEVO CON QUALITA’ — Di Carlo va di artiglieria pesante e qualità dalla metà campo in avanti: Djordjevic affianca Pellissier, da trequartista agisce Birsa, mentre Giaccherini gioca da interno di centrocampo. Dall’altra parte, Baroni si schiera col 3-5-2: c’è Pinamonti in attacco a fare coppia con Ciano; largo a destra tocca a Ghiglione (Zampano in panchina). Primo tempo con una sola vera emozione: angolo da sinistra di Birsa e incornata vincente sul primo palo di Pellissier: Rocchi prima convalida, poi via Var pesca la scorrettezza di Radovanovic a contatto con Sportiello. Prima e dopo, il nulla, su entrambi i fronti. Il Frosinone tira solo da lontanissimo: fuori misura le conclusioni di Beghetto, Pinamonti e Salamon. Fra i ciociari, poco ispirato Ciano, centrocampo che non dà mai qualità e Pinamonti costretto a giocare solo palle sporche. Un pochino meglio il Chievo, con Birsa che si accende a sprazzi e il solito Pellissier che a un certo punto prova una “quagliarellata”: bomba da oltre 40 metri che però finisce alta.
MIRACOLO SORRENTINO — La gara si accende dopo l’intervallo. Al 5′, centro basso di De Paoli e destro di prima di Djordjevic: bene Sportiello a terra. Tre minuti dopo Ciano sfonda a sinistra, gran diagonale e palla di poco alta. Al 10′, miracolo di Sorrentino: strepitosa la respinta sul colpo di testa ravvicinato dI Chibsah. Poi, come detto, arriva l’incredibile “rosso” a Capuano, e il Chievo alza il baricentro. Vanno vicino al gol Pellissier e Stepinski (ottimo impatto al posto di Djordjevic), quindi a decidere la gara è la punizione dal limite di Giaccherini. Ci prova fino alla fine il Frosinone, l’ultima occasione la firma Ciano: sinistro a girare che Sorrentino blocca in sicurezza.
Queste le parole del tecnico giallazzurro in sala stampa:
“Abbiamo avvertito la pressione di questa partita. Era la terza gara in una settimana, abbiamo patito specialmente la stanchezza data dalla sfida interna contro il Milan. La squadra ha giocato anche con orgoglio, peccato poi per l’espulsione. Paradossalmente nel secondo tempo, con un uomo in meno, abbiamo spinto anche di più. La squadra ha dimostrato di avere comunque delle energie mentali. Era una gara alla portata. Crisetig mezzala? Avevo bisogno di un interno con doti fisiche, e secondo me ha fatto anche una buona gara. Adesso c’è la pausa, ma lo dico da ora: c’è da lavorare tanto. Mercato? Questo è un aspetto che non ho ancora analizzato. Da parte del presidente c’è la massima voglia di fare tutto il possibile. Cosa salvo di questa partita? La reazione della squadra. I ragazzi hanno davvero orgoglio. La punizione di Giaccherini? Punizione magistrale, nulla da dire. Cosa vuole dire ai tifosi, dopo aver conquistato dieci punti nel girone d’andata? Dobbiamo lavorare tanto e credere in ciò che andremo a fare. Ci sono tante partite. E’ una salita ripida, ma so che i miei ragazzi possono farcela. Cambiare uomini rispetto alla sfida col Milan? La squadra mi era piaciuta contro i rossoneri, e quindi volevo dare fiducia a loro. La speranza è ancora viva comunque”.
Nunzio Danilo Ferraioli